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Tornano in funzione gli impianti di Trattamento Meccanico Biologico di Malagrotta, nonostante il provvedimento interdittivo della Procura di Roma. Il taglio dei fondi dal governo centrale a Roma capitale affossa il nuovo piano dei rifiuti?

Roma – Si è appreso ieri che la Regione Lazio avrebbe concesso l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ai due impianti per il Trattamento Meccanico Biologico (TMB) di Malagrotta, appartenenti alla Colari srl, società del gruppo Cerroni. La richiesta risale al 2007 e gli impianti avrebbero funzionato per circa sette anni.

La nuova AIA  è stata concessa lo scorso dicembre, ed è firmata dall’ex commissario straordinario ai rifiuti Goffredo Sottile, oltre che da un dirigente della Regione. Questo certifica il fatto che gli impianti in questione erano pronti a funzionare a pieno regime già dal mese di dicembre, gestendo circa 2000 tonnellate di rifiuti al giorno.

Tutto questo nonostante il provvedimento interdittivo che la Procura della Repubblica di Roma  ha emesso a seguito dell’inchiesta sul sistema di gestione dei rifiuti di Roma e del Lazio, provvedimento che vieta alla Pubblica Amministrazione di stipulare accordi con il gruppo Cerroni. Circa un mese fa il sindaco Marino ha bypassato il provvedimento della Procura, autorizzando, in via eccezionale, l’impiego degli impianti di TMB della Colari, per un periodo di 90 giorni.

In un lancio di ADN Kronos del 20 febbraio, AMA, ribadendo la risposta ad una lettera del prefetto, si dichiarava impossibilitata ad interrompere il conferimento di rifiuti indifferenziati presso gli impianti di Trattamenti Meccanico Biologico (TMB) ed il tritovagliatore della Colari, “al fine di prevenire e scongiurare il verificarsi di una situazione di vera e propria emergenza a Roma“. Nella lettera l’azienda invitava il prefetto ad adottare le necessarie misure, o in alternativa, a rinviare la questione all’Autorità nazionale (Commissario).

Sorgono tuttavia dei dubbi, per altro legittimi, sia in merito alla scelta di Sottile di autorizzare gli impianti di TMB di Cerroni, ricordiamo che Sottile è già indagato per la concessione dell’ AIA a Monti dell’Ortaccio, che a quella dell’amministrazione capitolina, la quale, in forza di una supposta emergenzialità, decide di scavalcare la Procura, autorizzando l’impiego degli impianti di TMB della Colari per ora limitatamente ai 2 impianti di Malagrotta.

Ricordiamo anche che il provvedimento interdittivo investe tutti gli impianti del gruppo Cerroni, inclusi il gassificazione di Malagrotta, la discarica di Ronciglione, e gli impianti di TMB della Pontina Ambiente situati ad Albano.

I tagli del governo Renzi hanno investito anche le risorse destinate a Roma Capitale, necessarie tra le altre cose ad avviare una nuova campagna in favore della differenziata, capace di portare, secondo le stime dell’ad di Ama Fortini, la percentuale dai livelli attuali a circa il 50%. D’altra parte Cerroni vanta nei confronti di AMA un debito di 1 miliardo e 200 milioni, debito che l’ex sindaco Alemanno aveva pensato di onorare concordando la valorizzazione di 23 immobili, tra cui anche il centro carni. (Claudio Meloni)

 

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