luca-gramazio

Con l’elezione di Gianni Alemanno a sindaco di Roma, il suo responsabile raccolta fondi per la campagna elettorale nonché tesoriere della fondazione Giovane Italia, Riccardo Mancini, viene nominato amministratore delegato dell’importante partecipata Eur spa (90% MEF e 10% Comune Roma) che si occupa della valorizzazione degli immobili pubblici del quartiere EUR. Riccardo Mancini, che aveva trascorso un periodo in regime di reclusione nel carcere romano di Rebibbia, nello stesso periodo nel quale vi era recluso anche Salvatore Buzzi è stato l’artefice della fortuna economica di quest’ultimo e del suo gruppo di cooperative sociali durante la consiliatura di Alemanno. Si deve infatti all’intervento di Mancini il cambiamento di atteggiamento da parte del sindaco soprannominato il generone, per via della rilevanza politica del suocero Pino Rauti, nei confronti del mondo delle cooperative sociali, fino ad allora ritenuto estraneo se non antagonista ad esso per via dell’appartenenza di questo all’area della sinistra.

Ma questo intervento non è solo il frutto dei bei vecchi tempi andati trascorsi insieme “al gabbio”: Mancini spiega a Buzzi che tutto ha un prezzo, e gli presenta una serie di personaggi legati al mondo della destra, ai quali spetta il compito di finanziare alcuni personaggi ed alcune correnti politiche. Stiamo parlando di Fabrizio Testa, di Massimo Carminati e di Carlo Pucci.

Fabrizio Testa è un ex di AN ed è considerato vicino al sindaco Gianni Alemanno che ne ha guidato l’ascesa prima nel cda di ENAV, dove per due mandati ha ricoperto il ruolo di consigliere di amministrazione, e quindi in quello di Technosky, sempre gruppo Finmeccanica, come consigliere e vicepresidente. Il ruolo di Testa era quello di facilitatore di Carminati all’interno dell’amministrazione capitolina. Abbiamo poi Carminati, amico di vecchia data, attraverso i genitori, dell’ex senatore di AN Domenico Gramazio, padre di Luca, capogruppo prima al comune con Alemanno e poi in Regione Lazio. In ultimo vi è Carlo Pucci, titolare di una tabaccheria in viale Europa ed ex assistente di Raffaele Piso, ex coordinatore regionale del PDL.  Carlo Pucci verrà nominato consigliere d’amministrazione della Marco Polo spa.

Il favore che Mancini chiede a Buzzi è di aiutare Carminati e gli altri suoi amici o per meglio dire camerati, ad entrare nel mondo delle cooperative. E questo non solo e non tanto per consentire loro di fare impresa e di arricchirsi, ma con il preciso obiettivo di finanziare più o meno ( più meno che più) lecitamente la politica. I beneficiari di questo sistema di finanziamento a doppio senso, saranno Carminati, con la sua cooperativa COSMA, e indirettamente Luca Gramazio e la sua corrente politica. Il sistema di finanziamento è a doppio senso poiché da una parte la politica, in questo caso Gramazio, si impegnava a fare vincere gare truccandole, o a fare ottenere affidamenti senza gara.

In cambio le cooperative, non solo la COSMA ma principalmente la 29 giugno di Buzzi, Formula Sociale e ABC si sdebitavano, assumendo persone o finanziando attività, come ad esempio la stampa di manifesti e volantini dalla tipografia, o attraverso contributi al proprio comitato elettorale, per centinaia di migliaia di euro.


I costi della politica: 260 mila euro per due anni

Il 17 novembre 2014, alle ore 14, il reparto dei carabinieri del ROS che sta indagando sull’inchiesta Mondo di Mezzo, registra all’interno degli uffici della cooperativa 29 giugno di via Pomona 63, la seguente conversazione tra il presidente della cooperativa, Salvatore Buzzi, e la sua dipendente addetta ai pagamenti Emanuela Bugitti.

Buzzi: allora guarda, hai visto quel conto di Gramazio?

