A fine novembre 2013 la storica Cooperativa Deposito locomotive di Roma San Lorenzo ha una cambiale scaduta da 150 mila euro e rischia il fallimento se non trova in fondi per saldarla. La cooperativa edile ha costruito 34 appartamenti in zona Case Rosse – Settecamini, di cui 16 rimasti invenduti.

E la cambiale scaduta in ottobre impedisce alla coop di ottenere dalla banca l’erogazione del mutuo per finire di pagare i lavori.

Si mette in moto quindi un meccanismo che vede da una parte la Legacoop a coinvolgere un pool di coop per anticipare i 150 mila euro necessari a saldare la cambiale, e dall’altra il Comune a destinare fondi per l’emergenza abitativa. Fondi diretti a quelle cooperative attive nel settore dell’emergenza abitativa, che si sarebbero prestate all’operazione di salvataggio.

Come vedremo si tratterà delle coop afferenti a Salvatore Buzzi e Sandro Coltellacci; un terzo soggetto, Maurizio Marotta, direttore generale della coop Capodarco, all’ultimo aveva rinunciato.

I fondi stanziati dalla Regione affluiranno al Dipartimento Politiche Abitative del Comune di Roma, e come vedremo, verranno in parte destinati ad una convenzione tesa a favorire le cooperative intervenute nel salvataggio della Deposito San Lorenzo.

Le misure previste dal Comune a sostegno dell’emergenza casa prevedono il passaggio dai CAAT (Centri di Assistenza Alloggiativa Temporanea) ai SAAT (Servizio di Assistenza Alloggiativa Temporanea, un modello simile ai CAAT che prevedeva in aggiunta altri servizi come il portierato sociale e le pulizie da parte degli stessi inquilini), e per la parte restante il finanziamento del progetto “Buono Casa”, un progetto dell’allora assessore alla casa, Daniele Ozzimo, teso a  sostenere economicamente gli incapienti.

Tra le evidenze accertate dal Ros dei carabinieri nel corso delle indagini, c’è la conversazione intercettata tra Salvatore Buzzi e Guido Magrini, Direttore del Dipartimeno Politiche Sociali della Regione Lazio, il 9.11.13

Nel dialogo intercettato Magrini accenna a Buzzi la disponibilità di fondi per l’emergenza abitativa, invitandolo ad un incontro per decidere come destinarli.

S: Salvatore BUZZI
GM: Guido MAGRINI

S: pronto
GM: come stai Salvato’?
S: bene, bene Guido
GM: bene, al… ti chiamavo perché ho visto l’altro giorno… allo’,
stiamo provando a utilizzare mo, al volo, un po’ di soldi che abbiamo sull’Emergenza abitativa
S: si
GM: eh…
ho visto Ozzimo l’altra mattina e… abbiamo fatto qualche ragionamento, diciamo, però forse… se c’avessi dieci minuti parliamo pure di (inc.) con te, così capisco meglio
S: e dimmi… dimmi quando posso venire, Guido
GM: eh, guarda io la prossima settimana…
sennò prima o poi dovrò tira’ fuori sta delibera, eh… dimmi tu, io per esempio martedì mattina so’ sempre lì in Assessorato, al Serafico, sennò mercoledì, giovedì
S:
a via del Serafico
GM: ci stanno pure i funzionari. Dal… dalle quattro, quattro e mezza, cinque, quand’è
S: ok
GM: eh
S: dimmi tu l’ora, io arrivo quando me lo dici tu, alle cin…
GM: facciamo alle quattro e me… facciamo alle quattro e mezza
S: a via del Sera… via del Serafico numero, Guido?

Di seguito, nella seconda parte della conversazione, Magrini accenna a Buzzi la questione del salvataggio della coop Deposito San Lorenzo.

Si tratta dei 14 appartamenti rimasti invenduti: l’operazione prevede un costo di 10 mila euro ad appartamento per l’acquisto del diritto di opzione sugli immobili. In questo modo la banca avrebbe sbloccato l’erogazione del mutuo alla coop in cattive acque.

