percolato

 

 

Giunte oggi le conclusioni della consulenza affidata dal consiglio di Stato al  Politecnico di Torino. Confermata le tesi dell’Arpa Lazio che aveva impugnato il ricorso vinto al TAR da Cerroni contro l’ordinanza di bonifica di Alemanno.

L’impressione è che finalmente la cappa di illegalità e di morte che incombeva sulla Valle Galeria stia cominciando ad essere squarciata. E sono squarci di verità, quella che comincia ad emergere dopo decenni di colpevoli silenzi.

La verità è quella che viene sancita da una perizia tecnica che ha accertato, una volta per tutte, la correlazione tra l’inquinamento presente nella falda acquifera che insiste sulla Valle Galeria e le sostanze (percolato) prodotte dalla discarica di Malagrotta. Si tratta della perizia  affidata dal Consiglio di Stato al Politecnico di Torino, a seguito del ricorso dell’ Arpa Lazio.

Nel 2011 il sindaco Alemanno, forse sulla base delle conclusioni dello studio dall’ARPA e dal ISPRA che dichiarava la presenza di percolato nella falda che insiste sotto alla discarica, con il percolato prodotto dalla discarica stessa, emette un’ordinanza di bonifica dell’intera area. Cerroni e la Giovi srl non ci stanno e fanno ricorso al TAR. Per dimostrare la loro estraneità all’inquinamento e all’aumento dei tassi di tumore nella zona, si affidano al consulente Massimo Grisolia. Nei documenti presentati al tribunale amministrativo, il consulente dichiara, senza neanche essersi recato sul posto,  che le evidenze non permettono di associare l’inquinamento della falda alle sostanze rilasciate dalla discarica.

Nulla da fare, il TAR da ragione a Cerroni. Ma i comitati dei residenti della Valle sanno bene che quella sentenza non rappresenta la realtà. Sono molti quelli di loro che si sono ammalati di tumore e assieme all’ ARPA Lazio impugnano la sentenza davanti al Consiglio di Stato. Le motivazioni sono molto forti, dato che il consulente di Cerroni, Grisolia, non è in grado di fornire quella indipendenza che la consulenza richiederebbe. Grisolia è uno stimato professionista ma ha il difetto di avere già lavorato per il gruppo Cerroni, e di avere mantenuto con questo un legame professionale stabile. Il Consiglio di Stato decide dunque di ripetere la consulenza, affidando l’incarico al Politecnico di Torino.

L’esito della consulenza era atteso per febbraio, ma già oggi sono arrivate alle parti interessate le conclusioni dello studio. Si legge in un post del commissario dell’ARPA Lazio, Corrado Carruba, pubblicato su facebook:”Il documento – scrive Carruba – accoglie le tesi tecniche da sempre sostenute dall’Agenzia e che la portarono ad appellare la sentenza del TAR del Lazio” a causa, come già detto, dei dubbi di terzietà sul consulente. Carruba prosegue riportando alcuni passaggi della consulenza:

Il confronto tra i dati di monitoraggio chimico dell’acqua di falda superficiale, unito a considerazioni di carattere idrogeologico, portano a ricondurre all’attività di discarica gestita dalla E. Giovi srl il fenomeno di contaminazione che ha portato all’emanazione dell’ordinanza sindacale […]

Appare evidente che i parametri di inquinamento riscontrati sono ragionevolmente attribuibili a percolato“. (cm)

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