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 Le piogge incessanti di questi giorni fanno esondare il Rio Galeria. Una        macchia di petrolio fuoriesce dalla raffineria. Grave il rischio di  inquinamento della falda. Vignaroli (M5S): “E’ un’emergenza nazionale, intervenga il ministro”.

Roma – Un esposto alla magistratura per l’inquinamento causato dall’esondazione del Rio Galeria. E quello che ha presentato questa mattina il deputato Cinque Stelle Stefano Vignaroli, a seguito dell’allarme lanciato dai residenti della Valle Galeria. Una macchia di petrolio è infatti fuoriuscita dall’impianto di raffinazione adiacente all’ingresso della discarica di Malagrotta. E per la stessa ragione alcuni rifiuti ospedalieri pericolosi, provenienti dall’impianto di incenerimento di Ponte Malnome, sono stati sparsi tra i campi circostanti.

Una pericolosa  quanto vasta macchia di petrolio è fuoriuscita dall’impianto di raffinazione di Ponte Malnome, situato accanto all’ingresso della discarica di Malagrotta. La macchia, fuoriuscita non si sa ancora come dall’impianto, ha invaso i terreni circostanti, adibiti all’allevamento zootecnico e all’agricoltura. Il rischio molto plausibile è che il greggio possa finire nella falda acquifera, avvelenandola.

A lanciare l’allarme i residenti della Valle Galeria, preoccupati per via forte odore di greggio. Sul posto si sono recati l’assessore all’ambiente del Comune di Roma, Estella Marino, e i presidenti dei due municipi interessati, Maurizio Veloccia (11°) e  Cristina Maltese (12°) .

Sul posto si è recato, nella prima mattinata di ieri avvisato dai residenti, anche il deputato Cinque Stelle Stefano Vignaroli, che ha documentato l’accaduto attraverso foto e filmati. Il materiale raccolto dal deputato è stato allegato all’esposto che questa mattina è stato presentato alla magistratura. “Malagrotta è come la Terra dei Fuochi – ha dichiarato il deputato Vignaroli – è un’emergenza nazionale.  Il ministro dell’Ambiente – prosegue Vignaroli – deve intervenire su questo disastro.”

Adiacente all’impianto di raffinazione della si trova l’impianto di incenerimento per rifiuti ospedalieri gestito dall’Ama. L’esondazione è arrivata anche qui, invadendo il piazzale e spargendo i rifiuti per tutta l’area. Disinfettanti, materiale organico, sacche di sangue, siringhe usate. Ed anche scatoloni di medicinali scaduti, tutti stoccati sul piazzale dell’inceneritore in attesa di essere distrutti. rifiuti ospedalieri ponte malnome“Con le piogge di questi giorni e l’esondazione del Rio Galeria – Afferma Vignaroli – i rifiuti ospedalieri pericolosi stanno galleggiando sui campi attorno all’inceneritore a Ponte Malnome, inquinando la falda acquifera”.

La massa di acqua esondata dal Rio Galeria ha trascinato i rifiuti opsedalieri per centinaia di metri, spargendoli sui terreni circostanti, creando una situazione di effettivo rischio di inquinamento.

“Anche in questo caso – prosegue Vignaroli  – siamo di fronte ad un disastro ambientale: il petrolio e tutti gli scarti di lavorazione hanno ricoperto i campi dove pascolano le pecore e ci sono culture agricole”.

Dall’AMA nel frattempo fanno sapere che: “Alla discarica di Malagrotta non sono mai andati dispersi nelle campagna rifiuti sanitari pericolosi a causa del maltempo, come denunciato da un deputato M5S”. L’acqua esondata dal Rio Galeria avrebbe, secondo l’azienda, invaso il piazzale dell’impianto di Ponte Malnome, in cui erano stoccati rifiuti ospedalieri, medicinali scaduti e siringhe e   “alcune di queste sarebbero finite nell’acqua” afferma il portavoce dell’AMA .

“I medicinali scaduti sarebbero stati recuperati mentre i rifiuti ospedalieri non sarebbero mai fuoriusciti dal piazzale dell’impianto” fanno sapere sempre dall’AMA.

Ma le immagini e i video raccolti dal deputato M5S Vignaroli affermano tutto il contrario. Seguiremo la vicenda nei giorni a venire. (cm)

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