Il 13 dicembre 2016 la Comunità di S.Egidio, nella persona del suo Presidente Marco Impagliazzo, e l’Arma dei Carabinieri, in quella del comandante generale Tullio Del Sette, stipulano un protocollo di intesa, che prevede una stretta collaborazione in una serie di attività tese a promuovere la cultura della legalità e i diritti umani.

“Costruzione della pace, diritti umani, lotta alla povertà. Il tutto attraverso azioni concrete, come la consegna ai non abbienti di beni di vario genere sequestrati. Sono i temi del protocollo d’intesa firmato mercoledì tra Comunità di Sant’Egidio e Arma dei carabinieri”, così riporta il Corriere della Sera del 14 dicembre 2016.
La ministra della Difesa del tempo, Roberta Pinotti, rappresentante del governo guidato da Matteo Renzi, esprime la sua approvazione per un accordo che “Ci onora”, sottolineando il tutto con un deciso ringraziamento con riguardo ai corridoi umanitari aperti in Siria: “«Grazie per i corridoi umanitari per i profughi siriani»”.
I temi del protocollo
Oltre alla promozione della cultura della legalità e la tutela dei diritti umani, il protocollo mette al centro delle sue attività la difesa delle fasce deboli della popolazione: bambini, anziani e donne.
Tale tutela viene attuata concretamente attraverso la costruzione di una rete coordinata tra Magistratura, Forze dell’Ordine, Enti Locali e Terzo settore. L’implementazione del piano prevede la realizzazione di interventi normativi, operativi e preventivi.
Punti essenziali dell’accordo:
1. Donne Vittime di Violenza (Codice Rosso). La normativa italiana (Legge 69/2019 e successivi rafforzamenti) garantisce una corsia preferenziale e accelerata per i reati di violenza di genere e domestica. Intervento immediato: La Polizia Giudiziaria deve comunicare subito la notizia di reato al Pubblico Ministero, che ha 3 giorni per ascoltare la vittima. Stanze protette: All’interno delle caserme dei Carabinieri (progetto “Una stanza tutta per sé”) e dei commissariati esistono spazi accoglienti e protetti per l’audizione delle vittime e dei minori. Strumenti di prevenzione: Ammonimento del Questore, divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico e supporto dei Centri Antiviolenza della rete nazionale 1522.
2. Anziani e Persone Isolate. I cittadini della terza età sono i soggetti più esposti a truffe finanziarie, raggiri domestici e isolamento sociale. Prevenzione sul territorio: Campagne informative periodiche dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato presso parrocchie, centri anziani e mercati. Vademecum pratici: Diffusione di consigli utili per riconoscere falsi operatori di servizi pubblici o finti appartenenti alle Forze dell’Ordine.Reti di prossimità: Collaborazione con associazioni come la Comunità di Sant’Egidio per il monitoraggio attivo degli anziani soli, specialmente durante le emergenze climatiche o festive.
3. Minori e Adolescenti. La protezione dei più giovani si concentra sia sui maltrattamenti in famiglia sia sui pericoli del mondo digitale.Cyberbullismo e Reati Informatici: Monitoraggio della Polizia Postale contro il bullismo in rete, l’adescamento online e il sextortion. Audizioni protette: Utilizzo di psicologi ed esperti durante la raccolta delle testimonianze dei minori, per evitare la vittimizzazione secondaria. Applicazioni dedicate: Strumenti come l’app YouPol della Polizia di Stato, che permette ai ragazzi di segnalare episodi di bullismo o spaccio anche in forma anonima.
4. Persone in Condizione di Grave Marginalità Sociale. Soggetti senza fissa dimora, famiglie in povertà assoluta e persone con disabilità prive di supporto familiare. Pronto Intervento Sociale: Servizi attivati dai Comuni (es. il piano freddo invernale) per dare accoglienza e pasti caldi.
Il Corriere scrive come l’accordo preveda anche una collaborazione stretta con riguardo ai beni confiscati, sia di natura alimentare che vastiario. Tali beni verranno consegnati a S.Egidio, che provvederà a donarli a persone non abbienti o a profughi, nel quadro delle attività a sostegno alle fasce deboli. Nel caso specifico, il quotidiano fa riferimento a centinaia di paia di scarpe contraffatte, sequestrate a Catania in occasione della Fiera dei Lumi e donate ai responsabili della sede della Comunità di Palermo.
