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Nella mitologia dei popoli scandinavi Valhalla era il paradiso dei guerrieri morti in battaglia; oggi è il regno dei paradisi artificiali delle sostanze psicotrope. Organized Crime and Corruption Reporting Project (OCCRP) scrive sul suo sito che il 26 agosto la polizia norvegese ha arrestato tre cittadini norvegesi e sequestrato un quantitativo di stupefacenti per un valore pari a 1.1 milioni di euro.

I tre facevano parte di un’organizzazione accusata di avere venduto, tra il 2014 ed il 2016, due milioni di euro di sostanze stupefacenti attraverso il sito Silkkitie (Silk Road).

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati complessivamente quaranta chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra le quali anfetamina, eroina e cocaina, oltre a 40 mila pasticche di ecstasy e 30 mila di LSD, tutta merce importata di contrabbando dalla Germania e dall’Olanda. La droga veniva acquistata su internet in bitcoin e recapitata direttamente a casa per posta.

Le comunicazioni tra cliente e pusher avvenivano attraverso messaggi criptati mediante l’utilizzo di PGP (Pretty Good Privacy) un metodo di cifratura che impiega alcuni algoritmi classici e pubblici di crittografia: l’utente riceve un messaggio cifrato sotto forma di pacchetto, assieme al quale è allegata anche la chiave di crittazione.

Questo genere di cifratura dei messaggi non consente di conoscere il loro contenuto, a meno di non penetrare nel pc del mittente prima della fase di crittazione. Solamente il destinatario del messaggio, dotato della sua propria chiave, sarà in grado di decifrarlo.   

Ad Aprile, sempre in Norvegia nella cittadina di Kustavi, erano già stati sequestrati 1,1 milioni di euro tra eroina, cocaina, metanfetamine, MDMA ed ectasy.

Creato in Finlandia il sito Silkkittie è in breve tempo divenuto uno dei più popolari, oltre che per via del nome Valhalla, anche grazie alla fama di essere il più grande mercato online di stupefacenti.

Negli ultimi anni dalle ceneri del colosso norvegese della telefonia Nokia sono sorte numerose startup, alcune delle quali molto innovative, pronte a competere sui mercati globali dell’innovazione digitale.

Ma non tutte queste hanno preso come riferimento la Silicon Valley ed i giganti dell’ Information Tecnology, come Facebook, Apple o Google.

Per alcune di queste imprese innovative il riferimento è stato quella parte oscura della rete, il dark net, nella quale tutto si mischia, il lecito e l’illecito, permettendo dunque anche il nascere ed il proliferare di attività illegali. Tutto questo mondo presenta un comune  denominatore, costituito dallo strumento di navigazione TOR, il browser project che consente di navigare mantenendo l’anonimato, oltre alla moneta di scambio, il bitcoin.

Per alcune di queste startup il modello di riferimento è dato da un principio etico fondamentale di poter condurre qualsiasi genere di business, a patto che non sia in grado danneggiare il prossimo. La droga e le sostanze psicotrope vengono dunque vendute solo se che chi le acquista lo fa esclusivamente per uso personale, e non per rivenderle.  Si tratta della stessa filosofia di commercio adottata dai precursori Silkroad e Silkroad 2, dediti prevalentemente al commercio di sostanze psicotrope illegali, sequestrati e perseguiti dall’FBI, così come i loro ideatori e gestori.

Ma non sempre l’etica, benché discutibile, è il principio base che spinge l’azione delle persone, e ciò accade quasi sempre nel territorio illegale del commercio degli stupefacenti. E dunque nella realtà accade che la maggior parte degli acquirenti che frequentano questi siti non rispondano ad alcun genere di principio,  se non quello della finalità del lucro a qualsiasi costo.

Molte delle sostanze psicotrope vendute attraverso Silkkittie, ad esempio l’ectasy o l’MDMA, venivano infatti confezionate in dosi eccessive, spesso attraverso l’utilizzo di sostanze mai sperimentate prima.

Questo è un principio cardine nel mondo delle sostanze psicotrope artificiali, così come accade anche nel mondo del doping, dove la sperimentazione e la creazione di nuove sostanze è funzionale al superamento delle tabelle utilizzate come riferimento dagli organi di repressione.

Ma non solo commercio di droga: sul sito Silkkittie si potevano infatti acquistare anche documenti falsi, carte di credito contraffatte, passaporti in bianco, oltre a dati sensibili trafugati via internet, strumentazione elettronica di dubbia provenienza e fuori commercio, servizi di vario genere, dalla prostituzione fino al furto su commissione, per arrivare infine alle armi ed al tabacco di contrabbando. (cm)

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