S: ok, ci vediamo martedì
GM:
eh, eh, oh… poi una cortesia, l’altro giorno avevo sentito – perché lo sai che siamo molto amici, legati – Santino Dei Giudici (Presidente della Coop Deposito Locomotive San Lorenzo) per quelle cose…
S: si
GM:
sull’appartamenti di… Case Rosse, diciamo, eh…
S: si, esatto
GM:
avete parlato un po’, insomma sarebbe importante, so che stanno lavorando con l’AIC insomma, per creare… per superare una situazione un po’ difficile, quindi, diciamo, magari risentilo, risentitevi, eh… vedi un po’ se almeno tre, quattro, insomma quella ro (ba sugli)… alloggi, si possono sistemare. Io sto cercando anche in altro modo, forse ne hanno, credo, quattordici là

S: esatto, ne hanno quattordici
GM:
eh! Vedi un po’ te

S: d’accordo
GM: grazie, ci vediamo martedì
S:
martedì alle sedici e trenta

GM: sedici e trenta

S: ok, grazie Guido

Saluti

Nella conversazione che segue Buzzi spiega a Sandro Coltellacci,  quale vantaggio deriverebbe a loro dal salvataggio della Deposito San Lorenzo. Buzzi accenna al collega la possibilità di acquistare tutti e 14 gli appartamenti della coop in questione, per destinarli all’emergenza abitativa. In cambio il Comune si sarebbe impegnato a mantenere invariato il prezzo fissato dalle convenzioni in essere, 24,50 (o 30), prezzo assolutamente fuori mercato. In questo modo, come dirà Buzzi in una conversazione intercettata, i due imprenditori si sarebbero ripagati in un anno l’investimento sugli immobili.

S: Salvatore BUZZI
SC: Sandro COLTELLACCI

S: cioè qua praticamente, ci hanno chiamato oggi pe, per dare una mano a sta cooperativa, pensavamo che c’avesse un po’ de febbre invece c’ha il febbrone
SC: mh
S: perché
c’hanno una cambiale in scadenza

SC: mh
S: cambiale in scadenza il 31 ottobre, quindi già scadute
SC: mh, mh
S: che
se non le pagano entro venerdì, eh… vanno in protesto, con tutte le conseguenze del caso
SC: mh
S
: e stamo a parlà di centocinquantamila euro
SC: mh
S: hanno chiamato… tu… un sacco di cooperative, fatto sta che eravamo solo in tre, di cui uno già s’è sfilato e siamo rimasti in due, che saremmo noi e il Coin
SC: mh
S: Marotta per farti capire
SC: si
S: eh…
l’intervento è quello sulla quale MAGRINI investe, capito?
SC: mh, mh, mh
S: allora so’ andato de corsa giù in Asses… proprio so’ stato giù de corsa poi in Assessorato, dopo il dentista,
ho parlato prima da Paolo (Di Ninno), so’ andato fuori, poi so’ andato ad acchiappà Daniele (OZZIMO), l’ho preso ai margini della Giunta. Allora, l’accordo grosso modo sarebbe questo: loro ce fanno, ce proseguono la convenzione a ventiquattro euro e cinquanta e trenta, senza sconto senza niente, per fare l’emergenza abitativa sotto forma di case alloggio, appartamenti alloggio quella roba che c’ha in testa lui, no?
SC: si
S: utilizzando in parte i fondi della Regione, vediamo un po’ se domani riescono a chiedere, e noi in cambio, e noi in cambio, insomma prende’ appartamenti in affitto…. compriamo degli appartamenti!

Dunque l’accordo con Magrini e il Comune prevedeva il mantenimento della convenzione in corso con gli altri centri gestiti dalla Eriches 29. In quel periodo Eriches 29 aveva in gestione un centinaio di appartamenti affittati al Comune per l’emergenza abitativa. Si trattava di appartamenti  di proprietà di imprenditori vicini Massimo Carminati, come Cristiano Guarnera e Daniele Pulcini, per i quali il comune pagava 24,50 euro a persona, configurando il prezzo pro die pro capite più alto pagato, rispetto a tutte le altre cooperative sociali e agli altri soggetti che svolgevano lo stesso tipo di servizio. Si legge a questo proposito sulla Relazione d’accesso:

La Commissione d’accesso ha inteso verificare se le linee dell’azione politica ed amministrativa dell’Amministrazione capitolina in tema di gestione dell’emergenza abitativa e dei CAAT,   siano state condizionate dal sodalizio facente capo a Carminati, eventualmente attraverso quali collegamenti e se siano stati recisi o meno con l’avvento della Giunta Marino“.

Se da una parte l’amministrazione emetteva una memoria di Giunta (del 26.02.14) con la quale forniva un indirizzo amministrativo teso al superamento dei CAAT e all’adozione di un nuovo modello di accoglienza, dall’altra Buzzi riusciva ad ottenere, attraverso i suoi referenti politici (Daniele Ozzimo) la proroga delle convenzioni dei CAAT in essere gestiti da Eriches 29. Non solo: la proroga veniva concessa allo stesso prezzo offerto nella convenzione precedente, il più alto prezzo praticato sul mercato.

