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Eur spa è la società che gestisce e valorizza il patrimonio immobiliare di sua proprietà situato nel perimetro individuato dall’omonimo quartiere romano.

Il suo capitale appartiene per il 90% al Ministero dell’Economia e delle Finanze, mentre per il restante 10% al Comune di Roma.

La società è balzata agli onori della cronaca a seguito dell’arresto del suo ex amministratore delegato Riccardo Mancini, finanziatore della campagna per le comunali di Gianni Alemanno del 2006 e tesoriere dello stesso nel 2008, quando l’ex Ministro delle Politiche Agricole venne eletto sindaco di Roma.

Mancini viene arrestato per una tangente da 800 mila euro pagata dalla Bredamenarini Bus del Gruppo Finmeccanica e relativa all’acquisto di 45 filobus da parte del Comune di Roma destinati al progetto mai partito della mobilità del cd “corridoio Laurentina”.


Il Gruppo EUR

Le società rientranti nella formazione del bilancio consolidato del Gruppo EUR sono: Roma Convention Group spa, EUR TEL srl e Aquadrome srl. Ne è invece uscita EUR POWER srl , la cui liquidazione è in fase di conclusione ed e’quindi è stata esclusa dall’area di consolidamento del bilancio presentato il 31.12.2014, in quanto non operativa.

Viceversa con riguardo a Roma Convention Group spa il 15 aprile 2014 è stato perfezionato l’acquisto del 50% delle sue quote azionarie da parte di EUR spa. In quella stessa data è stato perfezionato il contratto di cessione di ramo d’azienda relativo ai rapporti di debito e credito legati ad eventi pianificati presso i Padiglioni della Nuova Fiera di Roma nel corso del 2014.

Dunque al far data dal 31 dicembre 2014 Roma Convention Group, la società che possiede, tra  gli altri, l’edificio contenente La Nuvola realizzata dall’archistar Massimiliano Fuksas, appartiene interamente, il 100% del suo capitale, ad EUR spa.


Il bilancio delle società del Gruppo al 31/12/2012

In base alla relazione d’esercizio relativa alla gestione 2012 l’utile dichiarato del Gruppo EUR ammontava a 9,3 milioni di euro.

La Capogruppo EUR spa dichiarava nello stesso esercizio un utile netto di 6,7 milioni di euro.

Secondo i dati contenuti nel bilancio consolidato del 2012 la società EUR TEL srl, posseduta per il 65,63% dal Gruppo e operante nel campo delle telecomunicazioni con la progettazione, lo sviluppo, la realizzazione, la gestione, la commercializzazione e l’installazione di attività e servizi telematici, presentava al 31/12 perdite per 7.090 migliaia di euro e ricavi per 2.211 mila euro.

EUR POWER srl posseduta per il 51% dal Gruppo EUR risulta invece essere attiva nella produzione e fornitura di energia elettrica. Si tratta di una società ancora in fase di startup che nell’anno in questione, il 2012, ha fatto registrare un aumento di capitale da 1 a 4,1 milioni di euro da parte dei due soci (51% EUR spa e 49% Ecogena spa ) in maniera equivalente e che ha conseguito nello stesso periodo una perdita d’esercizio di 87 mila euro.

Roma Convention Group spa, si tratta dell’ex EUR Congressi Roma srl, posseduta al 50% da EUR spa. La società è stata costituita nel 2010 ed in seguito ha mutato ragione sociale in spa, con contestuale aumento di capitale ed ingresso al 50% del socio Fiera Roma srl. La strategia mirava ad ottenere una valorizzazione ottimale per quanto riguarda il Palazzo dei Congressi, il Nuovo Centro Congressi, quello della Nuvola per intendersi, ed i padiglioni della Nuova Fiera di Roma.

Al 31 dicembre 2012 la società ha fatto registrare una perdita d’esercizio di 456 mila euro. I ricavi, che ammontavano invece a 1.748 mila euro, derivavano in prevalenza dalle locazioni del Palazzo dei Congressi e dai servizi aggiuntivi forniti dai clienti.

