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Società romana di elettronica con sede in via Tiburtina 1020, Vitrociset è attiva in prevalenza nei settori Difesa e Sicurezza, occupandosi principalmente di sicurezza di reti di trasmissione, strumentazioni aeronautiche e sistemi di comunicazione a rete e satellitari.

La proprietà dell’azienda ha una storia interessante, ricostruita da Cesare Martinetti dalle pagine del quotidiano La Stampa, il 31 ottobre 1998.

In prime nozze Camillo Cruciani sposa Mirella Bogliolo. Da lei avrà due figli, Claudio e Daniela. Fuggito dall’Italia a seguito di una condanna a due anni e quattro mesi per l’affaire Lockheed, ripara in Messico dove muore “in esilio”, ma solo dopo avere ottenuto l’annullamento del matrimonio dalla Sacra Rota e avere sposato in seconde nozze Edoarda Wesselovky. Da questo secondo matrimonio Cruciani avrà altre due figlie, Camilla e Cristiana.

Nel ’98 Camilla convolerà a nozze con il principe Carlo di Borbone, cittadino del Principato di Monaco. Un patrimonio, quello dei Cruciani, che si inabissa nel sottosuolo italico dei faccendieri e dei boiardi di Stato della seconda metà degli anni ’70, quello dei fratelli Ovidio e Antonio Lefevre e degli ex ministri Luigi Gui (DC) e Mario Tanassi (PSDI).

Un fiume carsico di denaro e di partecipazioni azionarie appartenuto a Camillo Cruciani, ex insegnante di ginnastica con laurea ad honorem in ingegneria, che riemerge nel paradiso fiscale preferito dai patron e da piloti di Formula Uno. Sul letto di morte, infatti, l’ex uomo di fiducia di Cruciani, Girolamo Cartia, racconterà di avere ricevuto la titolarità della Ciset, la società di Cruciani, grazie ad un atto di vendita simulato posto in essere per sottrarre l’azienda al sequestro giudiziario legato allo scandalo Lockheed.

Prima di morire Cartia restituirà la titolarità della Ciset, che nel frattempo aveva mutato il nome in Vitrociset, ai figli del suo ex datore di lavoro, legittimi proprietari: Claudio, Daniela, Camilla e Cristiana, e alla sua ultima moglie.

Già da allora Vitrociset aveva ricevuto in appalto dallo Stato la manutenzione e il supporto logistico dei sistemi di comunicazione, di radio assistenza al volo e di radar assistenza degli allora trentanove aeroporti civili italiani.

Un business da 150 miliardi di lire l’anno, gestito in un quasi monopolio.


Gli appalti e le commesse

Allegato al bilancio di esercizio relativo al 2014 Vitrociset ha diffuso un elenco delle principali commesse acquisite da dipartimenti pubblici e da soggetti privati.

Tra quelle rientranti nella prima categoria vi sono le commesse del Ministero della Difesa, tra cui la più importante è sicuramente rappresentata dai “Servizi di supporto tecnico sistemistico C4 Difesa“. Si tratta di un contratto avente per oggetto i servizi di supporto Tecnico Sistemistico di governo dell’ infrastruttura integrata della Difesa, in supporto del comando C4 Difesa.

Quest’ultimo è l’organo preposto alle “attività gestionali volto a garantire l’efficienza delle funzioni di Comando, Controllo, Telecomunicazioni ed Informartica nell’ambito dell’Area Tecnico Operativa interforze, Tecnico Amministrativa centrale della Difesa e della Magistratura Militare”.

L’appalto in questione riguarda anche la manutenzione degli apparati tecnici (hardware), dei sistemi della Difesa e della fornitura di servizi di elevato livello professionale, “destinati allo sviluppo di nuovi progetti”. Altro progetto che la Vitrociset gestisce per il Ministero della Difesa, più precisamente per il NAMSA, l’acronimo che sta per NATO Mantenance and Supply Agency, il braccio esecutivo della NATO. Si tratta del contratto che ha per oggetto i servizi di supporto tecnico e logistico presso il poligono militare interforze di Salto di Quirra (PISQ), limitatamente all’anno 2015.

Altra commessa strategica per la società romana è quella del gigante americano dell’aeronautica militare Lockheed Martin.

