panzironi

 

Nell’ordinanza del 4 dicembre 2014 Franco Panzironi viene descritto dal gip Flavia Costantini come:

Pubblico ufficiale a libro paga, partecipa all’associazione fornendo uno stabile contributo per l’aggiudicazione di appalti pubblici, per lo sblocco di pagamenti in favore delle imprese riconducibili all’associazione, nonché garante dei rapporti dell’associazione con l’amministrazione comunale negli anni 2008-2013″.

Accusato di corruzione nell’esercizio della propria funzione (art.318), oltre all’aver posto in essere condotte contrarie al proprio dovere d’ufficio (art.319) a cui vanno aggiunte le aggravanti per la continuazione  (art.819), a Panzironi viene mossa l’accusa pesante di concorso esterno in associazione mafiosa (416 bis) ex d.l. 13 maggio 1991 n. 152, convertito in legge n.203/1991; in particolare:

Panzironi per l’asservimento della sua qualità funzionale, formale e di fatto, e per l’asservimento della qualità funzionale di Anelli, Fiscon e altri appartenenti alla struttura di Ama non ancora indentificati, che agivano in accordo con lui, nonché per il compimento di atti contrari ai doveri del suo ufficio e dell’ufficio di Anelli, Fiscon, Caracuzzi e altri pubblici ufficiali non ancora identificati, atti assunti in violazione dei doveri d’imparzialità della Pubblica Amministrazione e consistenti:

nella violazione del segreto d’ufficio;
nella violazione dei doveri d’imparzialità della P.A. nell’affidamento dei lavori; nel prendere accordi con Buzzi circa il contenuto dei provvedimenti di assegnazione delle gare, prima della loro aggiudicazione (assegnazione della raccolta differenziata per il comune di Roma di cui alla gara di AMA 18/11; assegnazione dei lavori relativi alla raccolta delle foglie per il comune di Roma di cui al bando n° 11156382; assegnazione di lavori per un valore di 5.000.000 di euro, non ancora specificamente individuato); nell’effettuare interventi sui competenti organi del comune e di Ama per lo sblocco di crediti;
– Riceveva, per sé e per la fondazione Nuova Italia, utilità consistenti:

in una costante retribuzione, di ammontare non ancora determinato, dal 2008 al 2013 e a partire da tale data pari a 15.000 euro mensili;
in una somma pari a 120.000 euro ( 2,5% del valore di un appalto assegnato da Ama e non ancora specificamente individuato) in erogazione di utilità quali la rasatura del prato di zone di sua proprietà;
in finanziamenti, non inferiori a 40.000 euro, alla fondazione Nuova Italia, nella quale Panzironi aveva ruolo di socio fondatore, consigliere e segretario generale;

utilità materialmente erogate da Buzzi, che agiva in accordo con Carminati e attraverso l’aiuto materiale, per le operazioni di creazioni delle provviste finanziarie, di Cerrito, segretaria personale di Buzzi, e Caldarelli, che realizzava frodi fiscali necessarie a garantire le adeguate coperture contabili.

Con l’aggravante di aver agito al fine di agevolare l’associazione di tipo mafioso diretta da Carminati.


Il sequestro del libro nero

Con l’esecuzione della prima ordinanza di custodia relativa all’inchiesta “Mondo di Mezzo”, il 4 dicembre 2014, vengono sequestrati una serie di documenti sia nei luoghi di lavoro che nelle abitazioni private degli indagati. In particolare in quella della collaboratrice di Salvatore Buzzi, Nadia Cerrito, vengono sequestrati due quaderni e due gruppi di fogli staccati, uno di due e l’altro di quattro pagine.

Si tratta della contabilità parallela delle cooperative afferenti a Buzzi, quella relativa alle dazioni di denaro destinate ai politici ed ai pubblici funzionari a scopo corruttivo.

