Il prefetto, appoggiato dalla presidente di Regione, smentisce il sindaco sul possibile incontro con i cittadini: “Ricevo solo le istituzioni”. Intanto è stato presentato ricorso al Tar per Corcolle e Riano
di MAURO FAVALE

“Chiederò al prefetto Pecoraro di incontrare i comitati perché i cittadini vanno ascoltati”, afferma il sindaco Gianni Alemanno. “Io ricevo solo le istituzioni”, replica il prefetto. Mentre sulla discarica provvisoria di Corcolle il primo cittadino è titubante (“Ma sosterremo le decisioni del prefetto”, afferma), d’altra parte, Pecoraro va dritto sulla sua strada. Spalleggiato dalla governatrice Renata Polverini: “Farsi distrarre dai vari comitati che quotidianamente si formano diventa pericoloso per quello che è l’obiettivo finale del piano rifiuti e in particolare per evitare l’emergenza nella nostra Regione e a Roma”.

Polemiche a parte, la Polverini assicura che “Pecoraro è nei tempi per espletare il più velocemente le pratiche dell’esproprio delle aree che ospiteranno le discariche provvisorie”. Intanto, però, su entrambi i siti, Riano e Corcolle, pende un ricorso al Tar presentato dai comitati. E ieri, alle preoccupazioni sulle due località si è aggiunto l’allarme lanciato dall’Unesco “per le conseguenze  scrive Giovanni Puglisi, presidente della commissione italiana dell’organizzazione delle Nazioni unite per l’educazione, la scienza e la cultura  che l’apertura della discarica a Corcolle potrà avere sull’immagine dell’Italia, con Villa Adriana che sorge a poche centinaia di metri”. Replica la Polverini: “Su Corcolle ci sono studi tecnici, quindi questo è”.

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