Il 21 novembre veniva sottoscritto il preliminare di vendita tra la coop. Deposito Locomotive San Lorenzo, rappresentata da Santino De Giudici, e la Eriches 29 rappresentata da Salvatore Buzzi.

L’accordo prevede l’impegno ad acquistare 14 appartamenti situati a Roma, in via Case Rosse (comparto C4 via Civita Quana), da parte della Eriches 29, per un importo pari a 125 mila euro più IVA, accordo comprensivo del mutuo.

Nel contratto era prevista una condizione sospensiva dal seguente tenore: “rinnovo della convenzione per l’esecuzione del servizio di emergenza alloggiativa entro la data del 20 dicembre 2013 da parte di Roma Capitale nei confronti del promissario acquirente.

Il mancato rinnovo della convenzione di cui sopra dovrà essere notificato alla promissaria venditrice entro il 21.12.13″.

Prima di firmare il contratto Buzzi invia un sms a Magrini:

“Abbiamo dato poco fa da soli la disponibilità a Santino per i quattordici appartamenti. Le altre cooperative contattate si sono sfilate”. Lo stesso sms Buzzi lo inviava anche a Ozzimo.

Il 21 novembre viene stipulato il contratto di acquisto definitivo. Il costo dell’operazione è complessivamente di 4 milioni di euro.

In una conversazione con Salvatore Forlenza del CNS Buzzi dichiara: “Io mi sono impegnato anche ad acquistare tutti gli appartamenti (14), se il Comune mi rinnova la convenzione sull’emergenza abitativa“.


Lo stanziamento dei fondi

Nella conversazione dell’11 dicembre 2013, Buzzi chiama l’assessore alla casa Daniele Ozzimo, riferendogli che Guido Magrini, in quel momento seduto li con lui assieme a Santino Dei Giudici, il gestore della cooperativa Deposito di San Lorenzo, gli aveva detto che la giunta regionale del 17 dicembre 2013 avrebbe presentato una delibera quadro relativa all’accordo con il Comune di Roma e Cassa Depositi, sul tema dell’emergenza abitativa.

Si trattava del Piano Straordinario Emergenza Casa, che, a seguito di una successiva delibera, avrebbe stanziato al Comune 7,2 milioni di euro. Il 7 gennaio 2014 viene registrata un’ambientale tratta dagli uffici di via Pomona. Presenti, oltre a Buzzi, anche Claudio Bolla e Michele Nacamulli. Nella conversazione Buzzi espone ai suoi collaboratori l’accordo corruttivo che viene  presentato da un do, costituito da una convenzione per i nuovi appartamenti acquistati, allo stesso prezzo di quelle scadute (24, 50 euro), e un des, che è invece incentrato sul salvataggio della coop, Deposito San Lorenzo.

Buzzi: la cosa… la cosa segreta che nessuno deve sapere perché sennò diventa quasi un reato è che noi abbiamo fatto un’operazione di salvataggio della cooperativa DEPOSITO COOPERATIVA SAN LORENZO, impegnandoci a comprare 14 appartamenti.. per un totale..32..32 appartamenti a (inc) stamo costruendo.. ne avemo venduti 18 e 14 noi.. se non intervenivamo noi falliva.. questa è la cooperativa più antica di Roma…quindi c’ha chiamato Lega coop c’ha chiamato..(inc) pure con OZZIMO (Daniele), MAGRINI (Guido MAGRINI) ha trasferito 7 milioni e 2 a Ozzimo. (inc) ha dato 7 milioni e 2 al Comune di Roma.. noi abbiamo fatto questa cosa a patto che…

(la conversazione viene interrotta da alcune telefonate) OMISSIS

Buzzi: allora…che cazzo stavo dicendo…ahh questa cosa qui noi l’abbiamo fatta con l’impegno che la nostra convenzione che è molto cara.. noi semo quelli che so’ pagati più de tutti.. hai visto lo scandalo dell’emergenza alloggiativa? noi siamo quelli pagati più de tutti…noi abbiamo detto.. “benissimo, la facciamo se ci resta la Convenzione a questi patti in condizione.. perché, se tu me la lasci o me l’abbassi, non posso più comprarmi casa…” Noi abbiamo firmato un impegno da 4 milioni di euro e quindi siamo rimasti d’accordo con MAGRINI e con OZZIMO che andava…quindi noi dobbiamo avere la garanzia che OZZIMO ci è esoso però che Ciminelli (Luigi CIMINELLI, Direttore del Dipartimento Politiche Abitative) trasmette a Cime… non dico (inc) questo penso che non glielo può dire però Ciminelli per noi.. a noi ce deve rinnova’ la Convenzione e non ce deve rompe il cazzo.. punto. Questa è la prima cosa!

