villa-pamphili

Nel periodo relativo agli anni 2012-2014 Claudio Turella è stato un dirigente di Roma Capitale inquadrato all’interno dell’Unità Organizzativa Verde Pubblico e Decoro Urbano.

In particolare era il funzionario responsabile degli uffici programmazione e gestione del verde urbano, ufficio Raccordo e Coordinamento Attività Servizi Operativi Municipi e Ville.

Le indagini su Mafia Capitale hanno coinvolto Turella in ordine a due episodi corruttivi, in relazione ai quali Salvatore Buzzi e le cooperative a lui afferenti avrebbero tratto delle utilità, e per i quali Turella avrebbe beneficiato di almeno due dazioni di denaro.

Ci riferiamo in particolare all’affidamento dei lavori di pulitura parchi e strade in occasione dell’emergenza maltempo dei mesi febbraio-marzo 29012, ed alla vicenda relativa agli 800 mila euro stanziati dal comune in sede di bilancio provvisionale, grazie al ruolo svolto dal capogruppo PDL in Campidoglio, Luca Gramazio, e che a seguito dell’intervento di Turella diventeranno da lordi (comprensivi di IVA) a netti (IVA esclusa).  Dalle intercettazioni risulta che che nel primo caso Turella riceverà da Buzzi una tangente di 40 mila euro, mentre nel secondo, la tangente ricevuta da Turella sarà di almeno 30 mila.


L’emergenza maltempo

Con la nevicata straordinaria del febbraio-marzo 2012 le cooperative di Buzzi hanno beneficiato dell’affidamento diretto dei servizi di ripristino della viabilià e di pulitura delle strade, Dall’ambientale del 19/06/13 tratta dall’Audi Q5 di Buzzi, quest’ultimo riferisce al collaboratore Emilio Gammuto presente con lui in auto, come dei 40 mila euro promessi in origine a Turella per l’affidamento in questione, gli restassero ancora da corrispondere 15 mila in contanti.

Buzzi: Entravano altri soldi, Turella, gli davamo la pagnotta pure a lui

Gammuto: e per forza

Buzzi: stanza dei bottoni. Gli devo da ancora..penso 10 mila euro, fammi vedè

Gammuto: Un acconto, a Franco (Panzironi).

Rumore di carte sfogliate

Buzzi: Franco so 40 mila euro. Turella…15 mila euro gli devo da

Gammuto: ancora?

Dopo un pò il gps dell’auto intercettato dal ROS segnala che il mezzo si trova in via della Navicella n.41 presso gli uffici del Sevizio Giardini di Roma Capitale, sede di lavoro di Turella.

Gammuto: Turella sta la, sta già fuori. Sta fuori a parlare. Come je dici: compagno Turella? Dai, dai…

Buzzi: Mettiti sugli attenti…Eh, ma i 15 mila che…li tengo io a garanzia, hai capito?

I due scendono dall’auto e si recano ad incontrare Turella. Poco dopo risalgono sul veicolo commentando l’accaduto:

Buzzi: mancano 230 mila euro

Gammuto: ma porco…com’è mancano sti soldi, aoh?

Buzzi: eh, perché non si trovano. Lo sai che m’ha chiesto 100 mila.

Perché te li trovo io, li. So tutti guadagnati, me dice.

Gammuto: no, vabbè. A noi non ce ne frega un cazzo

Buzzi: beh, ma io come te li do? J’ho detto: a Cla, eh…

Gammuto: Però, come cazzo glieli dai, aoh?

Buzzi: dice: vabbè, poi vedremo.

Gammuto: no, ma gliel’hai detto che per tutti sti recuperi la deve pija lui la direzione dei lavori, eh?

Per recuperi i due intendono una serie di gare truccate che sarebbero state assegnate già in partenza alle cooperative di  Buzzi, e per le quali loro non avrebbero dovuto fare nulla.

Buzzi: si, je l’ho dettto

Gammuto: noi non dovemo fa un cazzo, levate quelle cose che so..

Buzzi: j’ho detto: a Cla, non t’è..t’è chiaro che noi non dovemo fa niente? j’ho detto

Gammuto: no, beh, alcune cose si. Perché non è che tutte quante so de recupero

Buzzi: centomila, li mortacci de: si, per averne 800. Però, devo parlà co Massimo. Deve provvedè Massimo, vabbè. Però, gliel’hanno messi in più

Gammuto: Salvatò..per noi cento so trovati, mo che…

Gammuto si riferisce al fatto che con l’ingresso in cooperativa di Carminati la liquidità delle cooperative sia aumentata esponenzialmente.

Buzzi: duecento ce ne mette in più

Gammuto: no, per esempio, io sto in difficoltà poi come trovarli. Trovala tutta sta liquidità. Però, noi quelli…certo, mortacci stracci

Buzzi: macché: sull’emergenza neve 40 mila euro, aho.

