RIFIUTI IL PREFETTO: SU CORCOLLE CONFRONTO SOLO CON LE ISTITUZIONI

Il prefetto Pecoraro non incontrerà i cittadini di Corcolle-San Vittorino e Riano-Quadro Alto.

Il commissario per la chiusura di Malagrotta sembra sposare così la linea-Polverini, lasciando cadere nel vuoto l’appello del sindaco Alemanno a incontrare non solo i rappresentanti istituzionali, ma anche i residenti. Così sulla vicenda rifiuti e sull’individuazione dei siti provvisori che sostituiranno la maxidiscarica romana si consuma l’ennesimo incidente di percorso tra sindaco e governatore. «Io non ricevo nessuno, io ricevo solo le istituzioni», ribadisce il prefetto di Roma rispondendo ad Alemanno che rintuzza: «Sosterremo le decisioni del prefetto ma ciò non significa non parlare con i comitati. Con loro bisogna confrontarsi e lo stesso farà il prefetto. Chiederò a Pecoraro di incontrarli perché i cittadini vanno ascoltati. Poi le istituzioni prenderanno le loro decisioni, lo stesso farà il prefetto e noi gli saremo accanto». Sulla questione la Polverini ribadisce la propria linea appoggiando apertamente Pecoraro: «Il prefetto ha un ruolo istituzionale ed evidentemente aveva già espresso la sua volontà di incontrare le istituzioni perché si è messo al servizio di questa causa importante sulla spinta delle istituzioni locali e nazionali. Credo che il prefetto debba mantenere fede a ciò che ha detto. Comunque farsi distrarre dai vari comitati che quotidianamente si formano diventa pericoloso per quello che è l’obiettivo finale del piano rifiuti e in particolare evitare l’emergenza nella nostra Regione e a Roma». Sugli espropri la Polverini dice: «Sento quotidianamente Pecoraro che è nei tempi per espletare il più velocemente possibile le pratiche dell’esproprio. Quindi anche coloro che in questi giorni si sono lanciati in commenti anche poco rispettosi di chi ha condotto un buon lavoro fino a oggi avranno la prova che si sta agendo nell’ambito della legalità, del rispetto e del dare una risposta concreta che non può più attendere tempi lunghi». Intanto sulla questione rifiuti interviene l’Unesco, preoccupato dall’apertura di una discarica a Corcolle, a poche centinaia di metri da Villa Adriana di Tivoli. A lanciare l’allarme è il presidente della commissione italiana Giovanni Puglisi, che si associa alle «forti preoccupazioni» espresse da società civile e stampa internazionale e ricorda che la villa creata dall’imperatore Adriano nel II secolo d.C. dal 1999 è Patrimonio dell’Umanità.

iltempo.it

 

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