Aquadrome srl società appartenente al 100% al Gruppo EUR è stata creata per la valorizzazione dell’area dell’ex Velodromo Olimpico, anche se attualmente si occupa in prevalenza di attività immobiliari. L’acquisizione della totalità delle sue azioni si è perfezionata il 30 marzo 2012, allorquando EUR spa, già titolare del 49% del pacchetto azionario, ha acquistato dalla società Condotte Velodromo srl il restante 51%, pagando come contropartita la cifra di 30.961 mila euro.

Al 31 dicembre 2013 la società risultava ancora non operativa ed il suo esercizio si chiudeva con una perdita di 738 mila euro relativa agli oneri finanziari maturati nel periodo in questione e riguardanti una serie di operazioni bancarie legate all’acquisto del 49%.

Marco Polo spa A far data dal 30 dicembre 2005 la società aveva stipulato un contratto di affitto di ramo d’azienda contestualmente ad un contratto di servizi, tutti e due della durata di sei anni, con scadenza al 31 dicembre 2011 e “finalizzati alla gestione dei servizi generali e di manutenzione – si legge nella relazione allegata al bilancio 2012 – degli edifici e degli impianti tecnologici” appartenenti ad EUR spa.

Nel corso del 2012 il personale del ramo ceduto in locazione è stato reintegrato in EUR spa, con le relative posizioni creditorie. Il 14 febbraio 2013 il cda della Marco Polo spa ha approvato una situazione al 30 dicembre 2012, con perdite complessive pari a 5.770 euro.

L’assemblea straordinaria dei soci del 23.04.2013 ha deliberato di procedere alla copertura integrale delle perdite al 30 dicembre 2012, pari a 2.251 mila euro, mediante l’abbattimento del capitale sociale e di tutte le riserve esistenti pari ad euro 3.519 mila euro, attraverso la copertura da parte dei soci.

La Marco Polo è stata trasformata in srl con capitale sociale pari a 10 mila euro. La società è stata quindi sciolta e messa in liquidazione. Al 31 dicembre 2012 la capogruppo EUR spa recepisce la svalutazione della partecipazione in Marco Polo spa, pari a 600 mila euro, oltre ad uno stanziamento a fondo oneri futuri di 1.160 mila euro che corrisponde alla quota parte delle perdite della collegata.


Il prestito stipulato nel 2010

Nella nota integrativa allegata al bilancio d’esercizio relativo al 2012 si fa menzione di come la Capogruppo EUR spa abbia stipulato in data 15 luglio 2010 un contratto di finanziamento, successivamente rivisto in alcune sue clausole in data 21 dicembre 2010, per un importo complessivo di 190 milioni di euro “al fine di garantire la copertura del fabbisogno finanziario derivante dagli investimenti in corso”.

Il finanziamento si articolava in quattro linee di credito:

– linea A per 55 milioni di euro, “utilizzabile per estinguere l’indebitamento finanziario a breve di EUR spa”.

– linea B (Investimenti) per un ammontare massimo di 80 milioni “utilizzabile per 60 milioni di euro per la copertura dei costi relativi alla realizzazione della Nuovo Centro Congressi” e per 20 milioni “per la copertura del fabbisogno generato da investimenti della capogruppo EUR spa diversi da NCC”.

– linea C (IVA) per un ammontare massimo di 35 milioni “per il pagamento dell’IVA dovuta in relazione ai Costi di Investimento e Progetto ed alle Spese Generali;

-linea D (Revolving) per un ammontare massimo di 20 milioni di euro e relativo al “finanziamento delle esigenze di cassa”.


Garanzie richieste

Le garanzie concesse in ordine al prestito negoziato in data 15/07/10 e successivamente rinegoziato sono state le seguenti:

– Ipoteca di primo grado sul Nuovo Centro Congressi e sull’annesso Albergo rispettivamente per 44.108.000 euro (Immobilizzazioni in corso e acconti) e 12.454.000 euro (Rimanenze).