Gammuto: e quelli ancora glieli stati a da, no?

Buzzi: eh, 15 glie ne mancano, oh. Ma c’è la difficoltà a trovà i soldi

Buzzi si riferisce al fatto che il sistema per recuperare il contante in nero da usare per le dazioni di denaro,  con il sistema delle false fatture che come abbiamo visto coinvolgeva Marco Clemenzi e la sua galassia di società, si stava mostrando insufficiente rispetto all’ammontare delle dazioni da corrispondere.

Come dice lo stesso Buzzi queste sono decuplicate al punto tale che  conversando con Gammuto, gli rivelava che Turella gli aveva detto di non sapere dove sistemare tutto il contante che aveva: “pensa una volta ce ne aveva talmente tanti che mi disse a me, dice: ma io, come posso fa che c’ho un sacco de soldi. J’ho detto: dammeli a me, te li sistemo io”.

Effettivamente il ROS, in occasione della perquisizione effettuata il 2 dicembre 2014 presso l’abitazione di Turella, rinveniva all’interno di una cassaforte la somma di 572.000 euro in contanti, custodita in diverse buste.


Gli affidamenti diretti

L’attività posta in essere da Turella in favore di Buzzi era funzionale al ruolo specifico ricoperto dallo stesso Turella all’interno dell’amministrazione di Roma Capitale. 

Turella infatti era in grado di intervenire direttamente nella modalità di gestione di taluni servizi, attraverso l’affidamento diretto senza gara, a causa ad esempio del carattere emergenziale del servizio stesso.

Ciò è accaduta in maniera esemplare in occasione dell’emergenza maltempo nel febbraio-marzo 2012. Negli atti amministrativi in cui si sostanziava tale affidamento d’urgenza, Turella appariva sempre come Responsabile Unico di Procedimento (RUP).

Nella vicenda relativa alla trasformazione degli 800 mila euro da lordi a netti, la somma in questione verrà poi stanziata in favore del Dipartimento Decimo per finanziare 5 gare indette nell’anno 2013, gare nelle quali Turella ricoprirà ancora una volta il ruolo di RUP, oltre che di componente della commissione di gara.

Questo consentirà alle cooperative di Buzzi di aggiudicarsele tutte e cinque. L’intervento di Turella permetterà inoltre di fare approvare le determine dirigenziali di impegno fondi a Fabio Tancredi, sodale dell’organizzazione nonché direttore del Decimo Dipartimento. Sara’ grazie a lui se verranno firmate tutte le determine relative alle gare vinte dalle cooperative di Buzzi, prima del suo trasferimento legato al rinnovo del parco dirigenti e all’ingresso della nuova giunta Marino.

Infine sarà ancora una volta grazie all’intervento di Turella, in qualità di presidente di commissione nonché di RUP, se la Eriches 29 si aggiudicherà, anche se in modo irregolare secondo le intercettazioni, la gara relativa alla manutenzione delle aree verdi delle ville storiche (Villa Ada, Villa Borghese, Villa Pamphili). Si tratta in questo caso di una delle dieci gare (la n.9) previste dalle procedure negoziate riservate alle cooperative sociali di tipo B; le gare vengono indette ancora una volta dal Decimo Dipartimento di Tutela Ambientale e verde, quello nel quale era inquadrato Turella.


I fondi impegnati e liquidati per l’emergenza neve

Dalle perquisizioni eseguite dagli uomini del ROS all’interno degli uffici di Roma Capitale venivano acquisite le determinazioni dirigenziali relative sia all’impegno dei fondi che alla loro liquidazione. In particolare la dd n.2308 del 27/11/12 avente ad oggetto “l’impegno fondi e il contestuale affidamento della prosecuzione dei servizi e forniture a seguito dell’emergenza maltempo per la protezione civile”, firmata dal direttore della gestione del territorio, dott. Fabio Tancredi, dal capo dipartimento Tommaso Profeta e dal dirigente della ragioneria, per la regolarità contabile, dott. Stefano Cervi.

Si tratta delle determine n.43 del 3/02/12 e n.49 del 10/02/12  con le quali veniva impegnata la somma complessiva di 3.330.544, 21 euro IVA inclusa “per i servizi e forniture necessari per il superamento dell’emergenza maltempo”.

Veniva rinvenuta inoltre la determina n.2339 del 3/12/12, sempre a firma Tancredi, Profeta e Cervi. In questo caso veniva impegnata la somma complessiva di 4.348.206, 59 euro inclusa IVA, per gli stessi servizi di cui alla dd precedente. L’ultima è la dd. n.2359 del 3/12/12 avente ad oggetto “affidamento e contestuale liquidazione relativa agli interventi a seguito dell’emergenza maltempo per la protezione civile” in favore della coop. soc. 29 giugno, firmata dal Responsabile Unico del Procedimento (RUP) Claudio Turella.