Bugitti: si

Buzzi: siccome veniva tanto, lui fa il Rigoletto mi verifichi se questi conti…

Bugitti: certo

Buzzi: con lui sono questi

Bugitti: si, esatto

Buzzi: tutti Co.Co.Co, eh?

Bugitti: si

Buzzi: meno uno che non è Co.Co.Co

Dopo un po Salvatore Buzzi afferma:

Buzzi: siccome domani, alle 11:30 torna Fabrizio qui da noi, gli ho detto per domani alle 11:30 gli faccio sapere la cosa

Dopo avere discusso con la Bugitti in merito agli importi mensili degli stipendi, lordi e netti, che avrebbero dovuto prendere i nuovi dipendenti che sarebbero stati assunti in base ai contratti sopra indicati, Bugitti afferma:

Bugitti: no, si fa solo i conti col foglio, ok?

Buzzi: siccome domani viene Fabrizio, facciamo..

Bugitti: si

Buzzi: lui mi chiede di anticipare i pagamenti a due anni. Quinindi, assunzione di questi, più 80 mila, più 40 mila

Bugitti: ha, ho capito. Quindi queste cifre qua sotto. Queste, comunque, sono per 12 mesi…

Buzzi: allora, a lui gli veniva 260 mila. Dice di verificare questi importi.

Nel sequestro effettuato il 2 dicembre 2014, a seguito dell’esecuzione delle ordinanze di arresto, negli uffici di via Pomona i ROS trovano la cartellina denominata ELVIS, spesso citata nelle conversazioni intercettate, con all’interno la contabilità riferita a Fabrizio Testa, il quale appunto era stato soprannominato Elvis, probabilmente per via del fatto che si recava spesso negli Stati Uniti ed aveva amici che risiedevano in quel Paese.

Tra i vari documenti rinvenuti all’interno della cartellina in questione, gli investigatori trovano alcuni fogli scritti a mano, con su scritto delle annotazioni contabili, tra le quali: “tipografia 80 mila”, con a fianco specificato “una tantum”; e poi ancora “Comitato 40 mila”. Di seguito ancora 5 Co.Co.Co, di cui 4 a un anno e uno a sei mesi: tutti a mille euro al mese (netti) con a fianco scritto l’ importo complessivo di 92 mila euro. E poi ancora: assunzioni consiglieri comunali Santa Marinella, Ladispoli, Valmontone, Lanuvio, con a fianco a ciascuno scritto: 1.600 euro/mese.

Il giorno 18 novembre viene intercettata dai ROS una conversazione tra Felice Catapano, un dipende della ASTRA spa, la società di proprietà della Regione Lazio che si occupa della manutenzione della viabilità delle strade che era stata gestita in passato da Tommaso Luzi, poi eletto sindaco di Sacrofano nonché sodale dell’organizzazione, e Fabrizio Testa.

Catapano: tra venerdì e lunedì vengono tutti chiamati per apporre la legale firma.

Si trattava, gli investigatori ritengono, della firma ai contratti di cui sopra, i 4 Co.Co.Co annuali e quello semestrale, con i quali sarebbero stati assunti i consiglieri eletti per il PDL e facenti parte della corrente politica di Luca Gramazio.


Carminati e i finanziamenti a Luca Gramazio

Il giorno11 dicembre 2014 viene registrata dai militari del ROS una conversazione ambientale negli uffici di via Pomona; alle ore 11:30 sono presenti e vengono intercettati Salvatore Buzzi, Massimo Carminati e Fabrizio Testa. Nella conversazione che segue emerge come Gramazio avesse chiesto a Buzzi, in cambio di una serie di appalti ottenuti dalle sue cooperative, in particolare uno sul decimo municipio di Ostia di circa un milione di euro, una serie di concessioni; nel dettaglio Buzzi e Gramazio, attraverso l’intervento di Testa e Carminati, si accordano per un finanziamento da spalmare su due anni di complessivi 260 mila euro così composti: 80 mila euro di credito presso la tipografia di fiducia di Gramazio; 40 mila euro sul conto del suo comitato elettorale, e i restanti 140 mila attraverso l’assunzione di 6 consiglieri municipali e cinque comunali ( nei comuni di Ladispoli, Santa Marinella, Valmontone e Lanuvio) a mille euro al mese ciascuno. Buzzi non si trova con lo schema di calcolo che gli era stato fornito da Testa, in quanto da verifiche effettuate emergeva come le spese indicate nello schema superavano il budget fissato con Gramazio di 300 mila euro.

