Rotte eroina

Nel rapporto UNODOC 2015, l’agenzia ONU sul monitoraggio ed il contrasto al commercio delle sostanze stupefacenti, relativo alle tendenze del 2013, emergono novità interessanti circa i nuovi canali di commercio e le nuove rotte utilizzate per il traffico, oltre ad alcune nuove tendenze riguardanti i consumi. L’eroina sembra essere la principale novità, assieme, come vedremo, alle droghe sintetiche, sempre in via di costante evoluzione, sia nelle varietà che nelle modalità di commercio.

Per quanto riguarda le zone di produzione della sostanza base, la coltivazione della canapa indica (dai germogli della quale si ricava la marijuana, mentre da foglie e fusto si ottengono sia la resina che l’hashish) è delocalizzata in diverse parti del mondo, mentre la produzione specifica di resina, la cui domanda è in calo, rimane concentrata, in prevalenza, in Medio Oriente e nel Sud  Est asiatico.

Per ciò che concerne la cocaina, gran parte della produzione continua ad essere realizzata principalmente in Sud America, anche se la sua domanda, così come le rotte per la sua commercializzazione, ha subito alcuni recenti mutamenti.

Il papavero da oppio, da cui si ottengono principalmente l’eroina e la morfina, continua ad essere prodotto in prevalenza in Afghanistan e nel Sud Est asiatico, nel Laos e a Myanmar. Relativamente alle droghe sintetiche, dalle anfetamine stimolanti (ATS) alle metanfetamine (MDMA), fino ad arrivare all’ectasy, tutte ottenute attraverso processi chimici in alcuni casi tutt’altro che complessi, a partire da sostanze di facile reperibilità, la loro produzione è, come per la canapa, dislocata in diverse parti del mondo.

nuove rotte e nuovi mercati

La novità principale riguarda, come dicevamo, i canali di commercio. Le rotte dell’eroina, posto che il 2014 è stato un anno record per la produzione dell’oppio per quanto riguarda l’Afghanistan (7.554 tonnellate), vedono ancora in uso quelle classiche dei Balcani e del Nord Europa. La novità principale è costituita dalla rotta “africana”, sia per quanto riguarda gli stati del Magreb in relazione all’eroina afghana, che riguardo all’Africa occidentale per quel che concerne invece l’eroina proveniente dal cd “triangolo d’oro“, ovvero dal sud est asiatico (Laos e Myanmar). Tale rotta, che utilizza appunto l’Africa come paese di “smistamento”, riguarda non più solo l’eroina e la morfina ma anche la resina da cannabis e le metanfetamine. Ciò denota una tendenza in corso, per quanto riguarda il commercio da parte delle organizzazioni criminali, che è quella della differenziazione, sia nell’approvvigionamento che nello spaccio al dettaglio.

In relazione agli oppiacei, il mercato asiatico continua a rivestire una grande importanza, anche se l’oppio proveniente dal Laos e da Myanmar non sembra essere in grado soddisfare completamente la domanda.  Da qui la riscoperta della rotta meridionale, il cd “itinerario del sud“, per quanto riguarda l’oppio afhghano, attraverso il Pakistan o l’Iran. La rotta Balcanica sembra stia sperimentando un nuovo percorso che conduce attraverso il Caucaso, in alcuni casi passando per l’Iraq.

Riguardo alle tendenze relative ai consumi di eroina, mentre il mercato europeo occidentale si mantiene costante, è in crescita il consumo di eroina sia negli Stati Uniti che in Europa Orientale e in Cina.

Nuove tendenze nei consumi e nell’acquisto

Se l’offerta di cocaina sembra essere in calo, posto che la produzione della pianta di coca ha raggiunto nel 2013 il livello più basso dalla metà degli anni ’80, anche il consumo sembra attraversare una fase di contrazione, tendenza questa che ha riguardato sia l’Europa Occidentale e Centrale, che il Nord America.

Le ragioni del calo di produzione si individuano, principalmente, nell’erosione dei suoli destinati alla coltivazione, a causa dei metodi utilizzati per il disboscamento, si va dalla combustione, impiegata per liberare zone occupate da altre colture o da aree boschive, all’impiego intensivo di diserbanti e di antiparassitari che, a lungo andare, hanno reso incolti i suoli. Altro fattore inquinante è quello legato allo smaltimento delle sostanze chimiche impiegate per la trasformazione della foglia di coca in cocaina. Si calcola che dal 2001 al 2013 la coltivazione della coca abbia distrutto 290 mila ettaro di foresta, degradando i suoli e compromettendo l’equilibrio idrogeologico di intere aree.

