Nell’udienza del 13 aprile del processo Mafia Capitale, Luca Gramazio ha reso spontanee dichiarazioni secondo quanto previsto dall’art. 494 del cpp. L’ex capogruppo del PDL in aula Giulio Cesare, carica che spettava in base alla consuetudine di quello schieramento, al campione delle preferenze, già in febbraio si era difeso dichiarando come contrariamente a quanto indicato dall’accusa, lui Massimo Carminati lo aveva visto al massimo due o tre volte, sempre in luoghi pubblici, e soprattutto che ai pranzi domenicali a casa Carminati a Sacrofano non aveva mai partecipato. Gramazio è riuscito infatti a dimostrare come il 22 dicembre, giorno del suo compleanno, non fosse a casa di Carminati, assieme a Fabrizio Testa, Giuseppe Ietto, Agostino Gaglianone e le rispettive consorti, bensì nell’aula del consiglio regionale della Pisana, come dimostrato dai verbali e dai video delle telecamere interne.

Ma siccome la fortuna è cieca ed il destino cinico e baro, Gramazio non è riuscito a bissare l’impresa,  con riferimento al 17 novembre 2013. Secondo il ROS infatti è lo stesso Carminati assieme a Testa a dare per certa la sua presenza al pranzo organizzato per quel giorno presso la villa di via Monte di Cappelletto. In effetti da una intercettazione relativa ad una conversazione registrata l’11 novembre 2013 tra Testa e Carminati, quest’ultimo definiva inutile un incontro che avrebbe dovuto avere la mattina seguente con Gramazio.

E Testa ribatteva a tale proposito: “tanto tu lo vedi domenica (17-11)”.

Ugualmente Gramazio non riesce a negare un successivo incontro documentato dal ROS avvenuto in data 20 dicembre 2013, presso la onlus Piccoli Passi gestita da Lorenzo Alibrandi, fratello di Alessandro, anche lui come Carminati e Riccardo Brugia, ex NAR.

A quello stesso incontro parteciperà anche Fabrizio Testa.

Nella sua dichiarazione Luca Gramazio racconta di come la sua famiglia e quella di Carminati fossero molto unite e di come al suo battesimo abbiano partecipato anche i genitori di Massimo. Questo argomento era già stato in parte affrontato nel corso dell’udienza del 29 febbraio dall’avvocato Ippolita Naso, quando questa ha raccontato di come la madre di Carminati fosse la segretaria dello stesa circolo del’ MSI di piazza Tuscolo al quale era iscritto anche Domenico Gramazio, padre di Luca. Dunque una conoscenza che coinvolge i rispettivi genitori.

Ma Luca Gramazio racconta altro: afferma di avere incontrato Carminati solo in due occasioni: la prima, il 19 novembre 2012, presso il bar caffetteria Valentini di piazza Tuscolo, incontro al quale erano presenti anche Salvatore Buzzi e Fabrizio Testa; la seconda è il pranzo del 23 luglio 2013 presso il ristorante “Dar Bruttone”, in via Taranto.

Quest’ultimo era stato organizzato da Fabrizio Testa e vi avrebbe preso parte anche Domenico Gramazio, oltre ad altri due uomini non meglio identificati. Nelle due ore circa di durata del pranzo gli argomenti trattati nella conversazione, come risulta dalle intercettazioni del ROS, sono diversi: si va dall’omicidio di Angelo Mancia, molto amico di Domenico Gramazio, avvenuto il 12 marzo 1980, a quello di Valerio Verbano del 22 febbraio dello stesso anno; si parla poi, in maniera approfondita, di un furto con scasso avvenuto presso lo studio di Luca Gramazio, furto che Carminati ritiene sospetto e per il quale consiglia a Domenico di fare una bonifica; a tale scopo il Cecato fornisce all’ex senatore un nominativo: “Qui c’è la..pe fa la bonifica“.

Carminati cerca di fare comprendere a Gramazio senior come l’argomento sia piuttosto serio: “faglie fa una bella bonifica faglie fa una bonifica..guarda dentro le cose, dentro tutte le placche, deve essere… faglie smontà le plastiche perché vede lui“.

L’ex NAR ed ex Banda della Magliana immagina che quel furto sia stato un trucco per nascondere un’effrazione servita a piazzare delle microspie all’interno dello studio di Luca.

Ed anzi il sospetto è forte in Carminati che dietro quell’effrazione vi sia il ROS, e che si tratti di un’operazione di facciata. Il consiglio che Carminati da a Domenico lo sottolinea in maniera esplicita: “Se trovi… microspia vai subito in Procura“.

Dopo avere affrontato alcuni argomenti legati alla famiglia, il pranzo si conclude con Domenico che invita Massimo ad organizzare un pranzo a casa sua : “A settembre cena a casa, a casa tua pure col…tutti insieme” e Carminati che risponde: “A casa mia…pure le mogli…“.  (cm)

  

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