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Nell’udienza del 19 aprile è stata affrontata la questione dello stanziamento da un milione di euro da parte della giunta di Roma Capitale, stanziamento approvato dall’Assemblea Capitolina, somma  destinata ad una serie di attività nell’ambito del decimo Municipio (Ostia), l’unico del comune di Roma Capitale ad essere sciolto per mafia all’indomani dell’inchiesta denominata Mondo di Mezzo.


La pulizia dell’arenile di Castelporziano

L’amministrazione intendeva ripulire l’arenile di Castelporziano e predisporre tutti quei servizi ritenuti essenziali in vista della stagione estiva: l’assistenza medica, il rifacimento della segnaletica, lo spurgo dei pozzetti, ecc. Nel corso della deposizione del vice Ragioniere Generale dell’Amministrazione, Marcello Corselli, il pm Luca Tescaroli chiede al teste di ricordare chi fu a sollecitare lo stanziamento in questione. In effetti lo stanziamento da un milione in favore del decimo Dipartimento per l’Ambiente ed il Verde sembrerebbe un importo elevato in relazione alla modesta entità de lavori da svolgere. Come mostrerà nel corso dell’udienza la difesa dell’ex presidente del X Municipio, Andrea Tassone, avvocato Palma, non solo la competenza per la sistemazione dell’arenile di Castelporziano era di competenza del Municipio, ma la cifra indicata era il doppio di quella necessaria; dalle fatture allegate agli atti processuali risulta infatti come il X Municipio abbia speso solo la somma di  623.149,44 per il lavori in questione. Da qui il sospetto da parte della Procura che dietro l’operazione si nascondesse una tangente. Come vedremo infatti una parte dei soldi stanziati dal decimo Dipartimento, in seguito girati al X Municipio, sono andati alla cooperativa 29 giugno facente capo a Salvatore Buzzi. In aula il pm Tescaroli cerca di ricostruire l’operazione in questione a partire dallo stanziamento in bilancio del milione di euro.


Il milione impegnato dall’assessore Estella Marino

Il pm Tescaroli cerca di sollecitare la memoria del teste Corselli sottoponendogli due fogli Excel da lui stesso forniti in fase di indagine. Nei documenti sono indicate tutte le somme stanziate e liquidate nei confronti dei vari centri di spesa per il 2014, con l’annotazione del nome del politico o dell’ufficio che le aveva richieste. “Questa era la documentazione – dichiara il teste – che mi era stata fornita dall’Ufficio Bilancio per recuperare le informazioni che erano inerenti a questo stanziamento in mezzo a tutti gli altri che sono citati”. Nel caso in questione il milione di euro destinato al decimo Dipartimento per la pulizia di Castelporziano era stato promosso dall’ assessore all’ambiente della giunta guidata da Ignazio Marino, Estella Marino. Corselli dichiara: “Nell’articolazione della costruzione del bilancio ci sono decine di migliaia di richieste che provengono da diversi uffici e provengono anche dalle parti politiche, e poi vengono strutturate nel bilancio”. Dunque anche per un professionista esperto come Corselli, per riuscire a risalire a chi avesse promosso quella spesa, si ha la necessità di ricostruire tutto il quadro delle somme liquidate. A questo punto il Presidente Rosa Ianniello chiede al teste se il progetto di bilancio che conteneva questo stanziamento da un milione in favore del decimo Dipartimento, fosse poi stato approvato dall’Assemblea Capitolina, ed il teste risponde di si. “Quindi tale stanziamento una volta deliberato è diventato operativo” ribadisce il presidente Ianniello a chiosare la risposta del teste. Corselli riconosce i documenti che gli vengono sottoposti e conferma le dichiarazioni rilasciate in fase di indagine. Quando poi il pm gli chiede quale parte del milione fosse stata impegnata, il teste risponde che la cifra impegnata era pari a 623.149,44 euro. Ma non basta. E infatti il presidente Ianniello chiede al teste che cosa fosse stato pagato con questi soldi; ma il  teste non è in grado di ricostruire esattamente gli impieghi relativi; interviene ancora una volta il pm che gli legge le dichiarazioni da lui rese : “con determina n.1426 del 22.05.14 (è stato impegnato) l’importo di 474.000 euro per il servizio di pulizia e manutenzione ordinaria e straordinaria, servizio spurgo pozzetti e fosse biologiche settiche; presidio stagione balneare di cui 230.187, 64 alla doc, coop 29 giugno”. Ed il teste conferma, su sollecitazione del pm, quanto ha dichiarato in sede di indagine. “Sono testimonianze inoppugnabili – aggiunge Corselli – che sono nel database della Ragioneria, da cui abbiamo estratto questi documenti”. Quindi, quasi un quarto del milione di euro stanziato in favore del decimo Dipartimento per il riordino di una parte dell’arenile dei romani, sarebbe finito alla cooperativa di Salvatore Buzzi.


