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Una sanatoria per tutti i reati ambientali legati a 39 Siti di InteresseNazionale. Secondo l’art.4 del decreto “Destinazione Italia”a chi ha inquinato vanno anche sovvenzioni pubbliche fino al 90% delle spese complessive di bonifica.

Una vera e propria sanatoria tombale, è il caso di dirlo. Si perchè i morti ci sono e continueranno ad esserci, come decorso finale di malattie incurabili.

Sono 39 i siti in Italia gravemente inquinati (Siti di Interesse Nazionale) su cui un intervento di bonifica sarebbe urgente e non più rinviabile.  Si va dal poligono di Quirra in Sardegna, al petrolchimico di Augusta in Sicilia, per passare poi ad Acerra e alla Valle dei Fuochi in Campania, e ancora alla fabbrica della Eternit a Casale Monferrato e alla Caffaro a Brescia.

La decretazione “omnibus” consente al governo di fare passare tra le pieghe di una decretazione d’urgenza tutte le peggiori nefandezze possibili immaginabili, e questo è infatti uno dei casi più evidenti.

Nel decreto soprannominato “Destinazione Italial’art.4 contiene una sanatoria per tutti quei reati ambientali particolarmente gravi che sono stati causati in Italia, e per i quali è stato accertato il nesso causale tra l’inquinamento e le gravi malattie provocate sulle popolazione residente. Una volta sottoscritto l’accordo di programma, la sanatoria in oggetto fa decadere tutti gli obblighi precedenti all’accordo in capo al responsabile dell’inquinamento.

La cosa paradossale è che non solo a chi ha inquinato non viene imposto il principio riconosciuto in tutta Europa per cui “chi inquina paga“, ma nel nostro caso gli vengono addirittura erogati dei contributi pubblici al fine di bonificare l’area, contributi che possono arrivare anche a coprire il 90% dei costi complessivi di bonifica.

Un vero e proprio schiaffo a quanti soffrono e hanno sofferto gravi malattie causate dall’inquinamento. E tutto questo perchè i reati ambientali sono stati depenalizzati e quindi derubricati ad illeciti amministrativi.

E questo è il motivo principale per il quale le mafie si sono gettate a capofitto nel business del traffico dei rifiuti industriali.  (cm)

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