castel-porziano

 

Le gare indette con gli 800 mila

Come già detto, gli 800 mila euro stanziati in origine per il Quinto Dipartimento e in seguito scomparsi tra le pieghe del bilancio comunale, vengono ritrovati e sbloccati grazie all’intervento di Claudio Turella e Luca Gramazio. Turella, inoltre, riesce a trasformare questi soldi da lordi a netti, vale a dire agli 800 mila euro ritrovati andava aggiunta l’IVA una seconda volta. Per quest’ operazione, di cui Turella è artefice, la richiesta nei confronti di Buzzi è una dazione da 30 mila euro. Dai documenti acquisiti dal ROS presso il Decimo Dipartimento e presso il Segretariato di Roma Capitale, è emerso come con questi 800 mila siano state finanziate cinque gare. In particolare con la lettera R1573 del 23/01/15 il Segretariato Generale descrive queste cinque gare scrivendo: “Queste sono le gare che sono state finanziate grazie agli 800 mila euro più IVA previsti (in origine) per le piste ciclabili; in particolare si tratta:

1) della gara per l’affidamento del servizio per intervento necessari a garantire il decoro urbano presso il 3° Municipio (ex 4°), aggiudicato con det. dir. n.1163 alla coop COSMA in data 4/06/15.

2) della gara per l’affidamento del servizio per interventi di ripristino

vegetazione e decoro urbano presso le aree a verde confinanti con la viabilità primaria, aggiudicata con det. dir. n.1164 alla coop 29 giugno onlus.

3) della gara per l’affidamento del servizio per interventi di manutenzione di aree a verde confinanti con piste ciclabili, che veniva affidata con det. dir. n.1165 alla coop 29 giugno onlus.

4) della gara per l’affidamento del servizio per intervento di sfalcio erba presso le aree a verde dei municipi XI e XII , che veniva affidata con det.dir. n.1166 alla coop Formula Sociale.

5) della gara relativa all’affidamento del servizio di ripristino vegetazione e messa in sicurezza delle aree a verde limitrofe alla via Cristoforo Colombo, compresa l’eventuale fornitura di piante e di tutti i materiali necessari, gara aggiudicata con set. dir. n. 1168 alla Eriches 29.

Tutte le determine dirigenziali citate sono firmate da Fabio Tancredi e da Claudio Turella. In particolare gli inquirenti hanno rilevato come nel passaggio di consegne tra l’amministrazione Alemanno e la nuova targata Ignazio Marino, ed il contestuale rinnovo dei dirigenti amministrativi, vi fosse un’accelerazione delle pratiche relative all’affidamento delle gare, con la maggior parte delle determine firmate da Tancredi. Le determine dirigenziali vengono dunque tradotte in procedimenti amministrativi nei quali Turella risultava essere sempre il Responsabile Unico di Procedimento. 


 

L’annullamento delle gare

La rivendicazione delle gare per la gestione degli arenili da parte del presidente del Decimo Municipio, Andrea Tassone, avviene il 6 maggio 2014, attraverso una lettera.

La lettera in questione, invita il giorno dopo la pubblicazione sul sito di Roma Capitale dell’avviso per l’espletamento delle procedure negoziate relative alle cinque gare sopra indicate, produce una serie di conseguenze inattese. Innanzitutto le gare indette dal Decimo Dipartimento di Roma Capitale, riservate a cooperative sociali di fascia B, con scadenza 14 maggio 2014 e riguardanti “l’esecuzione di servizi presso Castel Porziano, nel corso della stagione balneare 2014”, vengono annullate.  Ad un anno esatto di distanza dal recupero del famoso milione (800 mila più IVA) stanziato per le piste ciclabili ed in seguito destinato alle cinque gare in questione, dalle determine sequestrate è stato possibile stabilire come queste sarebbero state vinte dalle cooperative di Buzzi (29 giugno, Cosma, 29 giugno onlus, Formula Sciale ed Eriches 29).

Ma Buzzi non poteva certo prevedere la presa di posizione del presidente Tassone.

Dunque il 5 maggio, con lettera protocollata n.55330  a firma congiunta Tassone e Claudio Saccotelli (il direttore del municipio Ostia) il Presidente del Decimo Municipio comunica all’assessore all’ambiente di Roma Capitale Estella Marino, al ragioniere generale Maurizio Salvi, al direttore del Decimo Dipartimento Gaetano Altamura ed al capo di gabinetto Luigi Fucito,l’intenzione di rivendicare la competenza dei servizi di pulizia degli arenili di Castel Porziano, in capo al proprio municipio.

A giochi ormai fatti è Turella a chiamare Buzzi e a dargli la cattiva notizia. E’ il 9 maggio, 4 giorni dall’invio della lettera. Buzzi non sa ancora che le cinque gare di Ostia che credeva di essersi aggiudicato, verranno annullate.

Turella: quel discorso de Ostia è zompato, eh?

Buzzi: perché

Turella: eh, perché Tassone e Saccotelli hanno fatto gli stronzi; c’hanno scritto una lettera, devi vedere che lettera c’hanno scritto

Buzzi: c’hanno scritto?

Turella: hanno scritto che è un’interposizione d’appalto, tutto quanto, proprio. Ma come, fino all’anno che ce l’ha avuta Multiservizi stava bene tutto, capito? Eh niente

Buzzi; e quindi?

Turella: e ci vogliono pensare loro, chiaramente. Lo sai come ci vogliono pensare, no?

Buzzi: evvabbè

Turella: si, la competenza è loro, però da sempre c’abbiamo pensato noi, capito? Mo quest’anno non gli va bene

Buzzi: annullata la gara, no? Che succede?