Il contratto, acquisito nell’ambito del progetto internazionale F-35 Joint Strike Fighter (JSF), attiene alla produzione del Radio Frequency Cable Tester (RFCT), un sistema progettato e realizzato interamente da Vitrociset che consiste in un equipaggiamento portatile dall’elevato contenuto tecnologico (JSF F-35 RFCT set LRIP 7) usato dai piloti dei caccia per effettuare test nell’ambito di operazioni di ground support, supporto tattico offerto alle divisioni di terra anche in condizioni climatiche estreme.

Nell’ambito della sicurezza interna un appalto ottenuto dal Ministero dell’Interno di fondamentale importanza in ordine al contrasto al crimine ed al terrorismo internazionale è rappresentato dal progetto “Border Control System Italia“. Si tratta di una rete informativa che fornisce tutti i dati dei passeggeri in procinto di raggiungere l’Italia, a partire dalla fase del check-in. Il sistema confronta in tempo reale i dati di viaggio con quelli in possesso delle Forze di Polizia italiane (SDI), fornendo rapidamente gli esiti dei riscontri. All’interno di questo sistema di controlli Vitrociset ha sviluppato il sistema denominato Civil Air Traffic Monitoring (CATM), capace di fornire una sorta di frontiera virtuale dello spazio aereo italiano.

Attraverso i fondi europei destinati all’agenzia Frontex la Guardia di Finanza ha affidato a Vitrociset l’appalto che consiste nella realizzazione di collegamenti in fibra ottica. La commessa prevede l’installazione e l’attivazione di apparati dati e reti in fibra ottica su 32 comandi di frontiera del corpo.

Di rilevanza internazionale sono i due appalti ottenuti con il Centre National D’Etudes Spatial e con l’European Space Agency.

Il primo consiste nell’attività di assistenza tecnico-operativa ai sistemi di localizzazione, i cd Radar di Tracking, meteorologia e telecomandi attivi presso il Centro Spaziale situato nella Guyana francese, a supporto dei lanci dei satelliti Ariane 5, VEGA, e Soyouz. In questo ambito Vitrociset riveste il ruolo di Prime Contractor, cioè di capofila di un consorzio industriale che comprende l’italiana Telespazio, la spagnola GTD e la norvegese ROVSING.

La seconda fornitura, riguardante l’ESA, ha come oggetto il supporto ingegneristico ai vari direttorati dell’ESA, ed è gestito per il terzo anno dal centro ESTEC di Noordwijk. L’appalto riguarda principalmente l’attività dei direttorati tecnici o Tecnical Directorate (TEC), Science (SCI), Human Space Flight (HSF), Earth Observation Program (EOP).  Il supporto viene fornito presso  i centri di ESTEC (NL), EAC (DE) e ESOC (DE).

Dalla Banca D’Italia la società della famiglia Cruciani ha avuto l’incarico di realizzare un progetto per l’implementazione di servizi applicativi generalizzati (ESAG) per lo scambio di flussi informativi. Il progetto ha come focus quello di realizzare una piattaforma informativa aperta, sicura e allo stesso tempo accessibile, in grado di fornire servizi di trasformazione, memorizzazione, monitoraggio, inserimento di flussi di dati e di tabulati, sia da dipendenti della banca che da soggetti esterni, come la Banca Centrale Europea. La nuova struttura prenderà il posto delle due vecchie piattaforme

realizzate su mainfraim ZOS, con cui venivano gestiti i flussi di dati, i supporti magnetici ed i tabulati.

Per conto dell’Agenzia delle delle Dogane Vitrociset realizzerà un sistema di sicurezza avanzato per l’Area Ampia di Gioia Tauro. Il sistema permetterà agli operatori addetti di analizzare eventi e correlare segnali provenienti dai diversi sistemi installati. Sarà possibile anche analizzare i profili di minaccia ed individuare eventuali meccanismi ricorrenti mettendo in relazione i dati raccolti con quelli di analisi del rischio doganali, ed inoltre eventuali segnali “deboli” provenienti dal mondo  esterno, con particolare riferimento al genere di attività di analisi denominata “OSINT”.

