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Il 16 ottobre il direttore  responsabile al rilascio delle Valutazioni di Impatto Ambientale per la Regione Lazio, Raniero De Filippis, ha riconosciuto la compatibilità ambientale al progetto presentato nel 2012 dalla società che gestisce la discarica di Cupinoro, la Bracciano Ambiente. Il progetto prevede l’ampliamento dell’impianto situato a Settevene Palo, attraverso l’apertura di un nuovo invaso da 450 mila metri cubi, denominato Vaira 1.  In precedenza la discarica veniva usata per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati dai venticinque comuni che popolano tutto il comprensorio. Questa irregolarità rispetto alle norme europee che impongono invece l’obbligo di differenziare i rifiuti prima di interrarli in discarica, ha imposto ai comuni interessati di cessare, a partire dal 30 ottobre, ogni conferimento presso Cupinoro. A complicare ulteriormente il quadro occorre segnalare che  la Bracciano Ambiente ha accumulato dalle passate gestioni un debito superiore al milione di euro.

Appare dunque paradossale la situazione che si è venuta a creare per cui la discarica di Cupinoro può ricevere solo i rifiuti della capitale, per quanto possano essere stati differenziati.

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