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Nel luglio del 2014 l’amministrazione di Roma Capitale intende affidare in gestione, attraverso una procedura negoziale, una serie di servizi relativi all’attività di accoglienza. Si tratta in particolare di tre gare, di cui la prima relativa “all’accoglienza di nuclei in disagio sociale ed abitativo con la fornitura di idonei alloggi, servizio di portierato e segretariato sociale per 580 persone”, già ospitate presso i residence di Via di Valcannuta e di via di Montecarotto, afferente al periodo 1° settembre – 31dicembre 2014.

Collegate a questa sono altre due gare riguardanti il servizio di portierato sociale per i residence di via di Montecarotto n.11 e di via Valcannuta n.148, relativamente allo stesso periodo di tempo. Gli immobili in questione sono di proprietà di Daniele Pulcini e sono stati fino a quel momento gestiti dalla Eriches 29 a seguito di una serie consecutiva di proroghe.

A giugno 2013, con l’insediamento della giunta Marino, vi è  la concreta volontà da parte della nuova amministrazione di cambiare radicalmente il modello di accoglienza dei singoli e dei nuclei familiari in grave situazione di disagio economico, privi di dimora. La commissione ispettiva del Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva già in precedenza rilevato come la giunta Alemanno avesse largamente fatto ricorso a pratiche illegali nella gestione dei servizi in questione, quali gli affidamenti diretti e le proroghe, anche quando il valore delle gare avrebbe richiesto, secondo la normativa vigente, il ricorso ad una gara europea. Dunque la giunta Marino intendeva tracciare una profonda linea di discontinuità in tale ambito amministrativo.

In questo senso il nuovo dirigente del Dipartimento Politiche Abitative, Aldo Barletta, era stato nominato per avere la fama di essere un pubblico ufficiale assolutamente impermeabile a qualsiasi tipo di lusinga gli fosse stata rivolta: quello non cede nemmeno davanti a Gesù e Maria” dice infatti Salvatore Buzzi di lui in un’intercettazione.

Il 14 luglio il Dipartimento delle Politiche Abitative inviava gli inviti alle manifestazioni di interesse relative alle tre gare in questione.

In tutti e tre le gare venivano contattati gli stessi 15 soggetti economici. Il termine per la presentazione della manifestazione di interesse veniva indicato, per le tre le procedure, nel 21 di luglio.

Il 22 luglio 2014 si riuniva la Commissione di valutazione per le tre procedure, Commissione presieduta da Luigi Ciminelli, direttore del Dipartimento Politiche Abitative.

Con riferimento alla proceda negoziata per l’accoglienza dei 580 posti, le domande di manifestazione di interesse giunte erano le seguenti: cooperativa sociale Eriches 29, coop. soc. Un Sorriso e coop. soc. Ambiente e Lavoro.

Per la procedura relativa a via Montecarotto le domande presentate erano: coop Eriches 29, coop Un Sorriso, coop Ambiente e Lavoro, coop Progetto Recupero, coop In Opera e cop Osa Maior. Le stesse cooperative, ad eccezione di Osa Maior e con l’aggiunta di Tre Fontane, avevano manifestato interesse anche per la procedure negoziale relativa a via Valcannuta.

L’avvio della procedura negoziata per le tre gare veniva indetto il giorno 29 luglio.

L’11 agosto 2014 scadeva l’ulteriore termine di presentazione delle offerte per tutti quei soggetti che avevano manifestato interesse.

Ciò che accade è che l’unica cooperativa sociale che presentava l’ offerta per tutte e tre le procedure negoziate era la Eriches 29. Che di fatto se le aggiudicava in blocco.


