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Da una ricerca realizzata dal quotidiano inglese The Guardian, in collaborazione con gli attivisti del Tax Justice Network (TJN), è emerso che importanti pacchetti societari di 28 squadre di calcio inglesi, sono posseduti attraverso società registrate nei paradisi fiscali, attirando così le critiche sul campionato di calcio inglese che consentirebbe alle squadre iscritte di evadere le tasse.

Una su tre delle 92 squadre di calcio della Premier League e delle altre League, sono possedute attraverso società con residenza in alcuni paradisi fiscali, sollevando nei confronti della federazione di calcio inglese l’accusa di favoreggiamento dell’evasione fiscale. Una ricerca svolta sulla proprietà di ventotto squadre di calcio iscritte ai vari campionari di calco inglesi, di cui nove alla Premier League (la serie A inglese), ha verificato come la maggior parte di queste siano costituite dal società off-shore.

Gli attivisti di Tax Justice Network, autori del report intitolato “Il Gioco dei paradisi fiscali”, hanno interrogato i proprietari delle squadre di calcio incriminate, chiedendo loro se esiste il rischio di evasione fiscale, in caso di cessione del club. Fino ad ora nessuno dei proprietari in questione risulta che abbia evaso il fisco. Tuttavia, quei proprietari che risiedono all’estero e che possiedono quote di un club attraverso società registrate in altri paesi, possono essere sospettati di non pagare la tassa sugli utili, attualmente al 28% nella sua aliquota più elevata, nel caso in cui vendessero la loro quota azionaria di club. L’incredibile aumento di proprietari di club rappresentati da società off-shore, proprietari che in passato sono sempre stati inglesi, è cominciato circa dieci anni fa, ed è coinciso con la crescita esponenziale del valore dei diritti tv delle partite di campionato e del connesso aumento di valore dei club di Premier League, e di quelli delle categorie minori con forte probabilità di promozione nel campionato maggiore. “la proprietà di pacchetti azionari del valore di miliardi di sterline, esercitata attraverso Shell companies, significa che esiste un enorme potenziale di rischio di evasione fiscale” afferma George Turner, autore del report di Tax Justice Network.

“Questo dovrebbe rappresentare una forte preoccupazione per i fan di questi club sparsi per l’Inghilterra, i quali dedicano alle loro squadre del cuore molto tempo e buona parte del loro stipendio”. “Il football non è uno dei tanti business, e i paradisi fiscali non possono avere spazio nel football, quale che sia la ragione per la quale gli azionisti li usino”.

Sebbene parecchi club non siano detenuti attraverso shell companies, e la loro residenza rispecchia quella dell’azionista che ne ha la titolarità – inclusi lo Sceicco Mansur proprietario del Manchester City, che risiede ad Abu Dhabi, il proprietario malese dei Queens Park Rangers e la società indiana Venky che possiede i Blackburn Rovers – molti altri club appartengono a società registrate in paesi riconosciuti come paradisi fiscali. Ad esempio le Isole Caiman ospitano ben quattro club: il Manchester United, il Birmingham City, il Coventry City e il Cheltenham Town.

La società che possiede il Manchester City è stata registrata nelle isole Caiman nel 2012, a seguito della quotazione del club presso la borsa di New York (NYSE), e in base ai documenti societari il club appartiene ad un trust “affiliato” alla famiglia Glazer, attraverso una società registrata nello stato americano del Nevada. Sia il Manchester United che la famiglia Glazer non hanno mai fornito una spiegazione circa la ragione dell’utilizzo di questa architettura societaria, e alle domande loro rivolte dal Guardian hanno preferito non rispondere.

L’uomo d’affari americano Stan Kroenke, detiene il 66,8% dell’Arsenal attraverso la società KSE UK Inc, registrata nel Delaware, definito come uno dei pochi paradisi fiscali presenti negli Stati Uniti, a causa dell’anonimato di cui godono gli azionisti e per via del basso livello di imposizione fiscale sulle società. Il club ha preferito non rispondere alla domanda circa un eventuale guadagno derivante dalla vendita del pacchetto azionario del club, e ad una sua tassazione, tuttavia si ritiene che le sue intenzioni siano quelle di non vendere l’Arsenal, almeno nel breve periodo.

Il gruppo Fenway Sports e Randy Lerner, proprietari statunitensi rispettivamente del Liverpool e dell’Aston Villa, si sono rifiutati di dire in quale stato americano risiede la società attraverso cui detengono il loro club di calcio. Lo statunitense proprietario del Sunderland, possiede il suo club attraverso una società, la Drumaville, registrata presso il noto paradiso fiscale di Jersey, che il precedente proprietario irlandese, legato all’ ex presidente Niall Quinn, aveva creato come veicolo societario. Un portavoce del club Fulham ha affermato che lo statunitense titolare del club, Shahid Khan, chiuderà la società registrata presso le Isole Vergini Britanniche, attraverso la quale l’ex titolare, Mohamed Al Fayed deteneva il club, spostando la struttura societaria del club nel Regno Unito.

