discarica roncigliano

 

Dalle indagini condotte dagli inquirenti emergerebbero tentativi di corruzione nei confronti di un agente delle polizia di Roma Capitale e di un consulente della procura di Velletri.

Emergono particolari sempre più inquietanti nelle indagini sul sistema di gestione dei rifiuti nel Lazio. Questa volta i nuovi particolari hanno a che fare con la sfera dei controlli che alcune autorità competenti effettuavano sulla discarica di Malagrotta e su quella di Albano, entrambe gestite da società del gruppo Cerroni

Il Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri che svolge le indagini coordinate dal gip Battistini avrebbe intercettato alcune telefonate tra il socio di Cerroni nonchè responsabile della gestione della discarica di Malagrotta, Piero Giovi, ed un funzionario del corpo dei vigili urbani. In particolare gli inquirenti hanno esaminato una telefonata intercorsa tra il funzionario di Polizia Municipale Giovanni Ferri e Piero Giovi il 2 luglio 2010.

Quel giorno è Ferri a telefonare a Giovi avvisandolo che il “grande capo” – riferendosi al superiore di Ferri – stava per partire per il Canada, per andare a trovare la figlia che stava per partorire. “Quindi – prosegue Ferri – bisogna provvedere a dargli i saluti”. I carabinieri interpretano questo generico invito a portare di “saluti” come una richiesta e scrivono nell’informativa: “Sembra un’ esplicita richiesta di qualcosa”.

I militari del NOE proseguono: “risulta facile accostare i saluti ad una non meglio indicata utilità o regalia da ricondurre al menzionato grande capo” che i militari individuano nel superiore gerarchico do Ferri. “Se venisse avvalorata questa interpretazione – scrivono ancora i carabinieri – potrebbe agevolmente  concretizzarsi un profilo di concussione nell’atteggiamento del funzionario Ferri”.

Un’altro controllo che il “sodalizio criminale” guidato da Cerroni  avrebbe cercato di “addomesticare”sarebbe quello che avrebbe dovuto svolgere il consulente Luigi Boeri.  Boeri è stato inviato dai pm di Velletri per fare dei controlli alla discarica di Albano Laziale, discarica gestita dalla Pontina Ambiente, società del gruppo Cerroni.

Il gestore della discarica, Francesco Rando, preoccupato da questa visita, telefona all’ingegnere Giuliano Mortola chiedendogli : “Ma tu conosci un certo ingegnere Boeri?” “Si – risponde Mortola – è un personaggio… ha diretto un sacco di bonifiche. Ma adesso è tanto che non lo sento più. Ma perchè?”.  A queste parole Rando comincia a preoccuparsi ancora di più e, cercando conforto nel suo interlocutore, prosegue:”Ma perchè…poi ti dico… – e poi accenna – lui è consulente tecnico  di un pm ad Albano… ma voglio dire tu non è che fossi suo amico, oltre …o no? ” Poi, quasi ricordandosi di parlare al cellulare Rando seguita: “Va bè senti, adesso al telefono magari… quando rientri ci vediamo un momentino”.

I carabinieri individuano in queste parole l’intenzione “chiara ed evidente” di Rando di avvicinare il consulente Mortola, allo scopo di pilotare le consulenze che questo avrebbe dovuto redigere per il pm della procura di Velletri. (cm)

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