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Il 31 gennaio Europol ha diffuso la notizia secondo la quale negli ultimi due anni 10 mila minori migranti sarebbero spariti dopo essere giunti in Europa.

 La forza di polizia europea sostiene che migliaia di minori sarebbero spariti dopo essere stati registrati sugli elenchi tenuti dalle varie autorità statali incaricate della loro accoglienza.

Il rischio concreto è che essi siano finiti nelle mani di organizzazioni criminali dedite allo sfruttamento lavorativo o alla prostituzione.

Secondo le cifre fornite da Save the Children l’anno scorso sarebbero giunti in Europa, senza la loro famiglia, 26 mila minori. E’ la prima volta che Europol fornisce le stime relative ai minori non accompagnati dispersi su tutto il territorio europeo.

Per Brian Donald, il capo dello staff di Europol che conta 900 esperti tra analisti e ufficiali sul campo, il 27% del totale dei migranti giunti nel 2014 in Europa sarebbero minori. Quasi un terzo dunque del totale complessivo dei migranti sbarcati sulle coste europee, pari a 270 mila profughi, era costituito da minori.

Ma non tutti questi sarebbero giunti sul vecchio continente senza la loro famiglia.

Donald ha poi fornito i dati di quello che sembra essere uno degli aspetti più terribili della crisi dei profughi: solamente in Italia sarebbero spariti 5.000 minori. In Svezia i minori non accompagnati scomparsi sarebbero mille. Anche in questo caso le autorità svedesi non sono state in grado di stabilire dove siano finiti.

Secondo l’analisi dell’ufficiale responsabile dell’ Europol esisterebbe un’organizzazione internazionale, con sedi e manovalanza in diversi paesi europei, che avrebbe creato un business attraverso lo sfruttamento di questi minori non accompagnati.

In totale i minori ricercati dalle autorità sarebbero 10 mila. Gli inquirenti ritengono che non tutti siano caduti nelle maglie di organizzazioni criminali; alcuni di loro potrebbero infatti essere stati adottati illegalmente.

In Inghilterra il numero dei minori non accompagnati giunti nel paese come richiedenti asilo e subito dopo scomparsi è raddoppiato rispetto al 2014. Donald ha dichiarato che l’anno scorso in Germania e in Ungheria, i paesi maggiormente interessati dagli ingressi irregolari, sarebbero state scoperte alcune organizzazioni criminali dedite allo sfruttamento dei migranti. La stragrande maggioranza dei criminali rinchiusi nelle prigioni tedesche e ungheresi sono stati condannati per aver commesso crimini connessi al traffico dei migranti. Sono stati inoltre riscontrati importanti collegamenti tra le organizzazioni dedite al traffico di migranti e le organizzazioni di sfruttamento, sia lavorativo che sessuale, dei migranti stessi.

Molte di queste organizzazioni si trovano lungo tutta la rotta balcanica, quella attualmente percorsa via terra, non solo da siriani ma anche da bengalesi, somali etiopi e cinesi.


Trattamento dei minori non accompagnati: un confronto tra Uk e Italia

Secondo il ministero dell’Interno inglese, l’Home Office, a settembre 2015 le domande di asilo presentate nel paese di Albione da parte di minori migranti sarebbero state 2.654, con un incremento del 50% rispetto all’anno precedente.

In base al Children Act, la legge inglese sui minori, la responsabilità legale sul minore  non accompagnato viene assunta dall’amministrazione locale che lo ospita: il consiglio municipale. Uno dei consigli più affollati dai minori stranieri è quello del Kent, il Kent County Council, che attualmente ha in carico 932 minori non accompagnati provenienti da diversi paesi, e che rappresenta il numero più alto in tutta l’Inghilterra, con un incremento rispetto al 2014 di 220 unità. Dato il loro numero, per non creare tensioni con la popolazione locale, l’amministrazione ha deciso di dislocarne una buona parte fuori dai confini della contea, nell’Herefordshire.