Secondo compito…gestì.. fa’ un lavoro fatto bene, perché dato che semo pagati molto.. bisogna anche aumenta’ la qualità dei servizi che è scarsa.. OMISSIS.

Il 17 febbraio 2014 Buzzi manda un sms ad Ozzimo, ricordandogli che la convenzione della Eriches 29 per l’emergenza abitativa era in scadenza, e che doveva essere rinnovata;

Buzzi: “Buongiorno Daniele a fine mese scade la nostra convenzione“.

Ozzimo risponde: “Sentiamoci più tardi…magari ci prendiamo un caffè“.

Dopo un po Buzzi riceve un sms da Enrico Puccini, dirigente dell’Assessorato alla Casa: “Puoi venire in Assessorato con tutti i dati eriches, convenzione, numero di famiglie, composizione etc,… verso le 17.30“.

Il 20 dicembre viene firmata la determina dirigenziale  G05811 del 20.12.13 della Direzione Regionale Politiche Sociali, a firma del direttore Guido Magrini. La determina prevedeva il finanziamento di 16,5 milioni di euro in favore di Roma Capitale capofila dei distretti finalizzati alle esigenze abitative. Di questi, 7,2 milioni erano destinati a Roma Capitale. Sempre il 20 dicembre la Coop Deposito Ferroviario San Lorenzo stipulava una scrittura privata, in seguito registrata, con la Eriches 29 per la vendita degli immobili di cui al contratto di vendita preliminare del novembre precedente.


Le determine di non interruzione

Il 26 febbraio Ozzimo firma un atto definito “memoria di giunta”.

E’ un atto di indirizzo con il quale impegna la Giunta capitolina a non interrompere le convenzioni in essere relative all’emergenza alloggiativa: si tratta di una vera e propria proroga mascherata.

Il 28 febbraio la Giunta adotta due determinazioni dirigenziali: con una viene stabilito di non interrompere (e quindi prorogare) le convenzioni in essere con le cooperative di Buzzi e relative all’emergenza alloggiativa; si tratta, nello specifico, di una convenzione relativa a 580 persone, dal primo marzo al 30 aprile (60 gg), per un totale di 863.463.20 euro. Il rinnovo si riferisce ai residence di via Valcannuta n. 148 e di via di Montecarotto n.11, entrambe riconducibili a Daniele Pulcini. A questa si aggiunge un’altra determina relativa ai servizi (portierato, manutenzione, pulizie)    per i suddetti residence, per un totale di 276.280, 398 euro.

Il prezzo unitario per persona ospitata è indicato in 24, 30 euro; lo stesso di cui si parlava nelle intercettazioni. Il successivo 30 aprile interviene un’ulteriore determina di non interruzione, sempre per 580 persone, per 439.927,20 euro. Il 22 maggio la Giunta delibera che i 7,2 milioni di euro relativi alla determina regionale a firma Magrini vengano destinati ad “azioni di intervento relativamente al Servizio di Assistenza Alloggiativa Temporanea”.

Il 30 maggio 2014 vengono adottate due ulteriori determine di non interruzione della convenzione, sempre per 580 perone e sempre riferite a Valcannuta e Montecarotto. Il 1 luglio intervengono tre nuove determine di non interruzione, ancora per 580 perone e ancora per Valcannuta e Montecarotto.

Riguardo alle politiche alloggiative, nella Relazione della Commissione prefettizia vengono evidenziati tre punti fondamentali:

i) a partire dall’arrivo del dott. Ciminelli, l’assessore Ozzimo non aveva compiuto alcun passo concreto per definire una strategia efficace di uscita dal sistema dei CAAT, dando anzi indirizzi per la prosecuzione in regime di proroga degli affidamenti, con la citata Memoria n.3642/14 (prima dell’atto di indirizzo del 26 febbraio la Giunta aveva adottato un’altro atto di indirizzo per l’uscita dal sistema dei CAAT).

ii) l’unica procedura effettivamente avviata per l’affidamento, dal giugno 2013 ad oggi, ha visto un unico partecipante, la Eriches 29 di Buzzi, in un mercato sostanzialmente diviso fra questo e le cooperative già riconducibili a Tiziano Zuccolo ed all’Arciconfraternita di San Trifone.

iii) il costo medio di un appartamento della Eriches 29 è molto più alto di quello degli altri operatori.

