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E’ stata depositata, lunedì 14 novembre, la richiesta di autorizzazione a procedere del Gip Mara Mattioli, nei confronti del deputato di Fratelli d’Italia Pasquale Maietta.

Il parlamentare nonché presidente dell’ US Latina Calcio è coinvolto nell’inchiesta denominata “Olimpia”, promossa dalla Procura di Latina, che vede indagate complessivamente 59 persone tra cui molti funzionari del comune di Latina e soprattutto l’ex sindaco del capoluogo pontino, Giovanni De Giorgi.

Maietta è nella fattispecie indagato per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati di abuso d’ufficio, nonché di falso ideologico in qualità di promotore-organizzatore, e ancora di concorso nei reati di turbata libertà degli incanti e concussione.

Il provvedimento in questione è stato emesso a carico di altri 16 coindagati, di cui 8 sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere e altri 8 a quella degli arresti domiciliari.


Il frazionamento dell’importo e l’urgenza per evitare la gara

Dall’ordinanza del Gip Mattioli si legge come la maggior parte dei lavori per la realizzazione di opere di pubblica utilità venisse sistematicamente affidata alle stesse ditte, evitando di procedere ad un’assegnazione attraverso gara.

Ciò avveniva mediante il ricorso alla pratica del frazionamento del valore dei lavori da realizzare, in modo da restare sempre al di sotto della soglia che prevede l’obbligatorietà della gara; o in alternativa giustificando l’assenza di quest’ultima attraverso il carattere di urgenza dell’opera da realizzare o del servizio da affidare.

I funzionari istruttori del comune di Latina Petitti Claudio, Spada Giovanni, Tomasella Enrico, Deodato Nicola e Campagna Antonio, i dirigenti Passeretti Francesco, Bragaloni Paola e Ceracchi Giorgio, oltre al dirigente del Servizio Urbanistico Monti Ventura, a quello del Servizio Manutenzione Vaglialoro Mario ed al responsabile del Servizio Manutenzione Edifici Pubblici Gentili Alfio “procedevano ad affidare in tempi diversi e reiteratamente in maniera sistematica – si legge nell’ordinanza – in violazione dell’art 128 del Codice degli Appalti e dell’art. 154 del Regolamento Generale, senza procedere ad esperire gare ad evidenza pubblica, e frazionavano illegittimamente gli importi di guisa da far apparire come non necessaria la procedura di scelta del contraente, attestando falsamente l’esistenza di condizioni di urgenza di lavori in realtà inesistenti, procurando alle ditte indicate ingiusti vantaggi di natura patrimoniale con conseguente danno pubblico“.


Le ditte avvantaggiate

Le ditte a cui venivano affidati “sistematicamente” i lavori erano, secondo gli inquirenti, sempre le stesse. Nell’ordinanza vengono citate la CAM srl, il cui rappresentante legale è Andrea Capozzi, e la Capozzi srl, rappresentata legalmente da Alessandra Capozzi. Nel periodo di tempo preso in esame dall’indagine e relativo agli anni 2009-2013 la prima delle due società, CAM srl, ha ricevuto in affidamento 27 appalti, per un valore complessivo pari a 496.147, 46 euro; la seconda invece, Capozzi srl, ha ricevuto ben 32 appalti per un valore complessivo di 779.671, 95 ai quali vanno aggiunti ulteriori undici appalti per 280.799, 60 euro.

La Di Girolamo Antonio srl, altra ditta citata nell’ordinanza che prende il nome dal suo legale rappresentante, ha ricevuto in affidamento nel periodo preso in esame ben 66 appalti, per un valore complessivo di 853.543, 93 euro.

Infine la New Cover srl, rappresentata da Montico Fabrizio, ha ricevuto in affidamento nello stesso periodo 25 appalti, per un valore complessivo pari a 367.848,28.


Quei lavori pagati allo stadio del Latina Calcio 

Maietta Pasquale, presidente e socio di maggioranza dell’ US Latino Calcio, fino al 2012 deteneva l’88% delle quote della società calcistica, avrebbe ricevuto la cifra di 467.000 euro dall’amministrazione del capoluogo pontino per “lavori di adeguamento – è scritto sull’ordinanza del Gip Mattioli – alle normative dello Stadio Comunale“, autorizzazioni specificamente rilasciate da Deodato Nicola, Tecnico istruttore del Comune, da Gentili Alfio e da Monti Ventura, dirigenti del Comune, in contrasto con quanto previsto dal contratto di affitto dello stadio.

Tale violazione delle norme contrattuali comportava l’adozione da parte dei dirigenti comunali coinvolti “di autorizzazioni postume rispetto alla esecuzione dei lavori stessi, in assenza della previa verifica della regolarità dell’affidamento“; questa condotta dava luogo da parte dei dirigenti indagati alla “liquidazione del contributo comunale in assenza delle verifiche previste dalle Determinazioni adottate annualmente“.


Funzionari comunali collusi con gli imprenditori

Gli imprenditori avvantaggiati dagli affidamenti diretti sono responsabili in concorso con i funzionari del comune che avevano agevolato in loro favore l’esito della procedura.