L’ipotesi di turbativa d’asta

L’attività investigativa condotta dal Ros dei carabinieri ha consentito di accertare il configurarsi del reato di turbativa d’asta; in particolare i militari verificavano come nel periodo di tempo intercorso tra la manifestazione di interesse ed il termine per la presentazione dell’offerta, le cooperative che avevano manifestato formalmente un interesse a partecipare alle gare avessero subito, nella persona dei loro responsabili, un’ intensa pressione tesa a far recedere la volontà di adesione. Tale attività veniva condotta non soltanto da Salvatore Buzzi ma anche dai suoi collaboratori, Claudio Bolla, Claudio Caldarelli, Carlo Guaranì e Michele Nacamulli; nonché da taluni sodali dell’organizzazione come Angelo Scozzafava, e da alcuni colleghi imprenditori nel settore delle coop sociali con i quali Buzzi aveva costituito un cartello teso a spartire il mercato dei servizi sociali, come Sandro Coltellacci, Francesco Ferrara e Tiziano Zuccolo, gli ultimi due appartenenti al consorzio di cooperative la Cascina.

Tra le evidenze accertate dal Ros vi è la conversazione telefonica del 5 luglio, tra Buzzi e Gabriella Errico, responsabile della cooperativa Un Sorriso, a detta di Buzzi una delle concorrenti più temibili.

IL 15 luglio Buzzi invia un sms alla Errico dal seguente tenore:

“Ti dovrebbe essere arrivata dal dip politiche abitative una ricerca di mercato e un mio servizio dal 2010 Vedi tu”. La Errico non risponde, dal che Buzzi ne deduce un suo interessamento alla gara.

Lo stesso sms Buzzi lo inviava il giorno successivo anche ad Alberto Picarelli, legale rappresentante della coop In Opera. Picarelli rispondeva a Buzzi comunicandogli il suo disinteresse.

Sempre il 15 Buzzi stabiliva con i suoi collaboratori Guaranì e Bolla ed il collega Coltellacci, di contattare i referenti di tutte le altre cooperative che avevano manifestato interesse per le tre gare.

S: Salvatore BUZZI
CB: Claudio BOLLA
CG: Carlo GUARANY
SC: Sandro COLTELLACCI

S: senti, allora…San Saturnino mo gli manda il numero Angelo Scozzi SC: sì
S:
Amore è Fabrizio Amore che ha un residence, gli altri…
SC: Fabrizio…

S: Amore
SC: sì
S: poi…Gabriella (ERRICO) gli ho mandato un sms…
SC: sì
S: però non mi ha risposto quindi è interessata,
In Opera ci deve pensa’ per forza Tiziano
CB: In Opera, Tiziano sì
S: sì,
stagli dietro a Tiziano o Sandro, io non lo conosco proprio quello di In Opera ma Sandro lo conosce però
CB: sì aspetta un attimo va, facciamo il punto…è Salvatore dai…
S: metti in vivavoce, metti in vivavoce
CB: ho messo vivavoce
, c’è Carlo e cerchiamo di capire
S: ok
CB: ripeti dai
S: allora..ho parlato…ho mandato un sms a Gabriella che però ancora non mi risponde di solito mi risponde subito quindi ci sta pensando la ragazza… In Opera ci deve parlare o Sandro o Tiziano, io non lo conosco comunque loro lo conoscono abbastanza bene … Gabriella assolutamente, Sandro no… e per quanto riguarda Tiziano è a posto … poi Europa Consulting non so chi cazzo è… Amore è Fabrizio Amore che c’ha un residence …. San Saturnino ci si può parla’, è una cooperativa sociale … Cigno credo che non siano interessati che so’ di Cesena ….e la Caritas
CG: Eta Beta?
S:
Eta Beta ci parli te Cla’, ce parli te
CB: si si figurati
S:
Eta Beta non c’è problema… io sto a di’ quelli che ce stanno problemi, Eta Beta non c’è problema… e quindi so… ci rimane fuori la Caritas
CG: Ambiente e Lavora?
S: Ambiente e Lavora non so chi cazzo è? Ah, questo m’è scappato… Ambiente e Lavora?… Ambiente e Lavora vedi…
andate su internet scoprite un pochino chi so’ questi
CG: va be’ mo cerchiamo dai
S: Europa Consulting e Ambiente e Lavora, Sandro è In Opera
CB: Sandro si è fiondato qua preoccupato per una Pantanella 2, dice <se uno c’ha una struttura di 580 posti propone la Pantanella due che va in contraddizione però con quello….
SC:
con quello che vuole l’Assessore
CB: con quello che voleva Daniele (OZZIMO)
S: certo
SC: e no… questo… su questo Salvato’
o fanno una rettifica perché insomma capisci … se noi (inc)
S: (inc) la gara … la gara è pronta che noi non l’abbiamo ancora vista… la gara già è pronta …. perché la procedura è questa:
il 21 gli rispondono non si sa chi gli risponde il 22 parte la gara…. e la gara è già pronta… la cosa grave è che nessuno sapeva niente… né noi né l’Assessore…
SC: ..e ma nessuno sa nemmeno se so’.. se chiedono che siano distribuiti su tutto il territorio cittadino o se li possiamo concentra’ tutti insieme, cosa che non voleva l’Assessore
S: e infatti questo bisogna fargli capi’
SC: eh…e chi può andare a farglielo capi’ all’Assessore?
S:
è Michele (NACAMULLI) che ci sta andando, vai con Michele, no?
SC: ma io già gliel’ho detto a Michele che ce poteva esse sto problema de poco gradimento per l’assessorato perché…glieli mettemo tutti assieme…inc.
S: ma tu te ricordi chi era BARLETTA?
SC: te ricordi
CB: chi era BARLETTA
S:
quello non cede nemmeno davanti a Gesù e Maria
SC: quello è saltato per colpa mia
CB: vabbè..mo cerchiamo pure su internet un po’…quelli con cui possiamo parlare Tiziano ha detto…
S: inc..mi era scappata…AMORE è Fabrizio AMORE Sandro lo conosci sto Fabrizio AMORE?
SC: no, però faccio una verifica
S: è uno che c’ha un residence, Ambiente e Lavoro…ho chiamato SCOZZI per farmi dire alcuni nomi, San saturnino è una cooperativa sociale.. e poi l’hai capita..inc
SC: no l’importante è che la facciano distribuiti su Roma perché sennò fanno Pantanella…