Altri paesi in cui le società che possiedono club di calcio sono registrate, classificati genericamente come paradisi fiscali per via del basso livello di imposizione fiscale e a causa dell’anonimato di cui godono gli azionisti, includono le isole Bermuda, le isole Bahamas, l’isola di Jersey, l’isola di Man, le Indie Occidentali, il Lussemburgo e l’isola di Guernsey. l club registrati in questi paradisi, variano da quelli molto ricchi, come il Tottenham Hotspur – recentemente posseduto da Joe Lewis attraverso una società registrata nelle Bahamas, ad alcuni molto piccoli, come il Cheltenham, lo Shrewsbury Town ed il Southend United, dove un importante azionista è costituito dalla Mezcal Investments, società registrata nelle Isole Vergini Britanniche.

Il docente di contabilità presso l’università dell’Essex, Prem Sikka, afferma che oltre alla tassa sugli utili societari, possono esservi anche dei vantaggi per la società, nel casi in cui il suo titolare prenda un prestito, per il quale pagherà degli interessi dal Regno Unito. (valuta)

“Questi club rappresentavano il cuore dello loro comunità locali, dalle quali provengono, ancora oggi, gran page dei loro tifosi, e quindi sarebbe giusto che ritornassero con le loro sedi li,” sostiene Sikka.

“Seil proprietario di un club sposta la sua sede dalla comunità di origine, il football diventa solamente business”.

Richard Murphy, direttore di Tax Research UK, afferma che anche nel caso in cui i club siano di proprietà di investitori stranieri, i quali decidano di investirci i loro soldi, la gran parte dei guadagni che il club incassa provengono dalla comunità locale, oltre che dai sottoscrittori degli abbonamenti televisivi, guadagni che poi verranno accumulati nei paradisi fiscali.

“I club di football – afferma Murphy – vengono utilizzati semplicemente come opportunità di business”.

Sia la Premeier League che la Football League non ha risposto direttamente alle critiche circa l’utilizzo  di società con sede nei paradisi fiscali o in altri paesi, da parte dei club, strumento che consentirebbe loro di evadere la tassa sugli utili. La Premeier League ha affermato che tutte le società che possiedono club, anche se sono dei veicoli societari fiscalmente convenienti, devono essere registrati nel Regno Unito, ed in tal modo sarebbero soggetti alla tassazione prevista dalla legge inglese, nel caso in cui ottengano un utile.

I fan del Manchester United hanno condotto una campagna contro l’ingresso nella proprietà del club dei Glazers, ed hanno a lungo protestato contro il debito di 525 milioni di sterline, conseguente all’operazione di acquisto del club, avvenuta nel 2005, criticando l’elevato tasso d’interesse che su di esso viene pagato, tale da annullare gli utili che ogni anno la società riesce a conseguire, così da non dover pagare la tassa sugli utili societari.

Articolo apparso sul sito The Guardian  il 14-04-15

traduzione di CM

Perché i club di calcio inglesi sono posseduti da società con residenza all’estero? 

Ecco le loro risposte

Ben ventotto delle società di calcio inglesi, quasi una su tre, iscritte ai primi quattro campionati di calcio professionistico, sono di proprietà di da società con residenza all’estero; ciò determina un evidente aumentando del rischio di evasione fiscale al momento della loro vendita. Le risposte che sono state date dalle loro dirigenze, alla richiesta del perché di tale condotta, sono le seguenti:

Arsenal

Stan Kroenke, detiene il 66,8% attraverso la KSE UK Inc, con sede nel Delaware (off-shore)

Risposta del Club: non ha voluto commentare gli accordi commerciali privati ​​del signor Kroenke.

Aston Villa

Randy Lerner possiede il club di calcio, attraverso la società Reform Acquisitions LLC, registrata negli Stati Uniti (lo Stato non è stato individuato).

Risposta: il club non ha risposto.

Birmingham City

La società Birmingham International Holdings possiede  il club,  ed è registrata presso le Isole Cayman (paradiso fiscale); la società è quotata alla borsa di Hong Kong.

Risposta del Club: No comment.

Blackburn Rovers

La proprietà del club è della società Venkateshwara Hatcheries Pvt Ltd, registrata in India.

Risposta: il club non ha risposto.