Buzzi: invece c’abbiamo dei problemi coi conti che abbiamo fatto con te

Testa: Eh, quelli di Luca

Buzzi esce dalla stanza e cerca Paolo Di Ninno

Carminati: (a Testa) no, a parte che il problema dei rimborsi te li pongono quando.. non è tanto quello, però li…pe dì, solo io e te (inc.) cosa sbagliata (inc.)

Testa: andiamo da Luca e glielo spieghi

Carminati: anche perché se ci fosse il problema, la cosa..

Testa: (inc.) Luca e glielo spieghiamo

Carminati: (inc.)

Buzzi: A noi il costo delle persone che c’hai portato te è 422.000 euro

Testa: Eh, perché comunque ti racconto questo: questo qua che avevo messo era il costo azienda, non era il costo..più costo dell’azienda, era il primo prezzo, te lo racconto..

Di Ninno: Era lordo annuo

Buzzi: (inc.)

Testa: E come lo paghiamo, come lo risolviamo?

Buzzi: eh, questo…perché non possiamo fare una cosa? 422..

Testa: nooo

Buzzi: pù 80 e 40 stiamo a 542.000

Testa: si

Testa: Luca c’ha un problema, che adesso..io lo so qual’è il suo problema

Carminati: 40 (inc.)

Testa: lui c’ha, lui vuole..lui vuole

Carminati: sistemà

Testa: deve sistemà tutto il consiglio municipio, tutti i suoi consiglieri, perché lui vuole avere…giustamente dice: io, tra un anno vado a votare con le preferenze..io..la sua idea qual’è? dice: io, che è un’idea politica (inc.) io, tra un anno, voto le preferenze, se ce l’ho tutti a …

Carminati: che me lavorano più sereni

Testa: che lavorano più sereni

Carminati: certo, si

Testa: allora, che cosa voglio fare io, mi metto questi qua e gli do lo stipendio

Buzzi: e chi glielo da lo stipendio?

Testa: non lui; in parte noi, in parte lui (inc.)

Buzzi: mmh, ooh

Testa: eh, si, ce la può fa

Buzzi: nun gliela fa

Testa. eh, lo so, però questa…è l’idea sua

Buzzi: fidate di me

Carminati: No, ho capito..

Testa: quello sta a di lui, come fa a farlo..

Testa: e questo vuole fa: io te sto a raccontà quello che vo fa; io te sto a raccontà quello che vo fa, non (inc.) fa

Carminati: a parte che non gliela fa, non gliela fa

Testa: non gliela fa

 Sempre all’interno della cartella denominata ELVIS sono stati trovati una serie di prospetti nei quali sono indicate le somme da destinare a questi consiglieri comunali e municipali, da far assumere attraverso le cooperative di Buzzi: 29 giugno, Formula Sociale e ABC. La strategia presentava i una duplice utilità: da una parte Gramazio si assicurava, o cercava di farlo, la fedeltà dei consiglieri da lui assunti, quelli afferenti alla sua corrente politica; fedeltà che si manifestava attraverso numero di preferenze conseguite in sede di rinnovo del consiglio regionale. Dall’altra le cooperative ottenevano il rimborso da parte delle amministrazioni nelle quali i “loro” dipendenti erano stati eletti, rimborsi che però, come nel caso di Mirko Coratti, ex presidente dell’Assemblea Capitolina eletto in quota PD, tardavano ad essere accreditate.

Il totale generale relativo alle somme stanziate per le assunzioni dei consiglieri, veniva indicato nei prospetti della cartella Elvis in 422.968, 03. A tale cifra andavano pii ad aggiungersi  40 mila euro, che dalle intercettazioni sarebbe stata accreditata al suo Comitato elettorale, ed ulteriori 80 mila, che sempre dalle intercettazioni sarebbero stati accreditati presso la tipografia di fiducia di Gramazio. Il totale complessivo ammontava, secondo le annotazioni, a 542.000 euro, cifra scritta a mano con l’annotazione “ok giusto questo” accanto.