Ipoteca di primo grado sugli immobili iscritti in bilancio della EUR spa alla voce Terreni e Fabbricati, per un importo complessivo di 380 milioni; gli immobili gravati da ipoteca sono i seguenti: Archivio Centrale dello Stato, Palazzo degli Uffici, Palazzo dell’Urbanistica, Palazzo dello Sport, Piscina delle Rose, Ristorante Luneur ex Picar, Palazzo dell’ Arte Antica, Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari.

L’accordo prevedeva anche la cessione in garanzia dei canoni di locazione di soggetti pubblici e privati, per un importo complessivo non inferiore a 20 milioni di euro. Sono stati ceduti in pegno i conti correnti, posto che oggetto dell’obbligazione assunta era il saldo di ciascuno di essi esistente alla data di stipula dell’accordo, pari a 38.933.000 sul conto ricavi e 17.100.000 sul conto contributi.

Sono inoltre stati forniti in garanzia anche i crediti futuri del Nuovo Centro Congressi, così come formano oggetto della costituzione di un privilegio speciale anche i beni mobili sempre del Nuovo Centro Congressi, per un ammontare complessivo di 285 milioni di euro.

Sono state altresì vincolate le polizze assicurative in base alle quali tutti i pagamenti dovuti dall’assicuratore dovranno essere effettuati sul conto indennizzi.

Infine, con riferimento alla “sola” Linea C della Metro di Roma, sono stati ceduti in garanzia i crediti IVA in essere, ai quali vanno aggiunti anche i crediti futuri che il Comune si è impegnato a cedere, sempre originati dalla Linea C. Sono in ultimo state impegnate le quote di capitale della società Aquadrome srl pari all’ 86,16% del capitale sociale, per un valore nominale di 430.793 euro. L’accordo successivo del dicembre 2010 estende la garanzia sulla totalità delle azioni della medesima società.


Il derivato per garantire il valore del prestito

In concomitanza con la rinegoziazione del prestito avvenuta il 21/12/10, la Capogruppo EUR spa ha sottoscritto un derivato del tipo Interest Rate Swap (IRS) con decorrenza dal 30/06/10 al 30/06/31. Si tratta di uno strumento finanziario volto a garantire la copertura dal rischio di variazioni del tasso di interesse sull’importo nominale delle linee di finanziamento A e B. La garanzia in oggetto  è sia di tipo gestionale che contabile ed offre la copertura continuativa del finanziamento. In particolare il parametro oggetto di copertura  è il tasso Euribor  6m (act/360). Il costo della garanzia è pari al 3,20% per il periodo che va dal 30/06/10 al 30/06/13 ed al 4,23% dal  30/06/13 al 30/06/31.

Tale operazione ha comportato nel 2010 un costo complessivo pari a 866 mila euro. In relazione all’esercizio 2012 tale costo è stato pari a 714 mila euro.

Il contratto stipulato il 15/07/10 prevede il rispetto di un parametro finanziario (covenant) che, con riferimento al 31/12/12, viene definito dal rapporto IFN/EBITDA pari ha 10,3%. In data 31/12/12 il parametro in questione risultava essere lievemente superiore a quanto previsto dal contratto di finanziamento.


Le relazioni della società di revisione 

Con un utile di gruppo pari a 9.301 mila euro, un patrimonio netto pari a 693.992 mila euro, un attivo patrimoniale consolidato pari a 1.118.067 mila euro ed un passivo consolidato di 414.774 mila euro, la società di revisione KPMG scriveva, nella sua prima relazione datata 27 giugno 2013, di non essere in grado di esprimere un giudizio sul bilancio consolidato del Gruppo Eur, redatto in data 31.12.2012.

Successivamente, in data 16 luglio 2013 la stessa società scrive:

“La presente relazione sostituisce quella da noi emessa in data 27 giugno 2013 sul bilancio consolidato del Gruppo EUR predisposto dagli Amministratori in data 13 giugno 2013 e sul quale non eravamo stati in grado di esprimere un giudizio a causa delle molteplici significative incertezze che avrebbero potuto far sorgere significativi dubbi sulla continuità aziendale del Gruppo EUR.

