l'Eliseo

Il 29 giugno 2015, Wikileaks prosegue attraverso “Espionnage Élysée“, la pubblicazione di una collezione di documenti provenienti da una serie di operazioni di spionaggio top secret da parte degli Stati Uniti nei confronti della Francia.

La pubblicazione comprende sette documenti Top Secret che rendono conto di come gli Stati Uniti abbiano condotto una decennale politica di spionaggio economico nei confronti della Francia, incluse l’intercettazione di tutti i contratti conclusi dalle corporation francesi e i negoziati il cui valore superava i 200 milioni di dollari. I documenti dimostrano come la National Security Agency statunitense, lungi dall’essere un’organizzazione canaglia, stesse portando avanti una politica di spionaggio economico ideata dal direttore della National Intelligence Statunitense.

La documentazione mostra in maniera dettagliata il processo di intelligence, dall’incarico alla NSA di raccogliere le informazioni economiche desiderate, alla produzione di rapporti sviluppati di intelligence, i quali vengono poi inviati a “Elementi Supportati” del governo degli Stati Uniti, tra i quali il Dipartimento del Commercio, la Rappresentanza del commercio statunitense, il Tesoro degli Stati Uniti e la CIA.

All’interno della memoria di documenti rivestono una posizione centrale due ordini di spionaggio a lungo termine (“Requisiti di raccolta”), che definiscono i tipi di intelligence che la NSA ha il compito di raccogliere nella sua attività di spionaggio nei confronti della Francia. I documenti chiariscono come la NSA sia stata incaricata di ottenere informazioni su tutti gli aspetti dell’economia francese, dalla politica del governo, alla diplomazia, dalle operazioni bancarie e dalla partecipazione ad organismi internazionali di sviluppo delle infrastrutture,  alle pratiche ed alle attività commerciali. I documenti dimostrano come le operazioni di intelligence economica degli Stati Uniti contro la Francia siano andate avanti per più di un decennio, a partire quanto meno dal 2002.

Per alcuni dei documenti viene autorizzata la condivisione con i partner  dei “Cinque occhi” – il gruppo dei paesi anglofoni che intrattengono uno stretto rapporto di collaborazione con gli Stati Uniti per quel che riguarda le operazioni di intelligence: Canada, Nuova Zelanda, Australia ed il collega francese nell’Unione europea, il Regno Unito, dal che se ne deduce come il Regno Unito abbia potuto beneficiare dell’ attività di spionaggio economico degli Stati Uniti nei confronti della Francia.

La memoria comprende anche cinque riassunti Top Secret relativi all’attività di spionaggio di conversazioni e comunicazioni di funzionari francesi. I documenti mostrano lo spionaggio statunitense nei confronti del ministro delle Finanze francese, di un senatore francese, di alcuni  funzionari del Tesoro e della Direzione di Politica Economica, dell’ambasciatore francese negli Stati Uniti, e di alcuni funzionari con responsabilità diretta nella politica commerciale comunitaria.

Le intercettazioni rivelano le decisioni e la politica interna francese in merito all’ Organizzazione Mondiale del Commercio, all’Accordo di Partenariato Trans-Pacifico, al G7 e al G20, al bilancio francese del 2013, al declino dell’industria automobilistica in Francia, e al coinvolgimento delle imprese francesi nel programma alimentare Oil for Food, realizzato nel1990 in Iraq.

Il fondatore di WikiLeaks Julian Assange ha dichiarato in merito: “Gli Stati Uniti hanno condotto per oltre un decennio un programma di spionaggio economico nei confronti della Francia. Tale piano prevedeva non solo lo spionaggio del ministro delle Finanze francese, ma ha anche l’intercettazione di qualsiasi contratto firmato da una corporation francese o una qualsiasi negoziazione il cui valore superasse i 200 milioni di dollari. In questo ambito ricadono non solo tutte le principali aziende di Francia, dalla BNP Paribas, alla AXA, dalla Credit Agricole alla Peugeot, dalla Renault alla Total passando per la Orange, ma anche le principali associazioni agricole francesi, per un valore stimato di 200 milioni di dollari e circa 3.000 posti di lavoro. Ogni anno vengono firmati centinaia di questi negoziati. Non solo gli Stati Uniti hanno utilizzato i risultati di questa attività di spionaggio, ma li hanno anche girati al Regno Unito. Ci viene chiesto se i cittadini francesi meritino di sapere che il loro paese sia stato preso di mira dalle spie di presunti paesi alleati? Ma certo! “

