ZEVIO e SAN GIOVANNI LUPATOTO. Iniziativa dell’associazione Salute Verona e dei comitati 
Saranno recapitate in Regione prima della presentazione dello studio d’impatto ambientale e del piano rifiuti

Non resta con le mani in mano il fronte contro Ca’ del Bue: dopo il serpentone tra la stazione di Porta Nuova e piazza Bra del 23 ottobre, vara l’iniziativa «cartoline contro l’inceneritore». Obiettivo da raggiungere, 12mila rettangoli di carta sottoscritti da altrettanti cittadini di città e provincia. Saranno recapitati ai primi di dicembre al Consiglio regionale, prima della presentazione dello studio d’impatto ambientale (Sia) relativo all’impianto e del Piano rifiuti, che dovrebbe vedere la luce a febbraio del prossimo anno. Con le cartoline l’Associazione Salute Verona, promotrice dell’iniziativa subito appoggiata da una decina di comitati e associazioni, punta ad erigere un muro di carta contro il temuto «bruciarifiuti» di San Michele.
«Le generazioni future non ci perdoneranno mai quello che stiamo facendo. Abbiate a cuore la salute dei più deboli e indifesi, dimostrate intelligenza e non riattivate l’inutile e dannoso inceneritore di Verona. La nostra salute non ha prezzo né colore», si legge sulle cartoline con sopra, in bianconero, un bimbo davanti a un muro, cui è sfuggito di mano un palloncino rosso a forma di cuore, per i promotori il simbolo della salute che se ne va in un contesto di grigiore.
«Le cartoline serviranno a ricordare agli amministratori regionali che saranno ritenuti responsabili delle decisioni prese su Ca’ del Bue, che le loro scelte devono essere all’insegna del buon padre di famiglia», ammonisce Marco Cogli di Salute Verona. Che aggiunge: «I tre inceneritori per rifiuti urbani attivi in Veneto – San Lazzaro (Padova), Fusina (Venezia), Schio (Vicenza) – già faticano a mantenere i propri piani industriali perché, causa la crisi e l’incremento della raccolta porta a porta da parte dei Comuni, non c’è sufficiente pattume da bruciare. In questo quadro è quindi del tutto inspiegabile la riaccensione di Ca’ del Bue, che raddoppierebbe le possibilità di ridurre in cenere i rifiuti del Veneto».
«Che siano a picco i conferimenti in discariche e inceneritori l’ha detto persino l’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte», rilanciano Leonardo Bray e Walter Giacomin, presidente e vicepresidente del Coordinamento dei comitati contro Ca’ del Bue. «Senza andare tanto lontano, la discarica di Torretta di Legnago, capacità potenziale di progetto 400 tonnellate di rifiuti al giorno, oggi ne vede arrivare poco più della metà. Meno rifiuti significa anche meno incassi da smaltimento».
Bray coglie la palla al balzo per stigmatizzare «l’impossibilità» di distribuire le cartoline anti Ca’ del Bue tra i ragazzi di elementari e medie di Zevio: «Questo è l’appoggio dato a chi si batte per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni». Di tutt’altro avviso la preside dell’Istituto comprensivo, Eleonora Negrini: «Ca’ del Bue è questione politica. Abbiamo consentito la distribuzione delle cartoline non all’interno delle scuole ma all’esterno, terminate le lezioni, non perché la dirigente non vuole ma perché il regolamento non lo prevede». Un’avvertenza a quanti sottoscriveranno l’iniziativa: le cartoline non vanno spedite in Regione ma consegnate agli organizzatori.

Piero Taddei

larena.it

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