L’iter dell’emendamento del 19 ottobre

Il pm rivolge poi al teste due domande specifiche: la prima riguarda l’emendamento n.54486 del 19.10.12, successivamente approvato dall’Assemblea; in particolare gli chiede di riferire in merito all’iter amministrativo della messa a disposizione delle somme che sono elencate nell’emendamento in questione.In occasione della presentazione del bilancio preventivo, è facoltà dell’aula presentare emendamenti che producano ulteriori stanziamenti, o modifichino l’importo di quelli in precedenza stabiliti. “Da un punto di vista tecnico – spiega il teste – questi emendamenti sono valutati dalla Ragioneria Generale che verifica se corrispondono ai saldi complessivi che la Ragioneria Generale ha il dovere di presidiare; se l’emendamento risulta avere da un lato il nulla osta tecnico ma soprattutto l’approvazione dell’Assemblea Capitolina, diventa, fa parte a tutti gli effetti degli stanziamenti di bilancio”. Il pm chiede al teste se le somme indicate nell’emendamento, in relazione alla finalità indicata, siano vincolanti, ed il teste risponde di si, in quanto una volta approvate, esse entrano a far parte del bilancio, e aggiunge che poi tali cifre devono trovare una reale articolazione. Nel caso in cui la finalità non venisse rispettata la ragioneria Generale interviene facendolo notare all’Amministrazione.

Il teste poi precisa come il bilancio dell’Ente Locale abbia natura autorizzatoria, ossia è lo strumento attraverso il quale i dirigenti sono autorizzati a svolgere le loro funzioni, cioè a spendere le cifre stanziate per i loro dipartimenti. Dunque se le spese non sono previste in bilancio non c’è la possibilità di procedere ad impegnarle e men che meno ad effettuarle.


La fonte dei 474.000 euro destinati a Tassone

L’altra domanda tecnica del pm riguarda lo stralcio relativo alla determina del 22.05.14

al protocollo co 63267/14 del X Municipio, dove si fa riferimento all’importo dei 474.000 euro messi a disposizione dall’ assessore Estella Marino, a firma congiunta con il Direttore del decimo Dipartimento dell’Ambiente e del Verde; Il pm chiede al teste di riferire da quale capitolo il Dipartimento Ambiente abbia prelevato tali fondi. Il pm suggerisce al teste come nelle dichiarazioni rese durante le indagini questi abbia rimandato al dirigente della Ragioneria Roberto Barbanera, suo collaboratore, in relazione alla individuazione del capitolo di spesa in questione. Il teste conferma ancora una volta le dichiarazioni rese in quella sede.

Il pm chiede di acquisire il verbale contenente le dichiarazioni rese in indagine dal Barbanera, e la difesa acconsente limitatamente al dato tecnico estratto dal sistema contabile dell’Amministrazione. In fase di controesame l’avvocato Palma in difesa di Tassone, contesta le dichiarazioni rese dal teste nella parte in cui questi ha dichiarato come le somme relative alla pulizia di Castelporziano siano state stanziate in capo al decimo Dipartimento per l’Ambiente ed il Verde. L’avvocato mostra in aula un documento dal quale si desume come con avviso pubblico del 5.05.14 il decimo Dipartimento abbia indetto una gara per il servizio in oggetto, gara strutturata in cinque lotti, uno dei quali avente come compenso 200 mila euro. Dal che si evince come il milione di euro stanziato dalla Ragioneria Generale sia stato totalmente impegnato.


Il risparmio conseguito da Tassone

“Ora le faccio una domanda – chiede l’avvocato Palma al teste – visto che lei ha detto che il X Municipio riceve, per lo stesso servizio, solamente 474.000 euro, lei può riferire in ordine alle ragioni per le quali l’amministrazione comunale e l’amministrazione municipale riescono a pervenire a questo risparmio economico rispetto all’originaria spesa preventivata?”.

“Io non ho compreso – la domanda risponde Corselli – e non ricordo di avere detto che al X Municipio siano stati dati 474.000 euro”. “Lei – ribadisce l’avvocato Palma – anche oggi in udienza ha dichiarato che la Ragioneria Generale per lo stesso servizio, di cui a quell’avviso pubblico, eroga al X Municipio la somma di 474.000 euro attraverso la determinazione dirigenziale n.1426 del 22.05.14. Ora, io le chiedo lei conosce le ragioni per le quali 1) i soldi sono finiti al X Municipio e 2) si è pervenuti a questo risparmio economico per l’amministrazione comunale?”.

“Le ragioni – risponde il teste – non gliele so ricostruire da questo punto di vista. Mi sfugge quale era il risparmio economico”.

“Se il decimo Dipartimento – ribatte l’avvocato Palma – aveva preventivato di impiegare per quel servizio un milione di euro, e poi il X Municipio ne usa 474.000 c’è un risparmio economico o no?”