Attraverso l’attività investigativa e soprattutto grazie alle intercettazioni gli inquirenti sono riusciti ad interpretare il senso della annotazioni indicate sia nei fogli che nei quaderni.

In tutti i casi le annotazioni sono state eseguite a mano, e accanto a ciascuna cifra sono stati annotati alcuni riferimenti. Il segno meno sta ad indicare un’uscita di cassa; ad esso viene associata l’iniziale della persona che materialmente prende in consegna il contante. Nella maggior parte dei casi le dazioni di denaro venivano consegnate direttamente da Buzzi, indicato con le lettere B o S, a seconda se veniva usato il suo il cognome o il nome.


Il finanziamento alla campagna di Alemanno

Nel corso del processo Mafia Capitale l’ex  amministratore delegato di Ama spa  ha ammesso che Buzzi ha finanziato la campagna elettorale dell’ex sindaco Gianni Alemanno e del suo assessore all’ambiente Marco Visconti, attraverso un contributo volontario di 400 mila euro. Panzironi ha inoltre dichiarato che non vi fu alcun collegamento tra le contribuzioni di Buzzi e le gare o le attività pubbliche riguardanti cooperative legate alla 29 giugno.

Dal giugno 2008 all’agosto del 2011 Panzironi ha ricoperto la carica di ad di Ama spa, e di seguito è stato nominato presidente della ex municipalizzata Multiservizi spa.

Ed e’ proprio nel corso di una riunione della dirigenza di Multiservizi presso l’assessorato all’ambiente, che Panzironi sarebbe stato avvicinato da Visconti, il quale gli avrebbe riferito dell’intenzione di Buzzi di volere contribuire al finanziamento della campagna elettorale del sindaco uscente.

Panzironi racconta di come Buzzi volesse far transitare il finanziamento attraverso la Fondazione Nuova Italia, presieduta da Alemanno e della quale lui era segretario, carica che prevedeva, tra le varie incombenze, anche la gestione della contabilità.

Panzironi si oppose a questa decisione preferendo farsi consegnare i soldi in contanti da Buzzi presso la Nuova Italia o presso la Fondazione De Gasperi, della quale era presidente.

Le consegne avvenivano in tranches da 15-20 mila euro in contanti, che poi venivano ritirati da Visconti. Solo una parte di questi 400 mila euro, circa la metà, sarebbe transitata attraverso i conti della Fondazione Nuova Italia.


Il quaderno della Cerrito

Le annotazioni contabili contenute nei due quaderni rinvenuti a casa della Cerrito fanno riferimento all’ arco temporale che va dal 21 dicembre 2012 al 2 ottobre 2013, per quanto riguarda il quaderno con la copertina rossa. Le annotazioni proseguirebbero su di uno dei due gruppi di fogli, per il periodo che va dal 2 ottobre 2013 al 23 gennaio 2014.

L’altro quaderno, quello con la copertina nera, copre invece l’arco temporale dal 5 giugno 2014 al 1 dicembre 2014, mentre per quanto riguarda il periodo precedente, dal 27 gennaio 2014 al 5 giugno 2014, le annotazioni sono contenute nel secondo gruppo di fogli sparsi (quello da quattro).

Le annotazioni riferibili in base alle risultanze investigative a Panzironi, sono state assunte nel capo 11 del primo decreto di giudizio immediato al quale l’ex manager è stato sottoposto.


Le annotazioni del Tanca e i relativi accertamenti

Complessivamente le annotazioni contenute nei quaderni della Cerrito e riferite a Panzironi sono otto:

30 gennaio 2013,  20 febbraio 2013, 18 marzo 2013, 17 aprile 2013, 2 maggio 2013, 9 maggio, 16 maggio 2013 nel quaderno rosso; 1 agosto 2014 nel quaderno nero.

