Si era partiti dall’ esposto dei residenti, quel Comitato Malagrotta che, da anni, segnala disagi e disfunzioni attorno alla discarica. Ma ora dalla procura c’ è una richiesta di sequestro per l’ area degli scavi di Testa di Cane. Zona al confine con quella che è considerata una delle discariche più grandi d’ Europa, Malagrotta, di proprietà di Manlio Cerroni, oggetto di altre inchieste da parte dei magistrati romani (l’ ultima riguarda quattro casi di tumore che sarebbero collegati all’ impianto per lo smaltimento dei rifiuti). Quanto alla confinante Testa di Cane, la gestione è della Giovi srl che sta procedendo a scavi imponenti. Nei giorni scorsi, il procuratore aggiunto Roberto Cucchiari, aveva delegato il Noe la verifica della situazione e, ora, dai riscontri è emerso che si è scavato a una profondità di circa 15 metri per 400 metri di terreno, in violazione della normativa urbanistica. Il comitato Malagrotta denunciava anche anomalie vistose come alcuni segnali di cedimento e fenditure o veri e propri «crateri aperti». La denuncia era stata inviata ai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico ed era approdata in procura. Ora il giudice per le indagini preliminari potrebbe accogliere la richiesta dei magistrati in tempi rapidi.

 

Sacchettoni Ilaria

 

corriere.it

 

 

 

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