Papavero da oppio

E’ di ieri la notizia secondo cui la multinazionale farmaceutica CVS estenderà la vendita di un farmaco antidoto contro l’overdose da eroina, in altri venti stati. L’antidoto in questione è il Narcan.

Si comincerà a marzo, con l’Ohio. Il Narcan, conosciuto anche con il suo nome generico di naloxone, è uno spray nasale usato per invertire gli effetti degli oppioidi in caso di overdose.

Per oppioidi non si intende solo l’eroina, ma anche il metadone e soprattutto farmaci largamente diffusi come l’oxycodone, la codeina, il fentanyl e la morfina.

Il Narcan può essere venduto senza prescrizione, ma non è disponibile sugli scaffali delle farmacie; occorre dunque richiederlo al personale addetto.

Negli Stati Uniti la dipendenza da oppioidi è divenuta un fattore epidemico, tanto da indurre il presidente Obama a proporre un aumento di 1.1 miliardi di dollari ai fondi destinati ad attuare politiche di riduzione del danno nei casi di dipendenze da stupefacenti o da farmaci.

Anche i candidati alle presidenziali hanno parlato, nel corso delle primarie in New Hampshire, di come la dipendenza da oppioidi sia divenuta un fattore epidemico in quello Stato. Infatti, solo nell’ultimo anno sono stati registrati oltre 400 casi di decessi da overdose, il doppio rispetto al 2014.


Il consumo di eroina negli Stati Uniti

Rispetto alla tendenza generale, il consumo di oppioidi rimane abbastanza elevato nel Nord America, con una percentuale pari al 3,8% della popolazione (In Italia è 1,2-1,5 per i giovani fonte ESPAD 2013). Questo è il quadro che ci consegna il rapporto 2015 di UNODOC, l’agenzia ONU sulle droghe, per quel che riguarda il mercato nordamericano.

In particolare negli Stati Uniti il consumo di eroina sarebbe stato indotto da quello di un antidolorifico a base di ossicodone, l’OxiContin, che agisce sul sistema nervoso in modo molto simile all’eroina e all’oppio. L’OxyContin, definito comunemente l’eroina dei montanari, viene usato dunque come un sostituto legale degli oppiacei illegali quali l’eroina e la morfina Non sono rari i casi nei quali, in occasione di alcune rapine avvenute presso farmacie, il rapinatore abbia chiesto l’OxyContin invece dell’incasso. E proprio negli Stati Uniti, in particolare in alcuni stati dell’Est, l’uso massiccio di tale farmaco ha creato seri problemi di ordine pubblico, tanto da richiedere l’intervento della polizia.

Secondo alcuni esperti, il passaggio dall’OxyContin all’eroina sarebbe stato causato dalla nuova formulazione con la quale tale farmaco viene attualmente commercializzato.

Una formulazione tale da non poter essere ne inalata ne iniettata per endovena. Da un’inchiesta sul consumo di OxyContin in ambito familiare, è emerso come, dal 2012 al 2013, il numero delle ricette prescritte da medici per il suo utilizzo siano calate sensibilmente.


L’aumento dell’offerta e la riduzione del prezzo 

Ci sono poi altri due fattori che hanno concorso a determinare un aumento nel consumo di eroina negli Stati Uniti: la riduzione del suo prezzo connessa ad una maggiore offerta da parte del mercato interno degli stupefacenti. Va da se che con l’aumento del consumo siano aumentati anche i casi di morti per overdose da eroina. Dal 2012 al 2013 il numero delle morti per overdose è salito da 5,925 a 8,257, stabilendo il nuovo record per quel che riguarda gli ultimi dieci anni.Tra queste vengono calcolate anche le morti dovute ad overdose da OxyContin, soprattutto tra le donne. Nel periodo 2004-2011 i casi si decesso in pronto soccorso legati all’uso di eroina o di altri oppioidi è salito del 183%.

A partire dal 2008 anche i sequestri di eroina effettuati in territorio statunitense sono aumentati; le autorità americane hanno riscontrato un sensibile aumento delle importazioni sia per quanto riguarda l’eroina messicana, che per quella sudamericana. In base ad alcuni report del 2014, il Messico è stato definito come un paese di transito per l’eroina prodotta in Colombia e destinata al mercato statunitense.

Tuttavia la maggior parte di tale sostanza stupefacente sarebbe prodotta in altri paesi latinoamericani.

Nel 2011 e nel 2012 sempre le autorità statunitensi hanno dichiarato come il mercato statunitense degli stupefacenti venisse rifornito anche dell’eroina afghana (alcune stime parlano di una quantità pari al 4%). Gli ingenti sequestri di eroina afghana effettuati in Africa e destinati al mercato statunitense confermano questa analisi. Dietro a tale traffico vi sarebbero alcune organizzazioni criminali.

In Canada la percentuale di eroina afghana sequestrata è pari al 90%. Secondo gli analisti la rotta seguita dai trafficanti sarebbe quella del sud, con il 50% dell’eroina fatta viaggiare su nave, passando per i porti dell’Iran, del Pakistan e indiani. (cm)

http://www.unodc.org/documents/wdr2015/Member_States_briefing_final_97.ppt

http://money.cnn.com/2016/02/04/news/companies/heroin-overdose-naloxone/index.html?sr=twCNN020416heroin-overdose-naloxone0700PMStoryLink&linkId=20977786

http://it.drugfreeworld.org/drugfacts/painkillers/oxycontin-the-hillbilly-heroin.html

 

 

 

 

 

 

Annunci