La riammissione si è resa necessaria in quanto, successivamente all’emissione della nostra relazione, l’azionista di maggioranza prendendo atto delle problematiche concernenti i fabbisogni finanziari della EUR spa ed in particolare quelli relativi allo sviluppo dell’iniziativa immobiliare “Nuovo Centro Congressi”, ha rappresentato agli Amministratori l’intenzione di attivarsi congiuntamente all’altro azionista, Roma Capitale, per individuare, nell’ambito delle ipotesi finanziarie prospettate dal Consiglio di Amministrazione nel Piano denominato “Analisi della sostenibilità finanziaria del progetto di sviluppo del Nuovo Centro Congressi”, le soluzioni più idonee ad assicurare il completamento dell’opera in oggetto garantendo la continuità finanziaria di EUR spa, nei limiti della legislazione vigente e valutando, nel contempo, l’adozione di eventuali nuove iniziative, anche di tipo normativo”.

Dunque, malgrado il prestito contratto in data 21 luglio 2010 per un importo pari a 190 milioni di euro destinato a finanziare il progetto Nuovo Centro Congressi, il 31 dicembre 2012 la Capogruppo EUR spa non disponeva in bilancio le risorse necessarie al suo finanziamento, tanto da mettere in discussione la continuità dell’intero Gruppo Eur.

Scrivono a tal proposito i revisori: “Con riferimento alle problematiche finanziarie relative alla capacità del Gruppo Eur di far fronte ai propri impegni finanziari, in particolare a quelli connessi alla realizzazione dell’investimento immobiliare del Nuovo Centro Congressi, gli Amministratori fanno presente, sempre nella relazione sulla gestione, che alcune delle ipotesi del piano industriale che assicuravano adeguate fonti di finanziamento tali da garantire l’equilibrio finanziario nel breve periodo, non si sono ad oggi realizzate.

In particolare, anche a causa dell’attuale crisi economica generale e del settore, non è stato ancora possibile concludere la cessione dell’Albergo annesso al Nuovo Centro Congressi i cui proventi avrebbero dovuto costituire una delle principali forni di copertura del fabbisogno finanziario”.

Finalmente la garanzia della continuità del Gruppo arriva, non tanto dalle iniziative messe in campo dai suoi Amministratori, quanto da quelle dei suoi soci, in particolare da quello di maggioranza, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (90%).

Scrive a questo proposito KPMG nella sua relazione: “Gli amministratori, pur considerando che le molteplici significative incertezze sopra descritte possano far sorgere significativi dubbi circa la continuità aziendale del Gruppo EUR, hanno ritenuto comunque sussistere il presupposto della continuità aziendale ed in particolare di quella finanziaria, sulla base di una lettera ricevuta dall’azionista di maggioranza con la quale lo stesso, prendendo atto delle problematiche concernenti i fabbisogni finanziari della EUR spa ed in particolare quelli relativi allo sviluppo dell’iniziativa immobiliare “Nuovo Centro Congressi”, ha rappresentato l’intenzione di attivarsi congiuntamente all’altro azionista, Roma Capitale, per individuare, nell’ambito delle ipotesi finanziarie prospettate dal Consiglio di Amministrazione nel Piano denominato “Analisi della sostenibilità finanziaria del progetto di sviluppo del Nuovo Centro Congressi”, le soluzioni più idonee ad assicurare il completamento dell’opera in oggetto garantendo la continuità finanziaria di EUR spa, nei limiti della legislazione vigente e valutando, nel contempo, l’adozione di eventuali nuove iniziative, anche di tipo normativo”.


Il concordato preventivo

Il 12 dicembre 2014 gli Amministratori di EUR spa, preso atto dell’insolvibilità e avendo constatato la sostanziale inattivita’ dei soci di riferimento, presentavano avanti al Tribunale di Roma sezione Fallimentare un ricorso per l’ammissione alla procedura di Concordato Preventivo, ai sensi dell’art. 161 comma 6 della Legge Fallimentare.

