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Dalla gestione delle aree verdi a quella della raccolta differenziata. Le cooperative di Buzzi e Carminati miravano ad ottenere da Ama nuovi appalti per il trasporto internazionale dei rifiuti.

Dalla gestione del verde e dalla differenziata, al trasporto all’estero dei rifiuti. Sarebbe questo il business a cui i personaggi principali dell’inchiesta “Mondo di Sopra” aspiravano. Dai riscontri effettuati dai carabinieri del Ros è emerso infatti come le cooperative di Buzzi e Carminati avessero in mente di espandere il loro affari anche nel trasporto internazionale dei rifiuti. Già nel 2012 il sodalizio rosso-bruno si era aggiudicato una commessa da parte di Ama per la gestione della raccolta differenziata. Ma il bando su cui gli inquirenti hanno concentrato la loro attenzione è quello emesso a dicembre di due anni fa sempre da Ama, che riguardava il trasporto della spazzatura dai centri di raccolta di Roma, fino a Civitavecchia. Da qui i rifiuti sarebbero stati imbarcati su delle navi, alla volta di un paese europeo: molto probabilmente l’Olanda o la Germania, dove il costo dell’incenerimento per quintale è notevolmente più basso che in Italia.

Per garantirsi l’appalto, il sodalizio criminale marcava stretto in Campidoglio entrambe gli schieramenti. Dalle relazioni del Ros risultano infatti le pressioni condotte dal gruppo criminale sull’ex consigliere Pdl Luca Gramazio, sull’ex capo dipartimento delle politiche sociali, Angelo Scozzafava, oltre che sul capo della segreteria dell’ex sindaco Alemanno, Antonio Lucarelli. A fare da intermediario tra Buzzi ed Emilia Fiorani, la titolare della ditta che avrebbe dovuto curare il trasporto su gomma (Treerre Spa) sarebbe stato Carlo Pucci, l’ex dirigente di Eur Spa. Nell’intercettazione agli atti, Salvatore Buzzi telefona al direttore tecnico del Consorzio Raccolta Differenziata, Quintilio Napoleoni, perché gli segnalasse una ditta a cui affidare il trasporto su gomma. Nella conversazione Buzzi dice di avere già costituito un’associazione temporanea di impresa (ATI), di cui avrebbero fatto parte, oltre alla 29 giugno, anche una società spagnola che avrebbe curato il trasporto in mare. Napoleoni fa il nome di un’impresa di Bolzano, con agganci in Germania. Napoleoni sa bene che per vincere l’appalto occorre avere un socio romano “ammanicato”. E così per “spingere” la pratica, interviene anche Carminati che telefona a Pucci, il quale gli assicura il buon esito della gara.

(cm)

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