In occasione dell’evento emergenziale in questione, il RUP Turella, convocata per le vie brevi la coop. soc. 29 giugno (assieme ad altre), dichiarava che gli interventi suddetti erano stati eseguiti per un importo pari a 123.349 euro, escluso IVA al 21%, ed ordinava la liquidazione della somma di 149.252, 56 IVA inclusa, in favore della medesima. In corrispondenza di questa cifra, come emerge dall’attività intercettava, Turella avrebbe preteso una tangente di 40 mila euro.


La gara (truccata) per la manutenzione delle ville storiche

In questa sede verrà affrontata solo la gara numero 9 per “interventi occorrenti per la manutenzione ordinaria delle aree a verde delle ville storiche”, per l’importo di 200 mila euro IVA inclusa. Presidente della commissione di gara sarà ancora una volta Claudio Turella. La gara n.9 verrà aggiudicata alla Eriches 29 legata al gruppo di cooperative di Salvatore Buzzi.

Dall’ intercettazione del 13.05.13  emerge dal dialogo tra Buzzi e Roberto Rufini, quest’ultimo inviato a monitorare lo svolgimento della gara, come la coop. Solco avesse presentato una documentazione insufficiente.

Rufini: “Oltre a noi tre ci stava pure un raggruppamento: Solco e l’Esempio. Loro non l’hanno voluti escludere, ma è sicuramente da esclusione perché Solco s’è presentata per una consorziata, e la consorziata non ha presentato nessuna documentazione“.

Come mostrerà l’andamento della gara, a seguito della verifica della regolarità amministrativa il giorno 13 maggio 2013, la coop. soc. il Solco non verrà esclusa, così come del resto anche le altre coop. doc. partecipanti. Il giorno 14 maggio viene registrata la seguente conversazione tra Buzzi e Rufini; quest’ultimo riferisce al suo dante causa: “Adesso stanno facendo Eriches, ancora non c’hanno mandato fuori. Il problema è che Turella non ha escluso il Solco, e gli ha consentito di presentà la documentazione, quella della consorziata“.

Buzzi, che teme di perdere la gara, chiama Turella, ma Turella non risponde. Decide allora di inviargli  un sms con su scritto: “chiamami urgentemente”. Prima di poter parlare con Turella Buzzi riceve però una chiamata da Rossana Calistri, uno dei tre membri della commissione gara.

C: allora, senti, ci dovete porti… siccome state pari punteggio col Solco
B: si
C: hai capito? Devi portare le certificazioni perché abbiamo… ti abbiamo dato un punto in più, perché avete le certificazioni dei lavori fatti dalle Istituzioni o dal… o dalle… (inc.) di volontariato, anche domani, cioè tipo il Municipio, capito?

B: ok
C: eh, ciao
B: ciao
C: oh, ma Salvatore
B: si
C: ma quella gara, a quanto hai messo al massimo ribasso?
B: no, non è al massimo ribasso, l’offerta più vantaggiosa
C: eh, l’offerta più vantaggiosa, scusa, stavo a pensa’…
B: ma, ma scusa, ma non c’erano venti punti de vantaggio sul Solco?
C: sul?… Il Solco ha fatto un lavoro bellissimo… il Solco (inc.) di leggere tutto
B: va be’, però siccome il Solco non ha dato coso, la consorziata, doveva esse esclusa,

C: e non la posso esclu… cioè, se l’abbiamo ammessa… l’abbiamo ammessa la

B: eh, però daglie qualche punto de meno, uno solo io perdo

C: tu non lo sai quanto… hai messo tu?
B: no, no
C: eh

B:io, si, lo so, ho messo pochissimo

C:  mh, mh, ho capito, adesso parlo con Claudio (Turella)

B:  e perché sennò… perdo, capisci?

C:  ok, parlo con Claudio

B:  e almeno cinque/sei, capito?

C:  mh, ok, ciao

B:  ok, ciao

Non ricevendo risposta da Turella, Buzzi richiama Rufini

B: Robbè stai ancora li?

R: Eh si, ancora stanno chiusi

B: Senti, ma il Solco perché non poteva essere escluso? Chiedi l’esclusione del Solco, no?

Terminata la conversazione con il suo collaboratore Rufini, Buzzi invia un nuoto sms a Turella:”Almeno dieci lunghezze”.

La gara viene vinta dalla Eriches 29 e Buzzi, chiamando Caldarelli al cellulare, commenta con lui la partecipazione della cooperativa il Solco, di Mario Monge, come un evento legato alle pressioni del concorrente Alessandro Montani, titolare della coop. il Granellino di Senapa. Buzzi racconta infatti a Caldarelli di avere parlato con Monge, col quale aveva da poco ripreso a lavorare dopo uno precedente screzio, il quale gli aveva rivelato di non avere mai avuto intenzione di mettersi di traverso nella gara n.9, poiché per lui quella gara era insignificante. (cm)

Annunci