Il protocollo all’estero
Ma non solo di fasce deboli si occupa il protocollo. Infatti, come riporta il Corriere, e’ l’allora ministra della Difesa Roberta Pinotti a definirne i contorni strategici: “..Quello firmato oggi tra l’Arma e la Comunità, ha osservato, è un accordo che ci onora perché si tratta di due soggetti presenti non solo in Italia, ma nel mondo, a partire dai Paesi più difficili e in guerra». Il protocollo d’intesa, il primo del genere, è stato firmato in presenza anche del fondatore della Comunità, Andrea Riccardi. Sul piano internazionale il risultato concreto del protocollo e’ stata la promozione dell’apertura di corridoio umanitari per i rifugiati della guerra in Siria. Ma non e’ questo l’unico risultato che i promotori dell’ iniziativa si attendono. Una particolare attenzione viene infatti riservata alla promozione della cultura di pace e di cooperazione allo sviluppo. “E vista la capillare rete dell’Arma all’estero e la presenza di Sant’Egidio in più di 70 Paesi di tutti i continenti – scrive il Corriere – sarà realizzata un’importante sinergia, in particolar modo in Africa, Asia e America Latina, dove il terreno di incontro è quello della cooperazione internazionale, con una collaborazione attiva per la tutela dei diritti umani e l’educazione alla pace”.
Nel corso del 2024, la Comunità di Sant’Egidio ha consolidato il suo ruolo di attore di primo piano nella cooperazione internazionale, nell’aiuto umanitario e d’emergenza e nell’inclusione sociale a livello globale, gestendo un budget complessivo di 8.308.394,11 euro derivante da finanziamenti pubblici, istituzioni sovranazionali e amministrazioni locali. L’azione dell’organizzazione si articola attraverso grandi programmi strategici multi-paese e interventi mirati sul territorio nazionale, focalizzandosi principalmente sulla sanità globale, sulla tutela dei diritti dei minori, sulla risoluzione dei conflitti, sul sostegno ai profughi e sul contrasto alla povertà estrema delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Sanità Globale e Nutrizione, il Programma DREAM in Africa. La salute e il contrasto alle pandemie e alle malattie croniche rimangono uno dei pilastri storici di Sant’Egidio in Africa subsahariana. I fondi intercettati nel 2024 hanno sostenuto la transizione dei centri clinici verso un approccio di cura integrato.
Il Mozambico rappresenta uno dei territori di intervento più rilevanti a questo riguardo. L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha erogato consistenti risorse finanziarie per diversi progetti chiave, come E.Qu.A.S. (Equità, Qualità, Accesso alla Salute). finanziato con 336.000,00 € il 19 aprile 2024. Questo progetto punta a colmare le asimmetrie territoriali nell’offerta di cure mediche.
Prevenzione e controllo delle malattie non trasmissibili: Un’importante tranche di 656.669,20 € (1 febbraio 2024) è stata destinata a questo proposito in qualità di partner strategico nel progetto di CUAMM, affrontando patologie cardiovascolari, diabete e tumori che colpiscono la popolazione locale.
Foodie (Fortalecimento da segurança alimentar e saúde em Moçambique) è invece un progetto Finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri tramite i fondi dell’Otto per mille IRPEF, per un totale di146.620,00 € (27 dicembre 2024). Esso mira a legare la salute clinica alla sicurezza alimentare, oltre alla lotta alla malnutrizione.
Repubblica Centrafricana: In un contesto geopolitico estremamente complesso e fragile come quello di Bangui, la Comunità ha promosso un’azione sanitaria multisettoriale supportata da AICS attraverso il progetto “Salute a portata di Tutti” Questo prevede un finanziamento di 595.200,00 € (31 agosto 2024), volto a migliorare l’accesso alle cure e ai servizi sanitari di base per mamme, bambini e pazienti affetti da malattie croniche. Il progetto prevede anche il rafforzamento dell’accesso gratuito alle cure e a trasfusioni sicure, attraverso un budget di 47.794,57 € (17 aprile 2024) focalizzato sul supporto alla stabilizzazione dell’approvvigionamento di sacche di sangue sicuro a Bangui e nelle prefetture periferiche di Lobaye e Ombella M’Poko.
Per l’ampliamento dei servizi materno-infantili della Clinique DREAM sono stati stanziati invece160.000,00 € (17 aprile 2024), destinati all’estensione operativa del centro clinico DREAM della capitale e al potenziamento dei sistemi trasfusionali.
In Malawi e in Guinea gli sforzi si sono concentrati sulla salute riproduttiva e sulla continuità assistenziale. Bridge the Gap è il nome del progetto finanziato da AICS con 132.000,00 € (16 febbraio 2024), che si focalizza sulla riduzione delle disparità di genere nella prevenzione e cura dell’HIV e della Tubercolosi (TB). Il progetto Relief, sostenuto dalla Cooperazione del Principato di Monaco con 30.000,00 € (22 luglio 2024) prevede invece il supporto diretto alle comunità locali del Malawi contro la malnutrizione acuta. A DREAM for Africa 2022-2024 è invece un programma transnazionale tra Malawi e Mozambico, finanziato sempre dalla Cooperazione monegasca con 135.000,00 € (1 luglio 2024). Il Programme National de Lutte contre le VIH/SIDA et les Hépatites della Guinea ha rimborsato quattro tranche periodiche legate al contratto di partenariato storico (una da 25.722,91 € e tre da 26.612,45) per un totale di 105.560,26 €), garantendo terapie antiretrovirali gratuite nel paese.