“Assolutamente si” risponde Corselli.

Interviene il pm Tescaroli dichiarando come quella cifra, i 474.000 euro, fosse soltanto una parte della somma complessivamente spesa dal Municipio.


Il carteggio ufficiale tra Andrea Tassone e l’assessore Estella Marino

L’avvocato Palma esibisce al teste due documenti, che poi chiede di potere depositare agli atti: il primo è una missiva inviata dal presidente del X Municipio Tassone e dal Direttore dello stesso Municipio, Claudio Saccotelli, indirizzata al decimo Dipartimento, con cui i due rivendicavano la competenza municipale in merito all’erogazione di quel servizio.

Il secondo documento è la lettera di risposta del dott. Altamura, Direttore del decimo Dipartimento, e dell’assessore, on Estella Marino, con cui effettivamente i due riconoscevano la competenza municipale per l’erogazione del servizio. L’avvocato Palma sottolinea come nella prima missiva Tassone intendeva oltre a rivendicarne la competenza, sottolineare come lui fosse in grado di ottenere un risparmio del 50% nell’erogare il servizio in questione. “Nella lettera di risposta l’on Estella Marino e il dott. Altamura – dichiara l’avvocato Palma – convinti della legittimità e della competenza municipale, erogano, dispongono l’erogazione al X Municipio della somma di 474.000 euro. Cioè – conclude l’avvocato –  quella che serviva a Tassone per erogare il servizio”. Presa visione delle due missive, il vice ragioniere generale Corselli dichiara di non averle mai viste prima.

“Quelle sono le ragioni – aggiunge l’avvocato Palma – per le quali la Ragioneria Generale fa, successivamente alla deliberazione del bilancio, un’erogazione al Municipio”. E rivolgendosi al teste Corselli gli domanda: “Lei prima ha riferito che l’erogazione complessiva che viene fatta al X Municipio è pari a 623.149,44 euro e questa affermazione trova un riscontro nella documentazione allegata alla sue e prodotta oggi dal pm.


La contestazione relativa alla spesa dei 623.149, 44 euro

Le vorrei chiedere – sempre rivolto a Corselli – questi 623.149,44 euro di cui 474.000 sono per quel servizio, la parte che avanza cosa c’ha fatto il Municipio?” “Bisognerebbe andare a recuperare l’impegno che è giacente” risponde Corselli.

L’avvocato Palma contesta questa affermazione in quanto il teste era a conoscenza, durante le indagini, dell’impiego che aveva avuto quella somma da parte del X Municipio. Palma, leggendo tra i documenti depositati dalla Procura, cita la determina  n.1632 del 17.06.14 con la quale viene impegnata la cifra di 10.980 euro in favore di Sara Nistri srl per la realizzazione del servizio fotogrammetrico del litorale; e poi ancora la determina n.1853 del 2.07.14 con la quale viene impegnata la cifra di 48.500 euro in favore della SEA srl in relazione all’affidamento del servizio di assistenza medico sanitario sulla spiaggia di Castelporziano; e infine la determina n.2418 del 2.10.14 con la quale viene impegnata la cifra di 1.649,44 euro in favore di MAX 3 srl in relazione alla fornitura di cartelli stradali. “Lei conferma?” chiede l’avvocato Palma al teste Corselli; e Corselli  conferma tutto quanto da lui dichiarato nel corso dell’indagine.

“Io le chiedo – domanda ancora l’avvocato Palma al teste – se l’impegno da parte del X Municipio di 474.000 euro sia stato preceduto da un parere di regolarità da parte della Ragioneria Generale?”

“L’impegno – risponde Corselli – è sempre vistato dalla R.G. Le determine dirigenziali diventano esecutive con il parere di regolarità contabile della R.G. parere di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria”.


L’assenza di pressioni 

“Si ricorda nel caso di specie – domanda ancora l’avvocato Palma – chi fornì questo parere di regolarità contabile?” “Il Dirigente che è preposto alla vigilanza della struttura operativa” risponde il teste.

“Il dott. Ottavio Andolina? ” domanda l’avvocato Palma, “Ottavio Andolina” risponde il teste.

“Nel corso della sua attività lavorativa – chiede infine l’avvocato Palma – come vice ragioniere generale, per fare il suo lavoro, per fare quello che doveva fare, lei ha mai ricevuto pressioni da Andrea Tassone?” “No” risponde il teste; “Da Mirko Coratti?” incalza Palma; “No” risponde  nuovamente Corselli con un filo di voce; “da Luca Gramazio?” prosegue Palma; “No” risponde ancora una volta Corselli con un no appena udibile; “da Salvatore Buzzi?”; “Non lo conosco” risponde il teste; “da Fabrizio Franco Testa?” “No, non so manco chi sia” ribatte ancora Corselli.   (cm)

 

 

 

 

 

 

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