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Si è svolta il 19 giugno presso la corte d’appello di Roma una nuova udienza del processo alla cricca degli appalti pubblici. Tra i vari testimoni ascoltati, anche il giornalista freelance Igor Uboldi , che dal 2005 al 2007 ha ricoperto la carica di amministratore unico della società di produzione cinematografica Edelweiss Production srl. Secondo l’accusa uno dei modi attraverso i quali il costruttore Diego Anemone avrebbe corrotto l’ex provveditore ai lavori pubblici Angelo Balducci, per ottenere gli appalti per il G8 della Maddalena, quelli per i mondiali di nuoto di Roma 2009 e quelli relativi al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, sarebbe stato il finanziamento della Edelweiss.

Il pm Roberto Felici ha cercato di dimostrare come la Edelweiss, società di produzione cinematografica che ha prodotto due film, svolgesse unicamente la funzione di finanziare lungometraggi che vedevano la partecipazione di Lorenzo Balducci, figlio di Angelo.

I film in questione sono Il Sole Nero, una produzione italiana diretta del regista polacco Krzysztof Zanussi, ed il film Io, Don Giovanni, una coproduzione italo-spagnola diretta dal regista spagnolo Carlos Saura.

Il teste Uboldi racconta in aula di essere stato coinvolto da Angelo Balducci e da Diego Anemone nell’ attività di produttore cinematografico, e quindi di amministratore unico della Edelweiss, società costituita ex novo con il suo arrivo, il cui scopo era, da principio, quello di produrre unicamente “Il Sole Nero”, distribuito nelle sale nel 2009. Successivamente la società ha prodotto anche il film “Io, Don Giovanni”, progetto che però Uboldi non ha seguito interamente, essendo stato sollevato dall’incarico. Stante a quanto dichiarato dal teste, questi avrebbe convenuto con i suoi dante causa, Balducci Angelo e Anemone Diego, che le risorse per realizzare i film sarebbero state messe a disposizione da quest’ultimo, laddove il ruolo di Uboldi sarebbe stato quello di amministrare tali risorse in qualità di produttore esecutivo.

Il primo incontro avuto con Anemone e Balducci avviene a Roma nel 2005, presso l’Hotel Columbus, in via della Conciliazione. All’incontro sono presenti oltre a Balducci e Anemone, anche il regista Zanussi e lo sceneggiatore Rocco Familiari. Ad esporre il progetto è Rocco Familiari.

La società Edelweiss deve ancora essere costituita, ma è già stabilito che il regista del film sarà  Zanussi.

Uboldi non conosceva ancora Diego Anemone mentre Balducci lo aveva già conosciuto, per avere svolto per suo conto una ricerca. Il teste sapeva che Balducci e Anemone avevano già prodotto il film Gas, diretto da  Fulvio Malchionne,  sempre con la partecipazione di Lorenzo Balducci.

Il presidente chiede al teste se ci sia un collegamento tra questi due produzioni, e Uboldi risponde che il collegamento è dato dal finanziamento di Anemone, finanziamento condizionato alla presenza nel cast di Lorenzo Balducci.

Il teste Uboldi racconta che Balducci gli aveva rivelato che Anemone era un suo caro amico. Rocco Familiari invece, aveva confidato ad Uboldi che Balducci aiutava Anemone nella sua attività edilizia, e in cambio Anemone finanziava i film nei quali recitava il figlio Lorenzo.

Quando Uboldi va a presentare il budget del film ad Anemone, si reca presso la Medea Progetti e Consulenze, lo studio di progettazione che fa capo al costruttore, sito in via XX Settembre. Il budget, redatto da un tecnico da lui presentato, ammontava a 2 milioni e 400 mila euro. Inizialmente il film doveva essere finanziato interamente da Anemone, ma in realtà interviene con una compartecipazione il gruppo Cinecittà Studios, che anticipa una parte dei soldi con l’accordo di rivalersi successivamente sugli incassi. Oltre a Cinecittà Studios e ad Edelweiss, alla produzione partecipa anche iil gruppo francese SBS. In seguito interverrà anche la Rai Cinema, che acquisterà i diritti di trasmissione televisiva. Nella produzione de Il Sole Nero è intervenuto anche il Mibac come sostegno alla distribuzione: i 300 mila euro che vennero messi a disposizione dal ministero verranno assorbiti interamente dal distributore Mikado.

La vicenda della costituzione della Edelweiss è piuttosto complicata. Balducci contatta Uboldi dicendogli che lui e Anemone avevano intenzione di fare un investimento in un film prodotto da Ali Ben Sahid, titolare di una casa di produzione francese, la SBS, distribuita dal gruppo francese UGC, e gli propongono di offrire la sua consulenza. La famiglia Balducci aveva già costituito un società, la RD Film, con la quale aveva partecipato alla produzione del film Gas, film prodotto dalla Blu Cinematografica del gruppo Ferrero, con la partecipazione di Lorenzo Balducci. Uboldi propone allora di costituire ex novo una società a progetto, e nasce così la Edelweiss Production srl. Il 99% delle azioni viene intestato a Rosanna Tau, moglie di Angelo Balducci, mentre ad Uboldi viene attribuita una quota dell’ 1%. Per il disbrigo delle questioni burocratiche a Uboldi deve fare riferimento alla collaboratrice di Anemone, Alida Lucci, ed al commercialista Stefano Gazzani. Uboldi paga direttamente la maestranze, attraverso il libretto di assegni, ma i rapporti con le banche li tengono Diego Anemone e Angelo Balducci, mentre  il bilancio della Edelweiss viene stilato da Gazzani.

Il secondo film prodotto dalla Edelweiss,  “Io, Don Giovanni”, e’ una produzione storica con un budget molto più elevato, intorno agli 8 milioni di euro, con la regia di Carlos Saura e la partecipazione, tra glia altri, di Lorenzo Balducci. Nel corso della produzione Uboldi viene allontanato, e viene sostituito dal Fulvio Rossi. Il film è una coproduzione Italo-spagnola, che ha visto la partecipazione anche della Rai e del Mibac. Il ministero mette a disposizione 1 milione e 800 mila euro, mentre la Rai mette 1 milione e 200 mila euro. La parte restante del finanziamento doveva venire dalla parte spagnola. In realtà ci saranno dei problemi, e a tre settimane dall’inizio delle riprese interviene la Lucky Red di Andrea Occhipinti, che distribuirà anche il film. A partire dal 2007 Uboldi cede la sua quota di azioni della Edelweiss, azioni che vengono rilevate da Viviana Turchi, ex dipendente della Lucky Red, e da Salmina Tanzini, dipendente della Edelweiss, la quale diviene anche amministratrice. I diritti del film verranno acquistati in Tailandia, Canada, Hong Kong, Taiwan e Corea del Sud. Oltre Edelweiss, Mibac, Rai Cinema, tra i produttori compaiono: Eurimages, Television Espanola, Instituto De Creditoficia, Ministero de Cultura, Ciudad de la Luz e Generalità Valenciana.

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