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Lunedì la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto le rimostranze di Apple Inc alla decisione della corte secondo la quale il gigante di Cupertino avrebbe cospirato con altri cinque editori per aumentare il prezzo degli e-book e dovrà pagare 450 milioni di dollari come quota parte per la transazione.

La decisione del tribunale di respingere il ricorso al giudizio del giugno 2015 della seconda sezione della Corte di Appello degli Stati Uniti di New York da valore alla tesi del Dipartimento di Giustizia americano e trova la Apple (AAPL.O) responsabile di avere ordito una cospirazione che ha violato leggi federali sull’ antitrust.

Apple, nella sua richiesta di appello alla Corte, ha dichiarato che la sentenza di giugno della 2° Corte d’ Appello di New York che  sostiene l’accusa secondo la quale Apple avrebbe cospirato con gli editori, contraddice il precedente della sentenza della Corte Suprema oltre a congelare “l’innovazione e l’assunzione del rischio.”

Il giudizio della 2° Corte d’Appello fa seguito alla decisione del 2013 del Giudice Distrettuale degli Stati Uniti Denise Cote conseguente ad una causa extragiudiziale secondo la quale Apple avrebbe avuto un “ruolo centrale” in una cospirazione ordita con alcuni editori per eliminare la concorrenza attraverso l’aumento dei prezzi di vendita al dettaglio degli e-book.

Il Dipartimento di Giustizia ha dichiarato che il cartello avrebbe causato l’aumento del prezzo di alcuni e-book da 9,99, il pezzo precedentemente applicate dal leader di mercato Amazon.com Inc, a 12,99 o 14,99 dollari a pezzo.

La responsabilità di Apple per avere deliberatamente cospirato con gli editori di libri per aumentare i prezzi degli e-book viene accertata una volta per tutte“, ha dichiarato Bill Baer, ​​responsabile della divisione antitrust del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Baer ha definito la cospirazione per la fissazione dei prezzi una “cinica condotta sbagliata“.

Gli editori che il Dipartimento di Giustizia ha riconosciuto aver cospirato con Apple sono Hachette Book Group Inc della Lagardere SCA , HarperCollins Publishers LLC di News Corp, Penguin Group Inc, Simon & Schuster Inc di CBS Corp  e Macmillan di Verlagsgruppe Georg von Holtzbrinck GmbH.

Il 17 febbraio, la corte d’appello di New York ha confermato la decisione che era stata messa in discussione da un acquirente di e-books.

Nell’immediatezza della decisione Apple non ha rilasciato commenti.

Il Dipartimento di Giustizia ha accusato di Apple di avere colluso con i cinque editori nel periodo in cui il gigante della Silicon Valley stava lanciando il suo iPad all’inizio del 2010 e stava cercando di spezzare il dominio sul mercato del libro digitale basato sui prezzi bassi, da parte di Amazon.com.

Il caso è Apple v. Stati Uniti, n 15-565 Corte Suprema degli Stati Uniti.

http://www.reuters.com/article/us-usa-court-ebooks-idUSKCN0W91LQ?utm_source=twitter

trad cm

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