500 euro

 

Gli arresti mostrano come il paese sia al centro delle strategie delle organizzazioni criminali che riescono ad eludere i controlli riciclando grandi quantità di denaro di provenienza illecita

BERLINO – Un’organizzazione, con base in Germania, dedita al riciclaggio di denaro, che ha ripulito  proventi illeciti legati al commercio di eroina in Europa, per un valore pari ad almeno 5 milioni di euro (5,7 milioni dollari) è stata smantellata attraverso un’operazione internazionale di polizia.

Giovedì le autorità hanno riferito come il paese sia divenuto la meta preferita in Europa per ripulire guadagni illeciti.

Secondo quanto riferito da Europol, il 16 marzo scorso sono stati arrestati a Wiesbaden cinque cittadini iracheni e, durante l’operazione, è stata sequestrata una piccola quantità di banconote da 500 euro.

Il raid ha segnato una piccola vittoria contro l’industria del riciclaggio che si sarebbe stabilita in Germania. Gli investigatori e gli esperti sostengono che le organizzazioni criminali sarebbero attratte dal paese teutonico per via della sua apertura alle transazioni senza limiti in contante;  a parere degli esperti la presenza massiccia delle organizzazioni criminali renderebbe più facile eludere l’attività di controllo da parte delle autorità preposte, quando ad essere ripulite sono grosse quantità di denaro.

Il gruppo con sede a Wiesbaden riciclava i proventi della vendita di eroina in paesi quali la Spagna, l’Olanda, l’Italia ed il Regno Unito; il denaro veniva riciclato in tranche che andavano da 70.000 a 700.000 euro.

Il gruppo ripuliva in Germania il denaro sporco attraverso l’acquisto di costose auto usate e macchinari agricoli. Le merci venivano poi esportate in Medio Oriente per essere rivendute, ed i ricavi  investiti in sistemi bancari informali, molto comuni nella regione (Hawala), facendo perdere in tal modo tutte le tracce.

Igor Angelini, il capo dell’unità di indagine finanziaria di Europol ha dichirato che, normalmente, chi vuole riciclare denaro in Europa trasferisce il contante “in paesi dove è possibile acquistare cash automobili, macchinari industriali e altri oggetti di valore elevato”, per poi spedire la merce fuori dell’ Unione Europea.

Secondo la Bundesbank, la banca centrale tedesca, il 79% delle transazioni in Germania viene regolato in contanti. Mentre i bonifici bancari sono popolari, gli assegni rappresentano una curiosità e le carte di credito vengono utilizzate raramente. Gli acquirenti che fanno uso di denaro contante nelle operazioni di importo elevato, come ad esempio l’acquisto di un’ auto di seconda mano o di mobili nuovi, usufruiscono spesso di forti sconti.

Gli economisti e gli storici spiegano che la ragione dietro all’uso massiccio del denaro liquido da parte dei tedeschi va individuata in una serie di fattori, che vanno dalla vasta gamma di banconote al basso livello di evasione fiscale, da una sfiducia generale nei confronti del sistema bancario al timore di lasciare tracce o di subire truffe attraverso le transazioni elettroniche.

La conseguenza di ciò è il prosperare di un settore del riciclaggio, in grado di lavare fino a 100 milardi di euro all’anno; la Germania diventa così la più grande regione nella zona euro affetta da questo problema. Questo è quanto emerge da uno studio del 2015 condotto per conto del Ministero delle Finanze federale dall’esperto di riciclaggio Kai Bussmann, capo dell’Unità di Ricerca per l’Economia ed il Crimine presso l’Università di Halle.

La Germania è uno dei migliori paesi per riciclare il denaro. Qui stiamo finanziando la criminalità“, ha detto Bussmann.

In Italia il limite alle transazioni in contanti a di 3.000 euro, in Spagna è di 2.500, mentre in Francia è 1,000, con un’eccezione per i turisti, autorizzati a spendere fino a 10.000 circa in un’unica transazione, il prezzo di una borsa Birkin di Hermès.

L’assenza di un limite al contante in Germania rende il paese un’eccezione sempre più evidente.

Sappiamo che il rischio c’è“, ha risposto un funzionario del governo tedesco alla domanda se l’esecutivo fosse preoccupato della diffusa presenza di reti di riciclaggio.

Il governo e la Banca Centrale Europea hanno avanzato diverse proposte per limitare le operazioni in contanti, per poi dover constatare una forte opposizione da parte dell’opinione pubblica.

All’inizio di quest’anno il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble si lasciò sfuggire di essere favorevole, in linea di principio, all’introduzione di un tetto per le transazioni in contanti.

Il suggerimento innescò immediate proteste da parte dei colleghi conservatori del signor Schäuble, liberali di tutte le tonalità, oltre all’opposizione del partito dei Verdi.

“Se il limite alle transazioni in contanti fosse un mezzo efficace per la lotta alla criminalità organizzata, allora in Italia non ci sarebbe più una mafia”, ha dichiarato a Bild Hans Michelbach, presidente della commissione Finanze del parlamento e membro dello stesso partito di centro-destra del signor Schäuble .

La proposta del ministro, ha detto, è stata presa “poco in considerazione”.

La BCE sta valutando se interrompere la stampa delle banconote da 500 euro, che, in base alle indagini, sono quelle preferite dai criminali e dai terroristi.

L’ex segretario al Tesoro americano Larry Summers ed il capo economista del Fondo Monetario Internazionale Kenneth Rogoff hanno formalmente chiesto ai paesi della zona euro di seguire l’esempio di Stati Uniti e Canada, eliminando le banconote di grosso taglio allo scopo di ostacolare l’attività di riciclaggio e l’evasione fiscale.

I funzionari della BCE hanno riferito questa settimana che in una delle prossime riunioni di maggio il Consiglio direttivo della Banca potrebbe decidere di abolire la banconota da 500, la più grossa stampata tra i 10 principali paesi industrializzati, dopo quella svizzera da 1.000 franchi.

In Germania, tuttavia, la proposta ha sollevato un coro di critiche, che vanno dal presidente della Bundesbank Jens Weidmann, al tabloid Bild, il quale ha condotto la campagna “Giù le mani dal nostro denaro”.

Hans-Werner Sinn, il presidente uscente dell’influente Ifo Institute per la ricerca economica, ha dichiarato giovedi che l’abolizione della banconota da 500 è una manovra della BCE per scoraggiare le banche a detenere grandi riserve di cassa, che costerebbe alla Germania 8 miliardi di euro di fatturato annuo .

La BCE vuole sottrarre alle banche la capacità di accumulare denaro, al fine di costringerle a pagare tassi di interesse negativi sui depositi” ha dichiarato Sinn nel suo discorso di commiato, prima di andare in pensione.

http://www.wsj.com/articles/money-laundering-ring-dismantled-in-germany-where-cash-is-still-king-1459452480

trad cm

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