Il ricorso riguardava la società controllante, la Capogruppo EUR spa, senza coinvolgere direttamente le società appartenenti al Gruppo stesso. Nell’ istanza si legge come la crisi del Gruppo fosse sostanzialmente di tipo finanziario, connessa cioè alle difficoltà incontrate nel reperimento di fonti finanziarie necessarie alla copertura degli investimenti pianificati per la realizzazione dei progetti di sviluppo immobiliari intrapresi, vale a dire il Nuovo Centro Congressi di Roma.

In data 11 dicembre il Consiglio di Amministrazione di EUR spa aveva preso atto dell’impossibilità di poter procedere, come stabilito in precedenza, ad una ricapitalizzazione della società in tempo utile (breve termine), e dunque non poteva fare altro che presentare i libri in Tribunale.

L’esposizione debitoria complessiva di EUR spa alla data del 9 dicembre 2014, al netto del fondo TFR di euro 1.079.917, 67, ammontava a 246.338.475, 62 euro (rivalutati in base ai normali criteri contabili in 263.264.089), la maggior parte dei quali,  159.184.000 euro, era al 31 dicembre 2014 nei confronti di un pool di banche (oltre a 54.238.164 euro di debiti verso i fornitori).

A fronte di questi debiti erano state costituite in favore dei finanziatori ipoteche volontarie di primo grado per 380 milioni sugli immobili sopra indicati, alle quali si aggiungeva l’ipoteca di primo grado sul Nuovo Centro Congressi, sebbene ancora in corso di realizzazione, nonché quella osull’Albergo annesso e sul terreno catalogato M4, situato tra viale C.Colombo e via W.Shakespeare (l’area di seminato condivisa tra il NCC e l’Albergo).


Caratteristiche della ristrutturazione del debito

Il termine richiesto dal Tribunale di Roma sezione Fallimentare per la presentazione del piano di concordato era stato fissato il 23 aprile 2015. Dato che però da parte degli Istituti di Credito vi era la necessità di addivenire, prima della firma dell’accordo, ad una manifestazione di interesse vincolante per l’acquisto degli immobili di EUR spa da parte di un soggetto qualificato, veniva concessa una proroga sino al 25 giugno 2015.

Oltre alla rinegoziazione dei debiti da parte delle banche, il piano di ristrutturazione si basava sulla vendita di almeno quattro degli immobili di proprietà dell’ente EUR spa, per un importo complessivo pari a circa 297,5 milioni. Secondo la tempistica stabilita nel piano tale vendita avrebbe dovuto concludersi entro il 2015.

Entro lo stesso termine si sarebbe dovuta concretizzare anche la vendita dell’Albergo annesso al NCC, oltre alla realizzazione dell’iniziativa dell’ex Velodromo Olimpico (il parco acquatico che avrebbe dovuto essere costruito sulla sede dell’ex Velodromo, progetto denominato Aquadrome. L’idea venne definitivamente abbandonata nel 2014).

Il 23 giugno 2015 un professionista nominato ai sensi dell’art.161 comma 3 della Legge Fallimentare ha attestato la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del concordato. Lo stesso giorno EUR spa ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito con le banche debitrici ed ha ricevuto dall’Inail l’offerta vincolante relativa alla vendita di quattro immobili al prezzo di 297,5 milioni di euro, offerta che venne accettata.

Entro il 25 giugno EUR spa si impegnava a depositare presso il Tribunale Fallimentare di Roma la domanda di omologa di un accordo di ristrutturazione del debito, la cui efficacia era subordinata alla omologazione formale da parte del Tribunale stesso.


La vendita all’Inail

Circa sei mesi dopo, il 22 dicembre 2015, l’edizione locale di Roma del sito corriere.it titola: “Eur, Inail compra 4 palazzi storici per 297 milioni: “Resteranno pubblici”. Nell’articolo si da conto del passaggio di proprietà di quattro palazzi in precedenza appartenuti al Gruppo EUR. Si tratta in particolare del Palazzo della Scienza Universale, del Palazzo delle Arti e delle Tradizioni Popolari, del Palazzo dell’Archivio di Stato e del Palazzo della Polizia Scientifica.