Partendo da questi tre assunti assume un valore significativo l’affermazione fatta da Buzzi in un’intercettazione ambientale del 17 novembre 2014:

Noi comunque…ti dico una cosa…lui (Marino) se resta sindaco altri tre anni e mezzo, con il mio amico capogruppo ci mangiamo Roma “.


Costruttori vicini al sodalizio

Ancora sul tema degli imprenditori edili vicini al sodalizio che mettevano a disposizione immobili ed appartamenti per le gare del Comune relative all’emergenza alloggiativa, la Commissione d’accesso scrive:

E’ utile partire dallo spaccato sugli interessi del sodalizio di Carminati e delle cooperative di Buzzi in tema di emergenza abitativa, che viene offerto dall’informativa del ROS per il periodo della Giunta Alemanno, in quanto consente di ricostruire la rete di interessi e relazioni di cui Carminati rappresenta lo snodo in questo settore. L’Eriches 29, infatti, di norma acquisisce gli appartamenti da fornire all’Amministrazione capitolina per farne CAAT prendendoli in locazione da imprenditori e costruttori romani che vengono coinvolti negli affari del sodalizio da Carminati, traendone consistenti benefici. Emblematico in tal senso il caso, fotografato dall’informativa ROS del rapporto che il sodalizio instaura con il costruttore Cristiano Guarnera, allettato dalla possibilità di espandere il proprio giro d’affari. In una conversazione del 11.01.13 Carminati illustra a Guarnera la possibilità di guadagno che il sodalizio può offrire: gli ha fatto capire la situazione…gli ha detto ‘guarda che se tu la prendi…prendi una cravatta sicura! “.

A scorgere i guadagni incassati da Guarnera con riferimento ai soli 14 appartamenti concessi in affitto da Guarnera alla Eriches 29 immobili situati in via di Selva Candida n.197, non si fatica molto a credere alle rassicurazioni di Carminati.

Gli appartamenti in questione erano già stati concessi al servizio di emergenza abitativa, attraverso la Eriches 29, già in data 27.02.13; a questo proposito la commissione ispettiva del Ministero dell’Economia e delle Finanze scrive: “Gli scriventi hanno esaminato la determina n.204 del 29.03.12, con cui è stato prorogato, per il periodo 1.04.12 – 30.06.12, il servizio di assistenza temporanea alloggiativa emergenziale, a fronte di un corrispettivo di € 796.068, 00 (costo unitario giornaliero € 24,30 IVA inclusa).

Tale servizio era stato già oggetto di affidamento al medesimo soggetto con determina n.1641 del 28.12.11 per il periodo 1.01.12 –

31.03.12 a fronte di un corrispettivo di € 1.231.694,10 IVA inclusa (costo unitario giornaliero € 24,30 IVA inclusa), con la quale era stato prorogato l’affidamento avvenuto con determina n.322 del 25.03.11 per il periodo 1.04.11 – 31.12.11, a fronte di un corrispettivo di 414.405, 00 (costo unitario giornaliero per persona calcolato nell’atto € 18,92 IVA inclusa), e quello avvenuto con determina n.1245 del 5.10.11 per il periodo 5.10.11 – 31.12.11, a fronte di un corrispettivo di € 1.104.896,70 (costo unitario giornaliero di € 24,30 IVA inclusa).

Va rilevato come l’affidamento – scrive ancora la Commissione ispettiva del MEF – sia avvenuto in via diretta, in assenza di qualsivoglia procedura concorrenziale, sebbene l’importo del servizio sia largamente superiore al limite previsto dall’art. 28 del D.lgs. n.163/2006, il quale prevede che il fornitore debba essere individuato mediante procedura di gara europea“.

Ancora la Commissione ispettiva: “Il servizio di assistenza temporanea alloggiativa emergenziale ha continuato ad essere fornito dal medesimo soggetto, in virtù di ripetute proroghe benché ciò fosse stato espressamente vietato dall’art. 23 della Legge n.62/2005, divieto in seguito ribadito dall’art. 57 comma 7 della D.Lgs. n. 163/2006  che si sono protratte sino al 15.09.13, come rilevabile dalla determina n.381 del 28.06.13“.