Diritti dei Minori e Registrazione Anagrafica: Il Programma BRAVO! (Birth Registration for All Versus Oblivion) contrasta il fenomeno dei cosiddetti “bambini invisibili”, ossia i minori non registrati all’anagrafe che rischiano l’esclusione sociale, lo sfruttamento e il mancato accesso alla scuola e alla sanità. Nel 2024, i flussi finanziari hanno interessato diverse aree: in Mozambico AICS ha stanziato un imponente finanziamento di 1.160.000,00 € (22 gennaio 2024) per il progetto “E-registo, E-xisto!”, finalizzato al rafforzamento e alla modernizzazione digitale del registro civile e delle statistiche demografiche. Parallelamente l’Ajuntament de Barcelona ha supportato il programma con due erogazioni distinte di 57.500,00 € e 50.900,00 € denominate “Programa Bravo! Donar valor a les dones per fer societats més democràtiques i paritàries”, legando la registrazione dei figli all’empowerment femminile.
In Burkina Faso la Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI) ha finanziato due progetti paralleli per la tutela dei minori: “SAVE – Sauvegarder l’AVenir des Enfants” per 73.111,34 € (26 febbraio 2024) e “RED – Rétablir aux Enfants leurs Droits, planifier l’avenir” per 72.865,32 € (9 ottobre 2024). A questi si somma il contributo della Cooperazione di Monaco di 99.919,63 € per il potenziamento dello stato civile locale.
In Burundi sempre la Cooperazione monegasca ha finanziato con 12.485,25 € una missione preparatoria per replicare il modello di rafforzamento dello stato civile nel paese.
In Malawi invece la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha contribuito con 5.004,66 € alla condivisione di buone pratiche sanitarie e anagrafiche nel distretto di Balaka.
In tema di emergenza umanitaria in Ucraina, il conflitto in Ucraina ha visto Sant’Egidio in prima linea sia nell’invio di aiuti all’interno del paese, sia nell’accoglienza dei profughi. Il totale dei fondi dedicati nel 2024 a questa emergenza supera i 2,3 milioni di euro, tutti provenienti da USAID (U.S. Agency for International Development). Quest’ultima ha rappresentato il principale finanziatore internazionale per la risposta rapida sul campo, con quattro stanziamenti progressivi distribuiti durante l’anno: 45.090,90 € ad aprile, 92.226,42 € a maggio, 202.383,53 € a ottobre e 236.954,25 € a dicembre, per complessivi 576.655,10 €. Il progetto prende il moe di “Community of Sant’Egidio Emergency Response in Ukraine”. I
ll ministero degli Affari Esteri Tedesco (MAE Germania) ha supportato i canali di assistenza umanitaria localizzata con due cospicui finanziamenti, di 200.000,00 € (8 ottobre) e 453.698,29 € (23 dicembre).
AICS ha destinato invece 593.633,00 € (8 marzo 2024) al programma “Ukraine AID (Assistance, Integration, Development)”, incentrato sulla creazione di servizi integrati di supporto per i civili.
L’INMP (Istituto Nazionale per la Promozione della salute delle Popolazioni Migranti) ha attivato una co-progettazione da 49.080,00 €, per la realizzazione di interventi socio-sanitari specifici a sostegno della popolazione ucraina.
In tema di Pace, Democrazia e Diritti Umani, l’attività diplomatica parallela e di advocacy internazionale della Comunità si è manifestata attraverso progetti di stabilizzazione politica e campagne globali per l’abolizione della pena di morte. In Ciad, ad esempio, il MAE tedesco ha supportato in modo continuativo, tramite 7 micro-tranche erogate tra marzo e novembre 2024 per un totale di 143.991,84 €, il progetto “Supporting Chad’s Democratic Transition”, accompagnando il delicato processo di dialogo nazionale.
In Repubblica Centrafricana, oltre agli aiuti sanitari, sono stati implementati progetti per la coesione sociale. A tal riguardo il Ministero degli Affari Esteri del Belgio ha stanziato 70.000,00 € (“Pour un Paix durable en RCA”), mentre l’Unione Europea ha erogato 528.385,47 € (13 agosto 2024) per il progetto “Vers une paix durable de la RCA: entre dialogue et sensibilisation décentralisés”.
In Sud Sudan il Dipartimento di Stato USA (10.641,33 €) e il Canada (62.498,42 €) hanno fornito supporto logistico e di consulenza per i tavoli di negoziazione e mediazione permanente relativi agli accordi di pace di Roma (“For a lasting peace”).
