piazzadellaloggia

Si è svolta lo scorso 15 giugno, presso la seconda Corte d’assise d’appello di Milano, la nuova udienza del processo d’appello bis per la strage di piazza della Loggia, avvenuta a Brescia il 28 maggio 1974. Alcune settimane fa il sostituto procuratore, Maria Grazia Omboni, aveva avanzato alla Corte la richiesta per la rinnovazione dibattimentale, richiesta che è stata accolta, nonostante l’opposizione degli avvocati dei due imputati, imputati che sono, ricordiamo, Maurizio Tramonte e Carlo Maria Maggi. Sono state accolte, dunque, le richieste da parte dell’accusa e della parte civile, di ammissione di nuove prove, mentre è stata respinta quella di sottoporre ad un nuovo interrogatorio Tramonte. Tra le prove ammesse vi è anche una foto che ritrae il Tramonte a piazza della Loggia il giorno della strage, stante a quanto dichiara un ex compagno di cella dell’imputato. La foto in questione, sottoposta a perizia, avrebbe confermato, con un margine di errore, che una delle persone ritratte, corrisponderebbe all’imputato. Lo tesso perito verrà ascoltato in dibattimento. Gli altri testimoni che verranno ascoltati dalla Corte, cercheranno di chiarire la vicenda delle armi e degli esplosivi nascosti in un casolare situato presso la località Pavese, in provincia di Treviso. A questo proposito si cercherà anche di verificare l’attendibilità delle dichiarazioni rese dal defunto Carlo Digilio. Altro testimone che verrà ascoltato dalla Corte è l’ex sott’ufficiale dei Servizi (Sid), Fulvio Felli, incaricato di gestire, dal 1972 al 1977, la fonte Maurizio Tramonte, alias “Tritone“. Infine verranno presentati alla Corte una serie di documenti, cercando di richiamare la Corte stessa a quegli elementi di logicità che mancarono alla Corte d’assise d’appello di Brescia nel primo appello, e che causarono la censura da parte della Cassazione e la ripetizione dell’appello stesso. La Corte d’assise ha, infine, rigettato l’eccezione di illegittimità relativa alla sede, così come le richieste avanzate dal legale di Maggi, richieste legate allo stato di salute di quest’ultimo. La prossima udienza sarà il 23 giugno.

CM

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