S: e ma infatti la gara deve esse scritto che gli appartamenti devono esse residence cioè non possono esse residence tutti insieme
OMISSIS
SC: inc..sta cosa per faglie rivede’ la gara all’assessorato

S: non so se hai capito: questa parte il 22, la gara il 1° agosto è…poi ti daranno un mese di proroga perché non gliela fanno poi il 1° settembre…. però queste cose …(inc)… so’ pertinenti quindi digliele a Daniele (OZZIMO) subito, da anda’ in Campidoglio lì ad acchiapparlo insomma.
SC: va bene va bene va bene

S: vai in Campidoglio e acchiappalo Sandro che è l’unica SC: vado su vado su
CB: inc…oggi pomeriggio dai, ce vado pur’io Salvato? OMISSIS

Nel concludere la conversazione Buzzi faceva  dell’ironia sui progressi di BARLETTA e COLTELLACCI, poi commentava: “mo’ glielo spiego io: Barletta è stato cacciato perché me voleva fa’ vince a me… cioè no, perché me la voleva fa’ vince perché meritava di vince la cooperativa”.


La condivisione della natura illecita dell’accordo

Il 17 luglio Buzzi contatta Daniele Pulcini, in qualità di proprietario dei residence Valcannuta e Montecarotto, gestiti fino a quel momento dalla Eriches 29. Nelle specifico Pulcini era interessato al mantenimento della gestione dei servizi di sorveglianza.

Buzzi: “gli amici non ci andranno, perché ci rispettano, gli altri che non conosciamo probabilmente non ci vanno perché non gli interessa i servizi e questo lo scopriremo lunedì. Lunedì dopo che hanno consegnato tutti scopriremo se c’è la gara o siamo rimasti soli“.