Bolton Wanderers

La società fiduciaria privata Filldraw è la proprietaria del club, ed è registrata nelle Bermuda (paradiso fiscale).

Risposta: il club non ha risposto.

Bournemouth

Maxim Demin possiede il club attraverso la AFCB Enterprises Ltd, la cui sede fiscale non è stata  identificata.

Risposta dal club “Il proprietario preferisce non commentare.”

Charlton Athletic

Roland Duchatelet possiede il club, attraverso la  Staprix NV, una società registrata in Belgio.

Risposta: il club non ha risposto.

Chelttenham Town

La CTFC Investments Ltd, azionista che detiene il  22,4%, è registrata presso le Isole Cayman (off-shore).

Risposta: ” la società dei nostri investitori è registrata in un’altra giurisdizione, semplicemente perché è lì che vivono.”

Coventry City

I fondi di investimento gestiti da SISU Capital, e Arvo Master Fund Ltd, registrata in Isole Cayman, proprio il club.

Risposta da club “La struttura di set-up per un business di gestione del fondo è molto caldaia-piatto.”

Derby County

General Sport Derby Partners LLC, è la società proprietaria del club, ed è registrata negli Stati Uniti (stato non identificato).

Risposta: il club non ha risposto.

Fulham

La Big Cat Holdings, registrata nelle Bermuda, è la società proprietaria del club; la società controllante è Cougar HoldCo London, società registrata in Inghilterra.

Risposta: “La società con sede nelle  Bermuda è in procinto di essere rimossa, ed è esistita solo come struttura temporanea per consentire al sig. Mohamed Al Fayed di vendere la squadra di calcio. La struttura societaria è soggetta alle imposte del Regno Unito. Shahid Khan (il nuovo proprietario) è un residente ai fini fiscali negli Stati Uniti “.

Hartlepool United

La società Independent Oilfields Rentals IOR LTD è la proprietaria del club, ed è registrata nell’isola di Jersey (off-shore).

Risposta: “La società che risulta essere l’ ultima proprietaria del club risiede nell’isola di Jersey, ma il club è di proprietà della società britannica IOR Ltd. IOR ha acquistato il club per motivi calcistici e di business; non c’è mai stata l’intenzione di vendere il club per realizzare un guadagno, e ciò non è mai stato possibile con un club di prima o di seconda divisione. Anche se fosse stato, IOR Ltd non ha nessuna intenzione di evadere nessuna imposta dovuta all’erario inglese. ”

Ipswich Town

Marcus Evans detiene l’87,5% del club tramite la società MEIL, registrata nelle isole Bermuda (off-shore).

Risposta: (dal delegato, Ian Milne): “Ipswich Town è soggetto ad’imposizione fiscale nel Regno Unito. La lunga storia di proprietà del gruppo (Marcus Evans), risale ad epoca antecedente all’acquisizione del club Ipswich Town, e dunque risulta irrilevante. Dato che il club è attualmente in perdita, è molto improbabile che ci possa un guadagno derivante da un’eventuale cessione del club. Non ci si può aspettare da me una speculazione a proposito di una eventuale cessione futuro del club, una volta lo che la squadra abbia ottenuto la promozione in Premier League, posto che nessuno di questi eventi

si è ancora verificato. ”

Leicester City

La famiglia Srivaddhanaprabha risulta essere proprietaria del club, attraverso la società  V & A Holdings, registrata in Thailandia. Fino al 13 settembre 2012 il club è stato posseduto attraverso una società registrata nelle Isole vergini britanniche (paradiso fiscale).

Risposta: il club non ha risposto.

Liverpool

Il club è posseduto attraverso la società Fenway Sports Group , registrata negli Stati Uniti (stato non identificato).

Risposta:  “Il gruppo che detiene la proprietà del club non è intenzionato a commentare ulteriormente ciò che è di dominio pubblico.”

Manchester City

lo Sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan è il proprietario del club attraverso la società  Abu Dhabi United Group, registrata ad Abu Dhabi.

Risposta:  ADUG “è una holding e fino ad oggi non ha fatto altro oltre all’acquisto del club. Date le dimensioni delle perdite legate all’operazione di acquisto è improbabile che noi si debba pagare nel prossimo futuro l’imposta sulle società. Con il più alto tasso di imposizione fiscale nel PAYE (45%, più del 13,8% sulle assicurazioni), le tasse costituiscono la quota più rilevante dei nostri costi (e delle perdite). Non abbiamo alcuna società con residenza estera attraverso cui ridurre il nostro carico  fiscale nel Regno Unito o in altro territorio “.