Turella: si, si, annullata; l’annulliamo


Tassone si fa sotto

In realtà, due giorni prima di questa conversazione, Buzzi era andato a parlare con Tassone che lo aveva cercato, quando ancora era all’oscuro di tutto. Dunque è Tassone a farsi sotto per primo.

Il 6 maggio viene intercettata una conversazione telefonica tra Buzzi e Testa.

Buzzi: senti, me cercava Tassone. Ma che vorrà?

Testa: non lo so, non lo so

Buzzi: io oggi non ce la faccio ad andare

Testa: non c’ho la più pallida idea

Il giorno seguente, il 7 maggio, Buzzi chiama ancora Testa per avvisarlo che avrebbe incontrato il giorno stesso Tassone

Buzzi: io oggi alle 4 vado da Tassone. Me vuole vedè. Mo, poi, te chiamo e te dico.

Il giorno 10 maggio Tassone chiama Buzzi al telefono.

Tassone: Salvatore

Buzzi: Presidente, come stai?

Tassone: ciao, bene, bene, tutto bene

Buzzi: senti, si, tutto bene. Ho fatto tutto. Ti volevo di una cosa; ma te riesco a vedè domani?

Tassone: si, a che ora?

Buzzi: eh, l’ora che vuoi tu. Io ubi major, minor cessat

Tassone: si, aspetta un secondo: domani, domani, e all’una?

Buzzi: all’una, ok. Alle 13 da te.

Alle ore 11 del giorno seguente, 11 maggio, Paolo Solvi, collaboratore di Tassone, manda un SMS Buzzi: “Ci vediamo con Andrea a pranzo oggi? ” l’appuntamento viene fissato all’ora di pranzo presso il ristorante il Pescatore. Un servizio di OPC verifica come effettivamente il giorno 11 maggio alle ore 13:30 i tre, Buzzi, Tassone e Solvi si incontravano presso il ristoriate il Pescatore, al Lido di Ostia.


La posizione di Paolo Solvi

Oltre ad essere il braccio destro di Andrea Tassone tanto da  usare nei suoi confronti l’appellativo di “capo” pur non essendo impiegato al decimo municipio, Paolo Solvi ricopre un ruolo determinante nella vicenda corruttiva in esame.

E’ infatti a Solvi che sia Buzzi che Testa si rivolgono per le pratiche relative alle gare predisposte dal Decimo Municipio. Solvi, dunque, riveste un ruolo di raccordo tra il Municipio di Ostia e Tassone da una parte, e il sodalizio rappresentato da Buzzi e da Testa, dall’altra.

Il 21 luglio 2014, con lettera protocollata al n.90222 del Decimo Municipio, viene inviato ad una serie di soggetti economici l’invito a partecipare alle gare per l’affidamento dei servizi di pulizia relativi agli arenili di Castel Porziano.

La posizione di Solvi si evince anche dall’intercettazione del 24 luglio 2014, nella quale Buzzi e Salvatore Calogero Nucera, braccio destro dell’allora capogruppo PD in Campidoglio, Francesco D’Ausilio conversano.Nel dialogo in questione il discorso cade su Paolo Solvi, che Nucera definisce un “esecutore”.

Il contenuto del dialogo avuto con Tassone il giorno 11 maggio, Buzzi lo rivela in alcune sue conversazioni telefoniche.

Come quella avuta il giorno seguente, il 12 maggio, con Mauro Valente, presidente della cooperativa sociale Viola.

Buzzi: ho finito ora, eh, l’ho quasi convinto

Valente: si

Buzzi: l’ho quasi convinto. Praticamente, intanto lui c’ha solo 450 mila euro e non un milione

Valente: ah

Buzzi: prima cosa; seconda cosa, gli ho detto: guarda, se tu richiedi il milione, ti intesti la… primo fai un figurone, e due gestisci te la questione, no?

Valente: e certo

Buzzi: e l’ho quasi convinto; poi m’ha detto, dice: “guarda” gli ho detto: “guarda, noi intanto ci vediamo a mezzogiorno con..col dirigente” tanto ci dirà quello; gli daremo..gli incominceremo a menà, se io te chiamo prima, se tu me dici che se po fa sta cosa, dico alle organizzazioni, dice: “perché non andiamo a parlà col presidente?”

Valente: va bene, va bene

Buzzi: e così, praticamente, siamo usciti da una porta e rientriamo dall’altra porta

Valente: e rientriamo dall’altra parte, certo

Buzzi: esatto

Valente: va bè, anche se le assicurazioni, comunque, sulla partita economica per noi era..quindi poi, vediamo che ci dicono. Sicuramente bisognerà menà.

Buzzi: e certo

Proseguendo in merito alla discussione avuta con Tassone, Buzzi riferisce:

Buzzi: lui mi ha detto che però 450 mila, 550 se li so tenuti, eh quindi.

Buzzi intende dire che la somma inizialmente stanziata in favore delle cooperative sociali di fascia B per la pulizia degli arenili di un milione di euro, si era ridotta a 450 mila (“se so tenuti 550 mila”).

Valente commenta: “Scusa, 450. Tu, però, non ne hanno già spesi 200 e rotti?

Buzzi: no, ha detto de no, che non ha speso niente, perché j’hanno fatto fa l’apertura gratis per tutti i soldi che se so presi in passato.

Per apertura gratis si intende l’apertura della gara, in relazione alla quale non era stata sostenuta alcuna spesa. (cm) fine prima parte

Annunci