“L’investimento – come riporta una nota dell’Inail – è pienamente in linea col piano triennale degli investimenti Inail per il periodo 2015/17 ed è stato realizzato ai sensi dell’art. 8, comma 4. del decreto legge n.78/2010, convertito dalla legge n.122/2010 che da la possibilità agli enti di previdenza di acquistare immobili adibiti ad uso ufficio in locazione passiva alle pubbliche amministrazioni, in base alle indicazioni fornite dall’Agenzia del Demanio”.

Gli immobili in questione, oltre ad essere di estrema pregevolezza, ospitano al loro interno alcuni tra più importanti musei di Roma, quali il museo Pigorini, il museo dell’Alto medioevo ed il museo delle Arti popolari. I tre i palazzi indicati sono locati attualmente dal Ministero dei Beni Culturali, mentre il quarto edificio, il Palazzo della Polizia Scientifica, è in locazione al Ministero dell’Interno.

Nella nota dell’Inail si legge inoltre come l’acquisizione da parte dell’Istituto Nazionale per L’assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro consentirà ai palazzi di restare in mano pubblica.


La relazione della Corte dei Conti

Nella relazione della magistratura contabile presentata in gennaio al Parlamento viene espressa una valutazione circa l’operazione di valorizzazione relativa al Nuovo Centro Congressi condotta dal Gruppo Eur: “I lavori di realizzazione e il finanziamento dell’opera scontano il grave errore – già riconducibile all’inizio dei lavori – dell’aver avviato l’esecuzione dell’opera, nel 1998, in assenza di una completa e certa copertura finanziaria e di aver individuato in EUR spa, e cioè di una società partecipata la cui mission fondamentale è soprattutto la gestione di proprietà immobiliari già esistenti.

Il soggetto realizzatore di un’opera molto impegnativa sotto il profilo architettonico e finanziario, mediante risorse finanziarie proprie, sicuramente non adeguate rispetto alle ingenti esigenze finanziarie necessarie, e stanziamenti di cofinanziamento pubblico, anch’essi assai limitati rispetto alle reali esigenze, concessi a valere sulla legge per Roma Capitale.

All’essenza di una completa e certa copertura finanziaria, sono da aggiungere il travagliato e tortuoso percorso di avanzamento dei lavori, un alto numero di varianti, e il conseguente aumento dell’importo contrattuale, un rilevante allungamento dei tempi di realizzazione dell’opera, l’insorgere di diversi contenziosi tra stazione appaltante ed appaltatore, le vicende riguardanti la progettazione e l’affidamento di “opere complementari” alla realizzazione e gestione del Nuovo Centro Congressi, nonché le ingenti spese sostenute da EUR spa per la progettazione, la direzione lavori e la direzione artistica per la realizzazione dell’opera”.

E ancora: “La consistente lievitazione dei costi di realizzazione del Nuovo Centro Congressi e i conseguenti problemi di ordine economico che sono venuti a determinarsi con la necessità di trovare le risorse per l’ultimazione dei lavori e di assicurare la continuità finanziaria della società, hanno determinato la grave crisi finanziaria di EUR spa. Crisi determinata anche dalle difficoltà incontrate nel dare applicazione alle disposizioni di cui all’art. 1, commi 331 e 332 della legge 27 dicembre 2013 n.147 (legge di stabilità del 2014) che aveva previsto la possibilità per EUR spa di accedere ad una anticipazione di liquidità di 100 milioni da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ciò ha indotto gli amministratori della società ad assumere la decisione di proporre il ricorso al Tribunale di Roma per l’ammissione di EUR spa alla procedura di concordato preventivo.

In ogni caso i lavori di realizzazione del NCC sono stati ultimati il 30 giugno 2016 e in data 29 ottobre 2016 l’opera è stata finalmente inaugurata”. (cm)

  

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