Anche se l’FBI ha messo in campo misure straordinarie per sequestrare i mercati illegali sul darknet, sono sempre di più le persone che utilizzano questo canale per acquistare sostanze stupefacenti: secondo i risultati pubblicati dall’ Osservatorio Globale sulle Droghe (GDS) e relativi al 2016, infatti, gli acquirenti on line di sostanze psicotrope sono in crescita.

“Nonostante i sequestri e le denunce che hanno avuto esito positivo, così come le truffe e tutto questo genere di cose, continua a crescere il numero di persone che utilizzano siti on line per acquistare sostanze stupefacenti,” ha dichiarato alla testata Motherboard Monica Barratt, un ricercatore del National Drug and Alcohol Research Center presso UNSW in Australia, membro del team GDS. In base alle rilevazioni, a livello globale sarebbe aumentato sensibilmente il numero di persone che utilizzano il web per l’acquisto di droghe illegali, ed in particolare in alcune aree del mondo tale crescita ha fatto registrare valori molto elevati.

“Sembra ci sia un modello –  ha dichiarato Barratt – secondo cui negli ultimi tre anni i paesi nordici (come la Svezia) hanno fatto registrare una percentuale molto più elevata di persone che utilizzano la darknet rispetto alla maggior parte degli altri paesi”.

“E’ possibile osservare chiaramente una tendenza crescente. Essa è uguale – ha continuato – in quasi tutti i paesi, ad eccezione di Australia e Nuova Zelanda “.

Sulle 101.313 persone intervistate dal GDS, 8.058 di queste, pari all’8%, hanno dichiarato  di avere acquistato droghe attraverso il darknet.  Complessivamente – ha dichiarato Barret – nel 2015 gli acquirenti sulla rete di sostanze psicotrope sono stati circa 5.000,  contro le 2.000 dell’anno precedente.

Un’altro dato evidenziato dal sondaggio è che una larga fetta di coloro che hanno ammesso di avere acquistato stupefacenti sul darknet, non ha in realtà utilizzato Tor o speso neanche un bitcoin: semplicemente qualcun’altro ha acquistato la droga per loro.

“Il quarantuno per cento del totale complessivo degli acquirenti di droga attraverso la parte nascosta della rete non è mai entrato in realtà nel darknet”, ha aggiunto Barratt. La ricercatrice ha spiegato inoltre come i consumatori di sostanze psicotrope acquistano, talvolta, in gruppo, con una sola persona a gestire tecnicamente la fase di approvvigionamento. Dunque la maggior parte degli utenti del darknet acquista droga da uno stesso sito.

Secondo i risultati del sondaggio, l’MDMA (Ectasy) e la cannabis risultano essere le droghe comuni più acquistate sul darknet. Ciò rispecchia in gran parte la ricerca precedente che ha coinvolto alcuni venditori di droga tramite la rete.

Sempre dai risultati del sondaggio emerge come il darknet consenta agli utenti di accedere a sostanze stupefacenti che altrimenti non sarebbero mai state in grado di raggiungere. “Il settantanove per cento ha dichiarato infatti di avere provato per la prima volta una droga attraverso la rete nascosta”, ha ammesso Barratt.

Il GDS ha rivolto al campione di persone intervistate on-line una vasta gamma di domande, spaziando dall’uso della droga, alle loro fonti di approvvigionamento, fino ad alcune informazioni demografiche. Naturalmente questo approccio presenta delle criticità: è probabile infatti che chi abbia risposto al sondaggio sia già un po ‘interessato alla materia, e che quindi il campione studiato non sia rappresentativo dell’intera popolazione.

Ma tuttavia lo studio è in grado di fornire una conoscenza approfondita sulle abitudini di persone che potrebbero essere assunte come un campione  rappresentativo dei consumatori di droga.

“Posto che GDS recluta persone più giovani – si legge nel rapporto – appartenenti a quella fascia della popolazione più coinvolta nell’uso della droga, siamo in grado di individuare le tendenze emergenti in tema di consumo di sostanze stupefacenti prima che queste possano essere riferite alla popolazione generale”.

Ciò che è chiaro è che gli utenti continueranno ad utilizzare il darknet per entrare in possesso di sostanze stupefacenti.

“Lo stanno già facendo – ha dichiarato Barratt – con grande successo, anche se in un contesto di estrema precarietà”.

http://motherboard.vice.com/read/more-people-than-ever-say-they-get-their-drugs-on-the-dark-web?utm_source=mbtwitter

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