Infine per conto del principale gestore di energia Terna spa Vitrociset ha ricevuto l’appalto di fornitura in opera di un sistema di gestione centralizzata dei vari apparati di sicurezza. Nello specifico si tratterà di realizzare un’innovativa piattaforma locale di gestione e controllo degli apparati di sicurezza fisica (videosorveglianza, antintrusione, anticendi, ecc.) presenti presso le stazioni di energia di Terna disseminate lungo la penisola, al fine di accentrare la loro gestione presso il Security Operating Centre di Terna spa.


Dalla Guerra del Golfo all’ Eda

Durante la guerra del Golfo, nel dicembre 2009, l’azienda apre una sede in Arabia Saudita. La ragione è legata all’acquisto da parte del paese arabo di una fornitura di Eurofighters, il caccia multiruolo costruito da un consorzio di imprese europee tra cui Finmeccanica tramite Alenia Aeronautica, la britannica Bae e la ispano germanica Eads. Vitrociset si occuperà della manutenzione della strumentazione di bordo.

Dopo averne preso in affitto le reti, sempre nel 2009 l’azienda romana acquisisce la Enterprise Digital Architects spa (Eda), società fallita nell’ottobre del 2007, che gestisce la Rete Interpolizie. L’affare appare subito estremamente vantaggioso, essendo costato solo 28 milioni di euro contro una base d’asta di 60. Da notare, poi, come la società, che viveva dei canoni versatele dalle forze di polizia, fosse entrata in una grave crisi di liquidità. Il noleggio per sei mesi attribuisce a Vitrociset un diritto di prelazione oltre ad un forte sconto sul suo valore effettivo, stimato in circa due miliardi.

Gestito assieme alla Selex SE del Gruppo Finmeccanica, che detiene una quota del capitale dell’azienda romana ( 1,46% mentre il restante 98,5% è detenuto attraverso la holding Ciset da Edoarda Wesselovky, vedova Cruciani), l’asset ha un’ enorme rilevanza strategica poiché è il sistema di trasmissione di voce, dati e video utilizzato oltre che da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, anche dalle Prefetture, dai Ministeri e dai Servizi, oltre che dalla Protezione Civile in caso di emergenza.

Stiamo parlando di una rete ultramoderna seconda solo a quella Telecom, utilizzata per trasferire informazioni strettamente riservate come le targhe di auto sospette o i riscontri relativi a indagini effettuate o a soggetti ricercati.

Fino all’autunno del 2007 Eda era in mano alla famiglia aretina dei Landi attraverso Eutelia, società in seguito entrata in procedura fallimentare.

La rete EDA era stata creata dalla svedese Ericsson a seguito dell’acquisto da parte di questa di due assets italiani molto importanti: Fatme e Sielte. Per gestire la rete era stata fondata nel 2000 la società Ericsson Enterprise, che in seguito cedette EDA a Damovo (Data Mobile Voice), del fondo d’investimento Apax.

Nerl 2006 la società entra in crisi e nel 2007 cede la rete ad Eutelia.


Il controllo del traffico aereo civile

In passato Vitrociset ha detenuto la proprietà dei radar e del software di gestione del traffico aereo nazionale.

Divenuta socia di Alitalia (1,33%) nel 2009, sotto la pressione del Parlamento nel 2006 Vitrociset è costretta a cedere all’ente di assistenza al volo (ENAV) tutti gli assets relativi alla gestione aerea confluiti nella controllata Vitrociset Sistemi srl, per la modica cifra di 108 milioni di euro. L’azienda ceduta assume in seguito il nome di Techno Sky srl. Fino ad allora l’Italia era l’unico paese in cui le reti e gli impianti di trasmissione dati dell’aviazione civile erano detenuti da una società privata.

Nell’aprile del 2016, in occasione della presentazione del bilancio in assemblea soci, la società ha annunciato di avere ricevuto ordini per 180 milioni, di cui più della metà da paesi stranieri, oltre ad un fatturato di 176,8 milioni e ad un utile netto di 4,5 milioni, in crescita del 2,6% rispetto all’anno precedente. L’assemblea soci ha nominato Presidente Riccardo Tiscini e amministratore delegato Paolo Solferino.

Tiscini insegna Economia Aziendale alla Luiss, mentre Solferino, già direttore generale, viene dal Selex-Finmeccanica e prima ancora da Elsag Datamat, la società del gruppo Finmeccanica che gestiva l’elaborazione dati delle forze dell’ordine. (cm)

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