In relazione alla cannabis, il cui consumo è in aumento non solo in Europa ed in America, mercati tradizionali per la sostanza, ma anche in Oceania, in Africa ed in Asia, come confermano alcune tendenze relative alle patologie legate all’assunzione.

L’utilizzo di semi geneticamente modificati unito all’impiego di nuove tecniche di coltivazione ha causato un aumento sia nel numero dei raccolti, per quanto riguarda la pianta della cannabis, che del principio attivo in essi contenuto. Quest’ultimo, misurato in termini di concentrazione di THC (Tetraidrocannabinolo), costituisce il principale fattore psicoattivo della cannabis, ed ha fatto registrare una notevole crescita in molti mercati, tanto da generare una ragionevole preoccupazione circa gli effetti della sostanza sulla salute, anche alla luce della crescente domanda di trattamenti riabilitativi in alcuni paesi, Africa e Cina in testa.

Droghe sintetiche e poliassunzione

Il mercato delle droghe sintetiche continua ad essere dominato dalle metanfetamine, omologhe delle anfetamine, conosciute in gergo come “speed” in Europa, e “meth” negli USA. Sempre più diversificato, questo genere di droga è in piena espansione, sia in Asia Orientale che in quella Sud Orientale, come è emerso dal crescente numero di persone sottoposte a trattamento riabilitativo, mentre l’uso dei cristalli di metanfetamina (chiamati “Ice” o “Shaboo” o “Crystal meth” a seconda del paese) è in crescita sia nel Nord America che in Europa. Il crescente numero dei sequestri effettuati dalle autorità preposte, fa registrare anche un incremento nell’utilizzo delle anfetamine di tipo stimolante, “ATS“. Dal punto di vista del consumo, mentre negli USA e in Medio Oriente prevale quello delle metanfetamine , in Europa predomina il consumo di anfetamine appartenenti alla famiglia dell’ectasy: MDMA, MD, MDEA. Il mercato dell’ectasy è quantitativamente inferiore rispetto a quello delle metanfetamine, e rimane confinato in alcune regioni. In molti paesi il mercato dell’ectasy ha fatto registrare un declino in favore del mefedrone (“4MMC“, “Meow Meow” o “M-Cat“) e delle Nuove Sotanze Psicotrope (NSP) come l’MPDV o i cannabinoidi sintetici. Queste ultime sono in forte crescita soprattutto tra i più giovani, per via del loro basso costo, e per il fatto che la loro produzione “anticipa” l’inserimento del principio da cui derivano nelle tabelle delle sostanze vietate. Oltre a questo, anche le modalità attraverso cui vengono commercializzate (dal “deep web” agli smart shops) sono determinanti in ordine al loro consumo.

Ciò che è mutato, secondo i vari osservatori sulle droghe presenti nei vari paesi, è anche la modalità di assunzione: oggi infatti prevale la poliassunzione, ossia l’associare più droghe o sostanze psicoattive assieme, come le NSP e la cocaina, o l’alcool o ancora le bevande energizzanti.

Gli oppioidi

La tendenza globale relativa al consumo di oppioidi, vale a dire oppiacei prodotti attraverso sintesi chimica e contenuti in alcuni medicinali disponibili sul mercato su prescrizione, è in crescita. E’ stato stimato che lo 0,7% della popolazione adulta, pari a 32,4 milioni di utenti nel mondo, faccia uso costante di oppioidi quali il Demarol, il Methadone, l’Oxycodone o il Fentanyl, contro lo 0,4% dei consumatori di oppiacei, pari a 16,5 milioni di persone.

La tendenza nel consumo di oppioidi rimane molto elevata in Nord America (3,8%) rispetto alla media globale. Negli Stati Uniti la tendenza attuale segnala uno spostamento dall’uso di oppioidi a quello di eroina, dovuto in parte ad una variazione nella formulazione dell’oppioide più diffuso, l’OxyContin un antidolorifico a base di ossicodone, chiamato “Hillbilly heroin, l’eroina dei montanari, poiché gli effetti sull’organismo sono gli stessi dell’eroina. L’abuso di Oxycontin è molto diffuso, e questo fatto, unito al basso costo dell’eroina sul mercato statunitense, spiega in parte questa sostituzione.

Con l’aumento dei decessi per overdose da eroina registrati negli ultimi anni negli Stati Uniti (dai 5.925 nel 2012 a 8.257 nel 2013), il consumo di eroina sta diventando lentamente un problema sociale, spesso legato ad altri fattori di rischio, quali la povertà, il disagio e l’esclusione.

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