WikiLeaks ha iniziato a pubblicare “Espionnage Élysée”, una raccolta di rapporti di intelligence e documenti tecnici Top Secret dalla US National Security Agency (NSA), relativi all’individuazione ed alla intercettazione di comunicazioni di funzionari di alto livello appartenenti a diversi governi francesi nel corso degli ultimi dieci anni.

I documenti top secret derivano direttamente dalla sorveglianza da parte della NSA delle comunicazioni dei presidenti francesi Francois Hollande (2012-oggi), Nicolas Sarkozy (2007-2012), e Jacques Chirac (1995-2007), così come di ministri francesi e dell’ambasciatore francese negli Stati Uniti.

I documenti contengono anche una “selezione” dalla lista degli obiettivi, specificando i numeri di cellulare di numerosi funzionari dell’ Eliseo, incluso il cellulare diretto del presidente.

Tra i documenti Top Secret, rivestono un ruolo preminente le sintesi dell’intelligence relative a conversazioni tra funzionari del governo francese in materia di alcune delle questioni più urgenti per quanto riguarda la Francia e la comunità internazionale, inclusa la crisi finanziaria globale, la crisi del debito greco, la leadership ed il futuro dell’Unione europea, il rapporto tra l’amministrazione Hollande e il governo tedesco di Angela Merkel, gli sforzi francesi per determinare la composizione del personale dirigente delle Nazioni Unite, il coinvolgimento francese nel conflitto in Palestina ed una disputa tra i governi francese e statunitense sullo spionaggio di quest’ultimo ai danni del primo.

Tra i paesi fondatori dell’Unione Europea ed uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la Francia è formalmente uno dei più stretti alleati degli Stati Uniti, oltre  a svolgere un ruolo chiave in un certo numero di istituzioni legate agli Stati Uniti, tra le quali il Gruppo dei 7 (G7), l’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO) e l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC).

La rivelazione dello spionaggio condotto dagli Stati Uniti nei confronti dei leader e dei diplomatici francesi riecheggia una precedente rivelazione da parte della stampa tedesca e relativa allo spionaggio sempre da parte degli Stati Uniti delle comunicazioni della Cancelliera tedesca Angela Merkel, e di altri funzionari tedeschi. La divulgazione di tale notizia ha provocato in Germania uno scandalo politico, scandalo che ha dato avvio ad un’inchiesta ufficiale da parte dell’intelligence tedesca, in cooperazione con gli Stati Uniti. L’inchiesta è ancora in corso.

Mentre le rivelazioni tedesche si concentravano su singoli fatti isolati di spionaggio condotti dai Servizi segreti statunitensi ai danni di alti funzionari tedeschi, la pubblicazione di Wikileaks di oggi fornisce una maggiore comprensione sullo spionaggio predisposto dagli Stati Uniti sui suoi alleati, compreso il contenuto effettivo delle intercettazioni, che mostrano come lo spionaggio sulle telefonate dei leader e dei ministri francesi avesse finalità politiche, economiche e diplomatiche.

Il fondatore di WikiLeaks Julian Assange ha dichiarato: “Il popolo francese ha il diritto di sapere che il governo da lui eletto è soggetto alla sorveglianza ostile da parte di una presunta nazione alleata. Siamo orgogliosi del lavoro svolto con i principali editori francesi Liberation e Mediapart per portare l’opinione pubblica a conoscenza di questa storia.. I lettori possono aspettarsi nel prossimo futuro rivelazioni più recenti e importanti.”

http://www.wikileaks.org

articolo dal titolo “Espionnage Élysé”

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