Come abbiamo visto per Cristiano Guarnera, il tema degli affidamenti senza gara e delle proroghe, stigmatizzato dalla Commissione ispettiva del MEF, vale anche per l’imprenditore” Daniele Pulcini, anche lui vicino al sodalizio guidato da Carminati e Buzzi e titolare di due condomini affittati sempre al Comune, attraverso la Eriches 29, immobili destinati all’emergenza alloggiativa. Si tratta del residence di via di Valcannuta e di quello di via di Montecarotto.


I costi dell’emergenza alloggiativa

Secondo uno studio del 2011 dell’Unione Inquilini, complessivamente i residence affittati dal Comune sarebbero 22, di cui otto dell’Arcicnofraternita legata al gruppo di coop bianche La Cascina; uno dell’immobiliare Ten srl (via Tovaglieri n.29/31), i cui soci sono Francesco Totti (90%) ed il fratello Riccardo (10%); quattro a società riconducibili a Daniele Pulcini, via Valcannuta 148 (attraverso la Immobiliare Pollenza 2005 srl), via Montecarotto n.11

(attraverso la società Investimenti Roma 2006 srl), vicolo del Casale Lumbroso n.75 (attraverso l’ Immobiliare S.Giovanni 2005 srl, inizialmente era la New Esquilino), via di Valle Porcina, via Serafino da Gorizia (attraverso la New Esquilino); uno in via di Pietralata 196 riconducibile attraverso la Quintino Immobiliare srl  alla famiglia di costruttori Caporlingiua (inizialmente era la Geim spa); uno in via Campo Farnia n.100, alle società Cogeim spa e Medioleasing spa; uno in via Tineo di pèroprietà della San Vitaliano 2003 srl, riconducibile a Stefano Caporicci proprietario di Euronics; uno attraverso la Nuova Patrimoniale srl, riconducibile a Marco Fabio Merenghi Vasselli, erede del conte Vasselli in via Caltagirone n.6/6a; uno in via C.Colombo 1500, inizialmente affittato dalla società Emona riconducibile alla vedova Armellini, attualmente è affittato al Comune dalla Solovert  Finance S.A. Tutti gli altri residence appartengono a società con sede in Lussemburgo, Inghilterra, e Isole Vergini Britanniche.

La cooperativa Domus Caritatis, appartenente al consorzio La Cascina, fornisce complessivamente al Campidoglio sei residence (via Porrino, Via Colleverde, via Tancredi Canonico, via Aquilanti, via Vito d’Ancona, via Roio del Sangro). Nel solo anno 2012 gli impegni aventi come beneficiario la DC per la sola erogazione di servizi alloggiativi, sono stati pari a 5.971,454,02 euro (via di Pietralata, via Beniamino Segrè, via Colleverde, via Tancredi Canonico, via Toraldo, via Ennio Porrino, via Aquilanti e via Arzana) (fonte Relazione Commissione Prefettizia)

La coop Casa della Solidarietà, sempre consorzio La Cascina, fornisce al Comune otto residence (via Capogrossi, via Seminara, via Cardinale C. Costantini, via Malvagna, via della Cerquetta, via Bernardino Alimena, via del Padiglione e via della Primavera). Sempre nell’anno 2012 gli impegni dell’Amministrazione comunale aventi come destinatario la CdS e relativi ai soli servizi alloggiativi, sono stati pari a 10.727.010, 05. (fonte R.C.P)

Gli impegni relativi al 2012  aventi come beneficiario il consorzio Eriches 29, ammontano ad euro 6.382.180, 69.

Il Comune investirebbe nei centri di assistenza temporanea alternativi alla casa popolare per sostenere circa 1.800 famiglie, 41 milioni di euro l’anno; il costo di un appartamento è in media di 1.700 euro al mese.  La Giunta Marino ha chiuso i primi due residence, via Valcannuta e via di Pietralata, con il primo che costava 3.900 euro a famiglia. Ad agosto del 2015 la Giunta Marino ha fatto pubblicare un bando europeo per sancire di fatto il passaggio dai costosi CAAT ai SAAT, con un risparmio netto di 13 milioni di euro l’anno, fino al 2017. Si dovevano però individuare nuovi immobili, con la disponibilità di 1.000 nuovi alloggi. Tuttavia, nonostante una base d’asta di assoluto interesse di 25 milioni e 532 mila euro, la gara è andata deserta. (cm)

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