In un altro prospetto vi è scritto l’IBAN del Comitato promotore Luca Gramazio; dagli eccitamenti successivi emergeva un precedente accredito di 15 mila euro da parte di Formula Sociale, in data

17.05.13 con casuale indicata: contributo liberale per attività legate alla finalità dell’associazione.


  Il premio a Testa

Dagli accertamenti effettuati dal ROS emergeva come da alcune cooperative legate a salvatore Buzzi fossero state accreditate delle somme a Fabrizio Testa, attraverso delle società non riconducibili a lui direttamente; si tratta in particolare della Immobile Business srl, società che ha quale oggetto sociale la ristrutturazione e l’ intermediazione di immobili, con sede a Roma presso lo stesso numero civico nel quale ha sede lo studio di Paolo Proteo, il commercialista vicino a Testa. Attraverso le visure fornite dalla Camera di Commercio il ROS accertava come dietro alla Immobile Business vi fosse infatti Paolo Proteo; in effetti il suo capitale sociale risultava così composto: 10% studio Proteo srl; 90%  Paolo Luigi Proteo.

Dalle analisi dei conti della Immobile Business emergeva come questa avesse ricevuto dalla cooperativa COSMA un accredito per complessivi 36.700 euro; in particolare si trattava del bonifico del 19-05-14  per 14.600 euro e di quello del 30.05.14 per 21.960 euro.

Il primo bonifico aveva come causale il saldo della fattura n. 12/2014 per “fornitura anno 2013 di terra, terriccio  e inerti per  la manutenzione del verde presso vostri cantieri EUR”.

Il secondo bonifico, a saldo della fattura n.13/2014 aveva invece come causale “servizi di movimento terra e di ripristino aree verdi svolti per vostro conto anno 2013 presso cantiere EUR_Municipio 3° (ex 4°).

Dunque quei soldi provenivano alla COSMA nel primo caso da un subappalto ottenuto dalla 29 giugno per la gestione dei cantieri presso la EUR sp, e nel secondo caso da una gara vinta nel 3° Municipio (ex 4°) per la gestione delle aree verdi.

Della riconducibilità dei soldi versati alla Immobile Business a Fabrizio Testa vi sono una serie di risultanze, in particolare la conversazione del 26 maggio 2014, un’ambientale tratta dagli uffici di via Pomona, nella quale a parlare sono Paolo Di Ninno e Massimo Carminati.

Di Ninno: Mancano quello da (inc) maggio (inc.) ma poi le paghiamo

Carminati: poi, il resto di questi

Di Ninno: esatto

Carminati: così io, per quanto riguarda Fabrizio, gli altri sono, escono…

Di Ninno: esatto

Carminati: escono non da me

Di Ninno: per quanto riguarda Fabrizio, invece

Carminati: andiamo co questi

Di Ninno: (inc.) tolti, li abbiamo già messi. Di questi, una metà li ha presi, la metà (l’altra),

te li pago in settimana (inc.)

Carminati: perfetto, va bè, quello…quello che…quelli sono (inc.)

Un ulteriore riscontro della riconducibilità dei soldi della Immobile Business a Testa la si ha da un riepilogo contabile rinvenuto negli uffici di Paolo Di Ninno.

In questo caso la situazione è aggiornata al 19-05-14, data del primo dei due bonifici diretti alla Immobile Business dalla COSMA. Nel foglio, tra le sottrazioni, vi è un meno 30 mila con a fianco la lettera F. Il totale dell’accredito effettuato dalla COSMA alla Immobile Business con i due bonifici del 19-05 e del 30-05 era infatti di 36.700 euro, che corrisponde a 30 mila euro più IVA. Gli ulteriori 30 mila che Testa evrebbe dovuto ancora ricevere, facevano riferimento sempre alle stesse partite. (cm)

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