Il giorno 21 luglio viene intercettata una conversazione tra Buzzi ed i suoi collaboratori, alla presenza di Carminati; Buzzi comunica ai presenti di essere riuscito a convincere quasi tutti i potenziali concorrenti alle tre gare in oggetto a non partecipare. L’obbiettivo era stato conseguito, racconta Buzzi, attraverso la riscossione di vecchi debiti di riconoscenza; si trattava, in buona sostanza, di favori concessi in passato da Buzzi, relativi a gare nelle quali probabilmente lui si era ritirato, lasciando in tal modo campo libero ai concorrenti. Le uniche due cooperative che il sodalizio non era riuscito a fare desistere erano Un Sorriso della Errico e In Opera, le quali avevano comunicato la loro manifestazione di interesse. Come abbiamo visto Buzzi e Nacamulli (Naca) contatteranno entrambe i rappresentanti delle due coop, Errico e Picarelli, riuscendo ad ottenere da loro la promessa che non avrebbero presentato alcuna offerta.

Il 29 luglio, con la determina n.270, veniva indetta la procedura negoziata per l’affidamento del servizio di accoglienza delle 580 perone, riproponendo il testo della delibera del maggio 2014, fissando l’importo della gara in 1.633.848, 40 euro.

Il 31 luglio, con la determina n.302, veniva prorogato il servizio fino al 31 agosto.

Il 25 agosto, con la determina n.358, veniva assegnata la gara relativa all’accoglienza dei 580 posti o all’unica concorrente, la Eriches 29.

A seguito dell’aggiudicazione delle gare, Pulcini si accorda con Buzzi per l’affidamento in subappalto dei servizi relativi ai residence di sua proprietà, in capo ad una sua cooperativa consorziata con Eriches 29. Il subappalto era frutto di un accordo in base al quale il costruttore romano si era impegnato ( anche lui) a non partecipare alla gara.

Dalla conversazione intercettata il 25 luglio tra Buzzi e Pulcini, si evince la conoscenza di quest’ultimo delle attività illecite condotte da Buzzi; in particolare gli inquirenti vengono a conoscenza del patto di non belligeranza stipulato con Buzzi in cambio della gestione i servizi.

L’interesse di Pulcini ad aderire all’accordo illecito organizzato da Buzzi e dai suoi collaboratori e soci, è costituito dall’interesse dello stesso nell’ottenere il subaffitto dei servizi da svolgere presso i residence di sua proprietà, servizi oggetto delle altre due gare vinte dalla Eriches 29. Nell’intercettazione ambientale tratta dagli uffici di via Pomona, Buzzi spiega tale situazione ai suoi collaboratori:

Buzzi: “l’emergenza alloggiativa abbiamo vinto Montecarotto e Valcannuta, che erano i residence che facciamo per conto di Pulcini… eh, mentre prima c’avevamo il 10% di margine e Pulcini faceva tutto e potevamo pure anda’ in galera, ora abbiamo sistemato la cosa, la cooperativa di Pulcini ha aderito a Eriches, quindi noi gli facciamo il servizio e glielo sub affidiamo a loro e ci tratteniamo sempre il 10%…null’altro” fornendo dettagli circa la durata ed il valore dell’affidamento “sino a fine anno, ci hanno levato il 5% più noi abbiamo fatto lo 0,5 di ribasso, e fine a fine anno, però l’abbiamo sistemata con Pulcini mentre prima era un po’ illegale… nel senso che noi facevamo, fatturavamo e il servizio lo faceva lui, se arrivava un controllo era un problema, ora noi siamo affidati il servizio e in teoria …inc… (le voci si sovrappongono)… ma abbiamo anche vinto la nostra gara dei 180 posti, sempre lì il 5% di sconto fatto da spending review, e noi abbiamo fatto lo zero, zero cinque cioè…i 580 posti”.

Di seguito Buzzi spiegava nel dettaglio i termini della vicenda: “allora ti spiego…quelli sono i residence di Pulcini, quando fece per il touring (fonetico) sta roba Pulcini c’aveva due residence, siccome più so’ ricchi e più vogliono i soldi, i servizi dentro dice <allora faccio la cooperativa finta io e me li faccio io> e fin lì è andato tutto bene, poi gli è nato il problema che loro fatturavano il 20% perché non erano sociali mentre l’iva era al 4%. Me chiama Pulcini me dice <me fai sta cortesia che tu fatturi… io fatturo il 20 tu fatturi il 4 per recuperare il 16%> ho detto <vabbè, se famo metà per uno dell’iva, invece dell’8 più 2 punti di percentuali è il 10>. Al che siamo rimasti d’accordo così, i servizi sono passati a noi, il residence è il suo, i servizi li continua a fa’ lui e noi ci procuriamo il 10%, quindi lui c’ha recuperato il 6 dell’IVA, questi nascono così…”.