La prima, del 30.01.13, indica la cifra di 30 mila euro associata alla sigla B. Dalle risultanze investigative, il giorno 29 gennaio 2013 il Ros intercetta una conversazione tra Buzzi e la segretaria di Panzironi, Patrizia Caracuzzi, nella quale i due fissano un incontro per le ore 11:00 con l’ex ad di Ama, presso la sede della società Eur spa.

Il giorno 30.01 un servizio di osservazione del Ros verificava come alle ore 11:00 Buzzi accedesse presso gli uffici di Eur spa.

Stesso copione il giorno 20 febbraio. L’annotazione relativa a quella data indica la cifra di 40 mila euro. Il 19 febbraio 2013 veniva intercettata una conversazione tra Buzzi e Caracuzzi, nella quale la segretaria di Panzironi chiedeva al ras delle coop sociali se il giorno seguente si sarebbe potuto recare presso la Fondazione De Gasperi, in piazza in Lucina, per incontrare il suo capo. I due concordavano come orario le 15:00. Il giorno 20 febbraio 2013 il Ros accertava come effettivamente alle ore 15:00 Buzzi si fosse recato presso la Fondazione De Gasperi, al civico 26 di Piazza in Lucina.

Identico copione per le annotazioni seguenti, quella del 18 marzo, dove la cifra indicata era di 20 mila euro contrassegnata con la lettera B, del 17 aprile con l’annotazione nel quaderno di 15 mila euro (B), del 2 maggio con l’annotazione di 15 mila euro (S), del 9 maggio con l’annotazione di 15 mila euro (B), del 16 maggio con l’annotazione di 15 mila euro (B), del 1 agosto 2014 con l’annotazione di 5 mila euro (B).  


I bonifici alla Fondazione di Alemanno

Nel corso del controesame in aula, la difesa di Panzironi sostenuta dal dott. Pasquale Bartolo ripercorre il tema delle annotazioni sul libro nero della Cerrito riferibili al suo cliente. In particolare sulle quattro annotazioni iniziali riferibili secondo il Ros a Panzironi, Bartolo fa notare come facciano riferimento a mesi diversi: 30 gennaio, 20 febbraio, 18 marzo e 17 aprile. Delle quattro annotazioni successive, invece, tre fanno riferimento ad un unico mese, il maggio 2013; rispettivamente il 2, il 9 ed il 16.

L’avvocato Bartolo chiede al teste se il Ros abbia spiegato tale discordanza, e fa notare come nel mese di giugno 2013 vi fossero le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Roma, e che quindi è lecito supporre come quelle somme servissero a finanziare la campagna del sindaco uscente, Gianni Alemanno. Per individuare la annotazione successiva, relativa sempre a Panzironi, occorre attendere fino all’agosto 2014. Anche qui l’avvocato Bartolo chiede al teste se il Ros si sia spiegato il motivo di tale lungo intervallo.

Il teste fa presente che dai riscontri è emerso come le annotazioni fossero in realtà due, una di 5 mila e l’altra di 25 mila, entrambe riferibili al 1 agosto 2014. Relativamente a questi 25 mila euro Bartolo chiede al teste se il suo reparto abbia svolto indagini su eventuali bonifici effettuati dalle cooperative di Buzzi sui conti della Fondazione Nuova Italia. Di fronte all’incapacità di fornire una risposta, Bartolo fa notare al teste il contenuto dell’informativa redatta dal suo reparto, datata 28 settembre 2015. In essa si da conto degli accertamenti effettuati sui conti intestati alla Fondazione Nuova Italia, afferente all’ex sindaco Gianni Alemanno; in particolare vengono citati i due bonifici datati 3 settembre 2014 effettuati sui conti intestati alla Fondazione, di euro 15 mila e 10 mila, in totale 25 mila euro. La cifra, indicata sul libro nero all’annotazione del 1 agosto, veniva versata rispettivamente da Eriches 29 e da Formula Sociale, entrambe i bonifici recanti come causale “erogazione liberale”. (cm)

Advertisements