In base ai dati forniti dal responsabile per l’accoglienza dei minori non accompagnati per il consiglio della Contea del Kent, Peter Oakford, il governo centrale rimborsa solo una parte delle spese previste per la loro accoglienza. Purtroppo il governo ha deciso recentemente di tagliare questi rimborsi, portandoli dagli iniziali 7.5 milioni agli attuali 2.5 milioni di sterline. Cio’ ha spinto la contea del Kent a chiedere al governo di Londra di redistribuire l’accoglienza tra più contee, in modo piu’ equilibrato.

Un’altro consiglio impegnato nell’accoglienza dei migranti minori è quello di Croydon, situato a sud di Londra. Qui il numero di minori non accompagnati accolto è di 451 unita’.

Sia in quello del Kent che a Crydon la maggior parte dei minori ha un’età inferiore ai 16-17 anni. Alcuni di loro vengono dati in affidamento ad alcune famiglie, mentre altri vengono ospitati presso sistemazioni parzialmente autonome.

Tutti i minori o presunti tali vengono sottoposti ad un esame teso a certificare la loro reale età, posto che la gran parte non dispone di documenti di identità e quindi i dati di riconoscimento vengono forniti sulla parola. Nel settembre del 2015, 590 minori richiedenti asilo hanno ricevuto contestazioni da parte delle autorità circa l’età dichiarata, e per 574 di questi l’età è stata sottoposta ad una valutazione. In base ai dati forniti dal ministero per il 65% dei ragazzi sottoposti ad una valutazione l’età accertata è risultata essere superiore ai 18 anni.

Secondo i dati forniti invece dal Consiglio dei Rifugiati, nel primo trimestre del 2015 a 181 minori richiedenti asilo (Unaccompanied Asylum Seeking Children UASC) sono state fornite 98 borse di studio con lo status di rifugiato, 18 borse di studio di congedo discrezionale ed 1 borsa di protezione umanitaria.

Alla maggior parte dei bambini che ne avevano fatto richiesta è stato negato lo status di richiedente asilo, me è stata loro concessa invece una sovvenzione UASC, che rappresenta una misura temporanea fornita ai minori fino al raggiungimento dei 17 anni e sei mesi di età. Per molti di loro, al compimento dei 18 anni di età, è prevista l’espulsione dall’Inghilterra.


   

Il miracolo dei fondi in bilancio

Riguardo al tema dell’accoglienza dei minori richiedenti asilo, vale la pena raccontare le modalità attraverso le quali Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative attive nel sociale, a Roma e fuori, sia riuscito, partendo da un’ assenza totale si fondi, a reperire oltre tre milioni di euro, durante la consiliatura di Gianni Alemanno.

Salvatore Buzzi richiede l’intervento di Luca Gramazio in merito alla questione dell’assestamento di bilancio; quest’ultimo riguardava non solo la spesa per i minori, ma anche altri settori di competenza delle cooperative di Buzzi, come, nello specifico, la gestione dei campi rom.

A questo riguardo si fa riferimento, in chiave esplicativa, all’intercettazione telefonica tra Buzzi e Gramazio, del 14 novembre 2012; Buzzi, rivolgendosi a Gramazio gli chiede di intervenire per trovare fondi da destinare ai due capitoli citati. Gramazio propone alcuni passaggi possibili per poter recuperare i fondi necessari, dopodiché si appresta a chiedere consigli ad Angelo Scozzafava, dirigente del 5° Dipartimento Politiche Sociali, di Roma Capitale.

Buzzi: “Poi cioè, i minori non accompagnati andassero in Africa, perché non può andare avanti così“.

