Blackwell

Il principale fattore che determina la legittimità dei leader, dei governi e delle istituzioni (siano essi pubblici, privati ​​o non profit) è dato, probabilmente, la quantità di fiducia che cittadini hanno in loro.

La corruzione, o anche la percezione della corruzione, erode questa fiducia. Essa non mina solo la  democrazia e lo Stato di diritto, ma corrode anche le economie formali e la vita degli individui, promuovendo allo stesso tempo la criminalità e l’economia illegale.

Anche se la corruzione è di vasta portata e coinvolge gran parte della società di un paese, essa colpisce in modo sproporzionato i poveri e i paesi in via di sviluppo, dirottando i finanziamenti e gli investimenti da quelle fasce di popolazione e da quelle le aree geografiche che più ne avrebbero bisogno. Pertanto, essa condiziona direttamente la stabilità, la sicurezza e lo sviluppo delle società e degli stati. Per queste ragioni la corruzione è stata un importante argomento di discussione in occasione del recente World Economic Forum on Latin America, tenutosi in Messico. E ‘stato l’argomento principale di una sessione interattiva alla quale ho partecipato, dal titolo “Diffondiamo la Luce”, che ha esaminato le iniziative organizzate sia dal settore pubblico che da quello privato, tese ad accrescere la trasparenza nell’America Latina.

La crescente interconnessione delle economie, degli Stati e delle persone, implica il fatto che la corruzione costituisca un fenomeno realmente transnazionale, che si collega ad altre attività illegali, come il traffico di droga e la criminalità organizzata. Vi è, dunque, la necessità di attuare un approccio globale e multidisciplinare, in grado di creare un ponte tra i paesi, i settori e gli attori in campo,  al fine di prevenire ed interrompere la corruzione a tutti i livelli e in tutte le sue forme.

Per combattere con successo e prevenire la corruzione, l’attenzione deve essere focalizzata in quelli che io chiamo “i quattro pilastri della corruzione” e nelle loro interconnessioni:

1. I corruttori

2. I corrotti

3. L’impunità

4. La tolleranza

Di questi quattro elementi, l’ultimo, la tolleranza, è il più difficile da individuare e rimuovere. Ciò è dovuto al fatto che esso non può essere codificato e così, di norma, viene individuato attraverso alcune convenzioni. In molti paesi e in diverse comunità, la corruzione rappresenta un elemento consolidato e accettato nella cultura, e una pratica quotidiana normale.

Per eliminare efficacemente la corruzione, sono necessari mezzi e politiche specifiche che colpiscano  questi quattro punti, che convergano nel principio di un approccio globale e multidimensionale, che coinvolga entrambi i settori, pubblico e privato. Il Forum Partnering Against Corruption Initiative (Collaborando contro la corruzione), una partnership tra più di 100 aziende, costituisce un forte esempio di partecipazione da parte del settore privato, ed è attualmente, una delle principali voci di business globale sulla lotta alla corruzione e in favore della trasparenza.

Essa consente ai leader aziendali, alle organizzazioni internazionali ed ai governi di affrontare la corruzione e definire un’agenda. Ma il settore privato ha bisogno di aiuto: ha bisogno del coinvolgimento della società civile e di politiche che promuovano la consapevolezza ed eliminino l’impunità, attraverso sistemi giudiziari efficaci.

Le ONG e le organizzazioni no-profit come Transparency International, Global Financial Integrity (GFI) e la messicana Cómo Vamos, svolgono un ruolo chiave, promuovendo riforme in campo legislativo, ma anche contrastando le culture della tolleranza e dell’ impunità. GFI, ad esempio, si concentra sui flussi finanziari illeciti; svolge un’attività di ricerca, promuove politiche di contrasto al fenomeno e fornisce consigli ai governi. Transparency International è un movimento dedicato all’ radicamento della corruzione nei governi, nelle imprese, nella società civile e nella vita quotidiana. Cómo Vamos, nel frattempo, si attiva creando ponti tra il mondo accademico e la società civile, l’applicazione della ricerca economica in favore dell’ordine pubblico. Una loro particolare iniziativa è rappresentata dal termometro anticorruzione, che promuove la trasparenza dei governi.

Riconoscendo il collegamento significativo tra le attività criminali, il Forum Meta-Council on the Illicit Economy, mira a rafforzare l’approccio multidisciplinare alla corruzione. Tale approccio promuove la collaborazione tra pubblico e privato, nonché l’impegno di tutti gli attori interessati, come componenti essenziali per affrontare il problema. Si cerca anche di sensibilizzare maggiormente nel pubblico la consapevolezza circa il fenomeno della corruzione, insieme ad altri aspetti dell’economia illegale.

In ambito internazionale, le convenzioni anti-corruzione da parte delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione degli Stati Americani, perseguono attivamente molti degli aspetti sopra sottolineati, promuovono la cooperazione internazionale e pongono l’accento sia sul settore pubblico che su quello privato, al fine di prevenire ed eradicare la corruzione. Per sensibilizzare l’opinione pubblica e rafforzare le norme vigenti la Convenzione delle Nazioni Unite Contro la Corruzione (UNCAC) promuove “la partecipazione attiva dei singoli e dei gruppi al di fuori del settore pubblico, come ad esempio la società civile, le organizzazioni non governative e le organizzazioni comunitarie.”

L’OAS la Convenzione Inter-Americana Contro la Corruzione, come l’UNCAC, incoraggia inoltre gli Stati ad adottare le norme necessaria per garantire che le leggi vengano rispettate e la corruzione venga punita nei tribunali, contrastando la nozione di impunità.

La convenzione OAS affronta diversi punti chiave. Essa:

Punta a prevenire, individuare, punire e sradicare la corruzione

Promuove, facilita e disciplina a tal fine la cooperazione tra gli Stati 

Promuove lo scambio di esperienze e gli incontri tra gli organismi e le istituzioni competenti

Chiede l’istituzione di autorità centrali per migliorare la comunicazione diretta, l’assistenza  internazionale e la cooperazione tra gli Stati membri

Evidenzia i legami crescenti tra la corruzione ed il traffico illecito di droga

Chiede l’introduzione di meccanismi che incoraggino e rafforzino la società civile e la partecipazione delle ONG

Promuove l’introduzione di una vasta sezione misure di prevenzione volte a imporre e far rispettare norme di condotta,  ad implementare l’attività pubblica di supervisione di sistemi di controllo e di protezione per chi denuncia la corruzione

Fa appello agli stati membri di vietare e punire la corruzione transnazionale come un atto di corruzione

Chiede che i reati di corruzione vengano inseriti tra quelli per i quali sia possibile chiedere l’ estradizione.

Mentre tali convenzioni sono fondamentali nella lotta contro la corruzione, vi è la necessità che vi sia un approccio globale e multidimensionale che comprenda la cooperazione e l’impegno attivo da parte di organizzazioni internazionali, governi nazionali, la società civile, il settore privato e singoli cittadini. Tale approccio definito multisoggettivo, oltre a rivolgersi allo stesso tempo ai corruttori, ai corrotti, alla tolleranza e all’impunità, e a come essi siano, tra loro, tutti collegati, avrà la conoscenza e la forza per raggiungere, prevenire ed eliminare la corruzione diffusa e dilagante in tutto il mondo.

Adam Blackwell

Segretario della Sicurezza Multidimensionale presso l’Organizzazione degli Stati Americani

(Questo articolo è apparso sul blog Agenda del World Economic Forum)

traduzione cm

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