Capozzi Andrea è responsabile in concorso con Gentili, Passeretti, Monti, Deodato, Petitti e Spada per avere disposto la programmazione della spesa pubblica (ex art. 128 d.lgs. 163/2006) al fine di creare artificiosamente le condizioni ed i presupposti necessari, ovvero il frazionamento della spesa, per procedere agli affidamenti diretti senza gara in suo favore.

Analogo addebito viene mosso dalla Procura pontina nei confronti  di Capozzi Alessandra, Di Girolamo Antonio e Montico Fabrizio.

Diversa la posizione di Maietta, accusato in concorso con Gentili, Ventura e Deodato poiché, a causa dell’omissione da parte dei funzionari dei controlli sulla regolarità delle procedure di affidamento, nonché sulla qualità e quantità dei lavori eseguiti, oltre che sul possesso dei requisiti da parte delle imprese esecutrici, “disponevano la liquidazione – è scritto sull’ordinanza del Gip – in più soluzioni, in favore della società Latina Calcio” di cui Maietta è Presidente oltre che comproprietario, della cifra di 467 mila euro.


L’associazione a delinquere pro Latina Calcio

Secondo l’ipotesi accusatoria della Procura di Latina i proprietari formali del Latina Calcio, Pasquale Maietta e Cavicchi Paola, erano in combutta con l’ex sindaco Giovanni Di Giorgi, quest’ultimo socio di fatto della medesima società calcistica. Per gli inquirenti De Giorgi avrebbe firmato con Maietta ed il figlio della Cavicchi alcune fideiussioni per garantire l’iscrizione della squadra al campionato di calcio 2013, per una cifra pari a 260 mila euro; e per ulteriori 390 mila in relazione al campionato 2013.

In particolare Giorgi, unitamente a Maietta e Cavicchi, operava all’interno dell’assetto societario con funzioni decisionali, quali la scelta dell’allenatore e del presidente, oltre ad adoperarsi per il recupero dei fondi necessari per sostenere le spese della società di calcio, attraverso sponsorizzazioni richieste agli imprenditori locali.

I funzionari comunali Ventura, Deodato e Lusena Elena promuovevano ed organizzavano invece un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di reati contro la Pubblica Amministrazione, tra cui l’abuso di atti d’ufficio, la concussione, la turbativa d’asta; ciò avveniva al fine di arrecare alla società Latina Calcio illeciti vantaggi di natura patrimoniale.

Nel dettaglio – scrive il Gip Mattioli – la distrazione della somma di 400 mila euro per lavori di ampliamento dello Stadio di Latina; l’omissione della richiesta di pagamento del canone di affitto dello stadio di Latina in capo alla società calcistica che lo aveva in locazione, il Latina Calcio, per 313.793 euro; l’autorizzazione al rifacimento del manto erboso dello stadio della Fulgorcavi, in uso al Latina Calcio, per 46 mila euro; l’autorizzazione dei lavori di ampliamento dello stadio di Latina, contro una delibera di Giunta, la n.434/14, che stabiliva la destinazione dell’area dello stadio a verde pubblico; la predisposizione di un certificato di collaudo e di idoneità statica falso per due tribune ed alcuni prefabbricati montati presso la curva dello stadio; la concessione di lavori di manutenzione ordinaria dello stadio di Latina, in assenza di gara, alla Antonio di Girolamo, turbando la gara e redigendo le determine di affidamento relative in epoca successiva ai lavori.


La concussione di Maietta

Il parlamentare Pasquale Maietta è accusato del reato di concussione, ex art 317 cp, in quanto, quando ricopriva la carica di presidente della società di calcio del Latina e al contempo quella di deputato del Parlamento italiano, abusava dei suoi poteri minacciando il funzionario del Comune Deodato Nicola rivolgendogli la seguente frase: “Ma tu pensi di fare la guerra a me? Se tu me la vuoi fare, te la faccio io a te; informati bene chi sono; se mi fai la guerra diventa un casino; risolvi sto problema“.

In questo modo Maietta costringeva Deodato ad acquistare, a spese dell’amministrazione, un gruppo elettrogeno da destinare al Latina Calcio durante la celebrazione di alcuni eventi notturni. Di fatto veniva affittato un gruppo elettrogeno senza prima predisporre i relativi atti amministrativi e impegnando denari pubblici fuori bilancio. Il noleggio veniva effettusto presso la GEAM service srl., con sede a Latina.


Falso e abuso d’ufficio per l’ex sindaco

Nei confronti dell’ex sindaco del capoluogo pontino, Giovanni Di Giorgio, viene ipotizzato dalla Procura il reato di associazione a delinquere, ex 416, poiché assieme all’assessore (pro tempore come lui) all’urbanistica, Di Rubbo Giuseppe, al consigliere nonché presidente della Commissione Urbanistica Malvaso Vincenzo, al Dirigente del servizio urbanistica Monti Ventura, ed ai tecnici comunali addetti al servizio, Paolelli Luigi, Baldini Luca e Riccardo Massimo, costituiva ed organizzava un’associazione “finalizzata alla commissione di reati – è scritto nell’ordinanza – di abuso in atti di ufficio, falso, reati in materia di edilizia ed urbanistica” mediante una serie di condotte che individuavano precise fattispecie di reato. (cm)

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