In un’altra conversazione del 15 novembre 2012, Buzzi parla ancora con Gramazio, il quale gli riferisce di avere parlato con Scozzafava, e di avere dei problemi sull’annualità 2013-2014. Gramazio riferisce a Buzzi di avere intenzione di parlare di ciò con il capo del Dipartimento della Ragioneria di Roma Capitale, Maurizio Salvi. In una successiva intercettazione, del 15 novembre 2012, Buzzi spiega a Sandro Coltellacci, titolare della cooperativa Impegno per la Promozione e in teoria rivale di Buzzi, il problema della mancanza di fondi e di avere interessato a questo riguardo Luca Gramazio. Il 15 novembre 2012 Buzzi chiama Coltellacci al cellulare.

Buzzi: “Ti volevo dare le novità per quanto riguarda i minori (riferendosi ai minori stranieri non accompagnati). Sta lavorando sull’anticipazione parziale. Ho parlato con Gramazio e con Marroni (Umberto Marroni allora capogruppo del PD in consiglio). Poi gliel’ho spiegato: guardate che è qui il problema è.. (e spiega tecnicamente di cosa si tratta, e poi dice); l’altra questione è dei nomadi: ho parlato sempre con Gramazio e con Marroni, poi Gramazio ne ha parlato con Angelo (Scozzafava), il quale gli ha spiegato che i fondi per la transazione 2013 e 2014 non ce li ha più. Allora Luca mi ha detto, guarda, che mica glieli abbiamo levati noi quei fondi. Quindi era un problema solo di Salvi. Allora, dice, con questo si può risolvere, meglio, andando a parlare direttamente con Salvi. E oggi dovrebbero parlare con Salvi“.

Sempre in una telefonata intercettata il 15 novembre, Buzzi spiega a Testa come stanno le cose sempre riguardo e minori e rom e lo mette al corrente dei passaggi futuri con la ragioneria.

Riguardo alla questione strettamente amministrativa, il 19 novembre 2012 a seguito di un pedinamento è stato possibile documentare da parte del ROS,  un incontro avvenuto presso il bar caffetteria Valentini, in piazza Tuscolo n.2 a Roma, tra Buzzi, Gramazio Luca, Carminati e Domenico Gramazio, padre di Luca.

Alla fine dell’incontro Buzzi chiama Coltellacci per riferirgli il contenuto della conversazione: “Va bè, avete parlato con Gramazio per queste cose, no?”.

Buzzi:”Si“.

Coltellacci:” Ma questo quando è successo?“.

Buzzi: “Stamattina“.

Coltellacci:”Perché Scozzafava dice, almeno, che è stato richiamato in Campidoglio“.

Buzzi:”Bè, si vede che pure Alemanno […]”.

Coltellacci:”Ma è stato possibilista Luca?“.

Buzzi:”Dicono di si, che i soldi si possono trovare. Io però non riesco a capire il bilancio, se è il bilancio come, bo..una volta ci stanno e un’altra volta non ci stanno. Poi sono passato pure da Scozzafava e gli ho detto, guarda, ti chiamerà Gramazio […]”.

Il 21 novembre 2012 Buzzi invia un sms a Gramazio facendogli presente che non ci sono i fondi: Buzzi scrive:”I fondi per il 2013 e il 2014 , per la transazione e il nuovo campo non sono stati messi. [..] “.

Il 22 novembre Buzzi manda un altro sms a Gramazio nel quale spiega che la situazione si sarebbe sbloccata :”problema risolto per il nuovo campo. Grazie”.

Il giorno seguente il Ros intercetta una telefonata tra il capo del 5° Dipartimento Angelo Scozzafava ed il capo della segreteria del sindaco Antonio Lucarelli

Lucarelli:”Gli devi accendere un monumento per questa storia, che ieri sera è successo l’ira di Dio. Se non salvavamo quella roba dei nomadi, sai che succedeva. Non ti puoi immaginare“.

Dal punto di vista dell’iter amministrativo, il 23 novembre del 2012 la giunta capitolina guidata da Gianni Alemanno adotta la delibera numero 324, concernente l’assestamento di bilancio di previsione 2012-2014. Con essa si chiede, tra l’altro, su proposta dell’allora assessore alle Politiche Economiche, lo stanziamento di 3,4 milioni per l’emergenza dei minori stranieri non accompagnati provenienti dal Nord Africa.