“c’hanno tolto un altro cinque per cento, li mortacci loro”

Dopo essersi aggiudicato le tre gare, Buzzi chiama al cellulare Daniele Pulcini per informarlo:

S: Salvatore BUZZI

D: Daniele PULCINI

D: ah Salvato’
S:
ho chiuso tutto l’accordi, eh, quindi… va bene, no?
D: si?
S: si
D:
come prima?
S: come prima, più di prima con la spending review del 5%, quello ce l’hanno abbassato proprio… sulla (inc.)

D: come prima col cinque per cento in meno?
S:
col cinque per cento in meno, più il ribasso che faremo ma io farò… o zero uno o zero due, insomma, una cosa del genere
D: meno male, va… vabbe’ c’hanno tolto un altro cinque per cento, li mortacci loro
S: eh… sta al massimo ribasso, eh, siamo proprio… proprio stronzi so’ stati
D: senti, io a lui gli ho mandato tutto, eh Salvato’
S: ok, bravo, bravo
D: (rivolgendosi in ambientale a un’altra persona) io… l’orata
S: bravo amico mio
D: e va be’, vediamo un po’, senti… va be’, dai, poi ci aggiorniamo sti giorni, meno male, buona
notizia
S: questa… si l’apriranno…
questa l’apriranno dopo il 18, pensa te quando cazzo l’aprono sta gara, se consegna l’undici e l’aprono dopo il 18

D: va buo’, ‘n abbraccio
S: pare che… che l’accordo è chiuso, ok Saluti

Di seguito Buzzi chiama anche Massimo Carminati per comunicargli l’esito positivo della gara;


S: Salvatore BUZZI
M: Massimo CARMINATI

S: oh amico mio
M: bello mio, eccome qua. Come stai? Non ho trovato chiamate e t’ho richiamato
S: eh, no
M: eh
S:
no, no, t’ho telefonato per dire le gare le avemo vinte tutte, ho chiamato pure Pulcini, gliel’ho detto, lui sta a Porto Cervo, chi cazzo gliene frega (ride)
M: cazzo gli frega a lui, quello, quello mica… mica sta come noi che dovemo sta sul pezzo pe’magnasse un pezzo de caciotta

S: dice: <per fortuna me dai ‘na…> lo sai che m’ha detto?
M: eh
S: <per fortuna, me dai una bella notizia> ho fatto: <ma ‘ndo stai Danie’?> <a Portocervo> li
mortacci su…
M: ma certo, sta a Poltu Qualtu, ma… cioè, lui è padrone di un porto, di che… de che stamo a parla’,stamo a parla’ de uno che c’ha un porto, capito? Io non so manco co… capito? Cioè, io te farei
vede’ ‘ndo sta lui che è tutto suo, va be’ dai, lascia perde’
S:
ah, m’ha detto: <pigliate l’aereo te e l’amico tuo, veniteme a trova’>
M: si, si, venimo su, sempre me lo dice, ma… ma lu… ma lui davvero ce da una villa là se c’annamo, eh, cioè, tu perché… eh, a te non te va, per me se vuoi l’anno prossimo c’annamo

S: c’annamo, l’annamo a trova’
M:
e che ce frega ce da ‘na vi… ce da ‘na villa con la barca, ce da quello, non te preoccupa’… lo fa davvero, lo fa davvero, mica per finta, su quello è ospitale. Bello! Allora che facciamo?

S: abbiamo vinto sia la gara nostra che le gare sue, quindi pure lui sta tranquillo

M: non… non avevo dubbi amico mio. Che facciamo? Ci vediamo sabato allora?

(cm)

 

 

 

 

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