In Burundi il governo monegasco ha finanziato il progetto educativo “School4All” con 84.909,47 €.
In tema di abolizione della Pena di Morte, la Comunità ha gestito le risorse per i congressi internazionali dei Ministri della Giustizia volti a promuovere la moratoria universale della pena capitale. I fondi sono giunti dal Principato di Monaco (9.984,47 €), dalla Svizzera tramite l’EDA (50.000,00 €) e dall’Unione Europea (32.094,30 €) nell’ambito del consorzio globale per l’abolizione.
Tornando agli interventi in Italia tradotti in cifre, le attività di accoglienza, integrazione e contrasto alle povertà si sono concentrate sui corridoi umanitari, sulle periferie urbane e sull’assistenza alle fasce deboli (anziani e minori).
In particolare per i corridoi umanitari e l’integrazione in Italia di rifugiati provenienti da Libano, Etiopia, Libia e Grecia, Sant’Egidio ha ricevuto 134.000,00 € dal Principato di Monaco e 160.000,00 € da AICS. Il MAE della Germania ha inoltre finanziato con due quote paritarie da 249.772,24 € (totale 499.544,48 €) il programma “Pathways of Integration for migrants and refugees in Italy”. Un piccolo stanziamento d’urgenza di 10.000,00 € è stato dedicato ai richiedenti asilo a Cipro.
Per quanto riguarda il contrasto alla povertà e le periferie, il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha erogato 449.308,00 € (27 dicembre 2024) per il macro-progetto nazionale “Reti di solidarietà contro le povertà nei territori”. A livello locale, Roma Capitale ha finanziato con 265.786,86 € l’iniziativa “OPEN LAB dall’espressione all’autonomia”, basata sul Fondo per le periferie inclusive. Per la povertà educativa dei minori, la Presidenza del Consiglio ha assegnato 12.042,90 € al progetto “ALPACA – Educare Insieme”.
In tema di anziani e fragilità, la Regione Puglia ha sostenuto con 32.000,00 € il programma di monitoraggio e contrasto all’isolamento sociale “Viva gli Anziani! Brindisi 2023”. Analogamente il Comune di Sassari ha finanziato con due piccoli contributi (1.050,00 € e 2.450,00 €) i servizi di supporto psicologico e compagnia per anziani e disabili.
Durante il suo mandato come Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri (2015–2018), il Generale Tullio Del Sette si è avvalso di stretti collaboratori nei ruoli chiave dello Stato Maggiore e del Comando Generale.
Il ruolo di Vice Comandante è annuale e viene ricoperto dal Generale di Corpo d’Armata più anziano: nello specifico si sono avvicendati Vincenzo Giuliani (fino al 2016), Antonio Ricciardi (2016–2017) e Vincenzo Coppola (2017–2018)
Il Capo di Stato Maggiore è la figura operativa e di coordinamento più vicina al Comandante Generale: Ilio Ciceri ha in particolare guidato lo Stato Maggiore durante gran parte del mandato di Del Sette, gestendo la macchina organizzativa dell’Arma.Gaetano Maruccia e’ subentrato successivamente nel ruolo di Capo di Stato Maggiore prima della fine del mandato di Del Sette.
Altri collaboratori e figure chiave sono Emanuele Saltalamacchia, all’epoca Generale al comando della Legione Toscana, finito insieme a Del Sette nelle cronache giudiziarie della vicenda Consip (entrambi poi assolti), e Alessandro Casarsa, all’epoca della vicenda Consip Comandante del Gruppo Roma.Tra gli storici vertici dell’Arma e stretti collaboratori del Generale Del Sette, la figura che ha rivestito un ruolo di diretta e stretta collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio a Roma è il Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Coppola.
Il Generale Coppola, che è stato Vice Comandante Generale dell’Arma proprio durante il mandato di Del Sette (tra il 2017 e il 2018), ha storicamente seguito e rappresentato l’Arma in diversi contesti di cooperazione internazionale, di gestione delle crisi e delle tematiche migratorie legati a Roma, ambiti nei quali la Comunità di Sant’Egidio è un interlocutore chiave. Va ricordato che il protocollo d’intesa per la pace e i diritti umani tra l’Arma dei Carabinieri e Sant’Egidio è stato ideato e firmato a Roma nel dicembre 2016 proprio dal Comandante Generale Tullio Del Sette in persona e dal presidente della Comunità Marco Impagliazzo, e che è stato in seguito rinnovato nel 2022. Lo Stato Maggiore dell’Arma dell’epoca (coordinato da figure come i generali Coppola e Ciceri) ha avuto il compito di strutturare ed attuare operativamente i contenuti di quell’accordo nella Capitale.
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