Altri 12,67 milioni di euro vengono invece stanziati per tutto il settore sociale, mentre i rimanenti due milioni di euro venivano destinati al settore territorio e ambiente.

La giunta, dopo avere discusso la delibera, la proponeva al vaglio dell’Assemblea capitolina, che i giorni 29 e 30 novembre discuteva in seduta l’assestamento di bilancio.

Nel corso della discussione viene presa in esame la proposta inerente agli stanziamenti legati al  dipartimento Promozione dei Servizi Sociali, quello stesso dipartimento guidato da Angelo Scozzafava, ed in particolare viene affrontata la questione dell’emergenza dei minori nord Africa non accompagnati.

Al termine della due giorni l’Assemblea capitolina approva l’assestamento per un totale di 31 milioni di euro, oltre alla delibera (n.52 approvata col voto favorevole del capogruppo di maggioranza Gramazio) con cui vengono stanziati 13 milioni di euro per il sociale, nei quali rientrano, dunque, sia gli stranieri minori non accompagnati, che i rom.

Sempre riguardo al tema dei minori non accompagnati, l’organizzazione di Buzzi, e Buzzi in prima persona si adopera con il capogruppo in maggioranza, Luca Gramazio, in merito alla questione dell’approvazione dei debiti fuori bilancio, debiti nei quali rientravano le spese per i minori non accompagnati.

Con la deliberazione dell’assemblea capitolina n. 29 il 9 ed il 10 aprile 2013 l’Assemblea Capitolina approva la proposta n.56 con la quale si riconosce la legittimità del debito fuori bilancio per l’accoglienza straordinaria di minori stranieri non accompagnati, per  “Emergenza Nord Africa”, per l’importo di 12 milioni e 900 mila euro.

Nel verbale di assemblea si rileva che le operazioni di votazione sono iniziate il 9 aprile e venivano sospese la mattina del 10 aprile alle ore 5:00, per poi riprendere alle successive ore 14.50 e concludersi nella stessa giornata. A verbale viene inserita una richiesta da parte del capogruppo Luca Gramazio per prolungare la seduta oltre l’orario stabilito, fino alla conclusione dell’esame delle proposte scritte all’ordine dei lavori.

Mentre è in corso la seduta dell’Assemblea capitolina per l’approvazione del debito fuori bilancio,  il ROS intercetta alle ore 9:00 una conversazione tra Buzzi e Gramazio in cui il primo dice al secondo:

Buzzi:”Ti chiedo una grande cortesia, che tu puoi fare sicuramente. Noi abbiamo quella delibera dei debiti fuori bilancio per i minori non accompagnati“.

Gramzio: “Delibera 56 del 2013“.

Buzzi: “Che non passa perché Salvi non c’ha messo… Manca la cosa dei revisori dei conti. Riesci a parlare con Salvi, je fai mette questo parere?“.

Gramazio:”Ci penso io“.

Alle 9:53 Buzzi manda un sms a Coltellacci in cui scrive: “I revisori (dei conti) sono stati estratti a sorte, Salvi non li governa. C’abbiamo parlato al telefono attraverso la loro segretaria”. Buzzi scrive poi nell’ sms i nomi dei revisori estratti a sorte con il compito di dare l’ok alle spese approvate dall’ufficio di ragioneria del comune, quello presieduto da Salvi. Il 10 aprile, come già detto, viene approvata la delibera relativa ai debiti fuori bilancio per i minori stranieri non accompagnati, riuscendo così ad ottenere il parere favorevole dei revisori dei conti. (cm)

http://www.theguardian.com/world/2016/jan/30/fears-for-missing-child-refugees

http://www.bbc.com/news/uk-england-35235528

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