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Non solo migranti, nel business di Salvatore Buzzi e Massimo Carminati, ma anche i rom. E’ quanto emerge dalle carte dell’inchiesta “Mafia Capitale“, che ha visto dispensare un seconda tranche di provvedimenti restrittivi, tra carcere e domiciliari, ad altre 44 persone, dopo la prima ondata di dicembre. Al centro della vicenda il gruppo francese Leroy Marlin, disposto ad investire 10 milioni di euro, in cambio della concessione per edificare un centro commerciale, con relativi servizi, in un’area denominata la Barbuta, area occupata da un campo rom.

Salvatore Buzzi, con l’appoggio dell’ex segretario regionale del PD, Lionello Cosentino, presenta il progetto al comune. La segretaria del sindaco Ignazio Marino, Silva Decina, riferirà per telefono a Buzzi che il progetto è piaciuto molto, e che sicuramente sarebbe stato approvato.

Di sicuro però quel progetto non è piaciuto alle associazioni che lottano contro l’emarginazione dei rom, in testa l’associazione 21 luglio, per via della totale assenza di un confronto, dell’impossibilità per i rom di poter avere una voce in capitolo, in relazione a scelte che avrebbero riguardato il loro futuro. Oltre alle modalità di comunicazione, le associazioni denunciano l’assoluta anomalia di un progetto che vede la multinazionale Leroy Marlin farsi carico della realizzazione di un campo rom, con l’appoggio operativo di una Associazione Temporanea di Impresa (ATI) composta dalla  Cooperativa Ermes.

In cambio dell’investimento di 11,5 milioni, Leroy Marlin avrebbe avuto la concessione gratuita per 99 anni del terreno sul quale sorge il campo rom La Barbuta – edificato solo due anni fa con fondi del comune – per potervi realizzare il suo centro commerciale.   Tra i collaboratori del sindaco che si sono attivati in prona persona per la realizzazione del progetto, ci sarebbe Mattia Stella. Dalle intercettazioni risulterebbe che ad indicare il gruppo francese a Buzzi, sarebbe stato l’ex braccio destro dell’ex sindaco Gianni Alemanno, Antonio Lucarelli, che secondo le carte dei magistrati sarebbe anche lui al libro paga del clan.

Dalle intercettazioni del ROS si evince il ruolo della politica in questa vicenda:

“Senti – dice Buzzi al suo collaboratore Carlo Guarany – invece ho visto una cosa enorme, sono stato ad un incontro con Leroy Marlin che vogliono fare un centro commerciale vicino al campo nomadi della Barbuta (..) Sarebbero disposti a riqualificare quella parte del campo nomadi abusiva (…) e mettere sul piatto 10 milioni di euro nel sociale per Roma” (..) “Ho mandato subito un messaggio a Lionello Cosentino – prosegue Buzzi – dice “vieni domani”. Nella conversazione che ha con il segretario regionale PD Cosentino, quest’ultimo assicura a Buzzi che avrebbe interessato il sindaco Marino per “dargli un input”.

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