Manchester United

Il Club è attualmente registrato nelle Isole Cayman ed è quotata alla Borsa di New York. Di proprietà di trust familiare “affiliato” alla famiglia Glazer attraverso alcune società registrate nello stato americano del Nevada (off-shore)

Risposta:  No Comment.

Millwall

La società Chestnut Hill Ventures LLC detiene il 70% del club, ed ha sede nel Delaware (off-shore).  Controllata congiuntamente  da John G Berylson e Richard A Smith, fiduciari del Philip Smith Will Trust, del defunto Philip Smith.

Risposta: “John Berylson ed il Trust del defunto Philip Smith  sono residenti negli Stati Uniti, e sono sottoposti ad una pressione fiscale sia da parte del Massachusetts, che da parte dello stato federale”. Le società di partecipazione, registrata Regno Unito, potrebbe vendere il club, e in questo caso qualsiasi guadagno sarebbe sottoposto alla tassazione del Regno Unito. “Qualora Chestnut Hill Ventures realizzasse un investimento attraverso la Millwall Holdings, la tassazione al quale sarebbe sottoposto un eventuale dividendo, sarebbe ripartita tra i singoli membri della CHV, negli Stati Uniti.”

Preston North End

Trevor Hemmings possiede il club attraverso lasocietà Wordon Ltd, registrata nell’Isola di Man (paradiso fiscale).

Risposta: No comment. Il signor Hemmings reside nell’Isola di Man da più di 30 anni, ed ha intenzione di tenere i suoi beni lì.

Queens Park Rangers

Tony Fernandes, Kamarudin Meranun e Ruben Gnanalingam possiedono  il 66.02% del club, attraverso la società Tune QPR Sdn Bhd, registrata in Malesia. La famiglia Mittal possiede il restante 33% attraverso la società Sea Dream Ltd, il cui domicilio fiscale non è stato dichiarato.

Risposta: No Comment.

Sheffield United

La famiglia McCabe possiede il 50%  del club attraverso una società britannica, l’altro 50% è di proprietà della società UTB LLC, registrata nelle Indie Occidentali, e di proprietà di un trust (fiduciaria) della famiglia del principe Abdullah bin Abdulaziz bin Mosaad Al Saud.

Risposta: “Il principe Abdullah è cittadino saudita ed è normale per i residenti non britannici  detenere le loro quote azionarie attraverso società non britanniche. Non vi è alcuna intenzione da parte dei proprietari di realizzare un guadagno attraverso la vendita della squadra di calcio, ma se si verificassero circostanze eccezionali, la proprietà risulterebbe in capo alla società con sede in Inghilterra Blades Leisure soggetta all’ imposta sulle plusvalenze “.

Sheffield Wednesday

Il club apparteneva a Milan Mandaric, attraverso la UK Football Investments LLC, registrata negli Stati Uniti (stato non identificato). Recentemente è stato acquistato dall’investitore tailandese Dejphon Chansiri.

Risposta: No Comment.

Shrewsbury Town

La società Jefreen Holdings, registrata nelle Isole Vergini britanniche, possiede poco meno del 30% del club.

Risposta: “La Jefreen è azionista da circa otto anni, ed è stata un investitore passivo ma di supporto. Non è il proprietario del club “.

Southend United

La società Mezcal Investiments, registrata nelle Isole Vergini Britanniche, possiede il 70% delle azioni del club.

Risposta: non ha risposto.

Sunderland

La società Ellis Breve possiede il club attraverso la Drumaville, registrata nell’isola di Jersey (off-shore)

Risposta: non ha risposto.

Tottenham Hotspur

Il Trust familiare discrezionale  di Joe Lewis, residente nelle Bahamas,  possiede il club attraverso la società Enic Internazional, registrata nelle Bahamas (paradiso fiscale).

Risposta: “Tottenham Hotspur Ltd è una società registrata nel Regno Unito e come tale paga tutte le tasse nel Regno Unito. Il club non è in grado di commentare le questioni fiscali dei suoi soci, o di quella che potrebbe essere la loro posizione nel caso in cui cedessero in futuro la loro partecipazione nel club. ”

Watford

Il proprietario è Gianpaolo Pozzo, e possiede il club  attraverso la società Hornets Gestione Sarl, registrata in Lussemburgo.

Risposta: “Il signor Gino Pozzo, figlio di Gianpaolo è residente nel Regno Unito, ed è l’unico proprietario della società familiare registrata in Inghilterra. Non ci sono piani diversi che creare un futuro di successo a lungo termine per Watford. ”

Woverhampton Wanderers

Il signor Steve Morgan possiede il club attraverso la società Bridgemere Investments, registrata nell’isola di Guernsey (off-shore).

Risposta: non ha risposto.

Traduzione di CM

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