Polemica sul prefetto: ricevo solo istituzioni. Polverini: giusto Alemanno: sbaglia. Idv: Regione scandalosa

ROMA – La denuncia più preoccupata arriva dall’Unesco che teme danni per il sito archeologico di Villa Adriana a poche centinaia di metri dal quale dovrebbe sorgere la discarica di Corcolle. Una denuncia che non è nuova ma alla quale nessuna istituzione (tranne il Comune di Tivoli) come la Regione e il Campidoglio ma anche il prefetto Pecoraro ha dato ascolto.

A preoccupa l’Unesco è la possibile apertura di una discarica a Corcolle, a poche centinaia di metri da Villa Adriana di Tivoli. A lanciare l’allarme è il presidente della commissione italiana Giovanni Puglisi, che si associa alle «forti preoccupazioni espresse da rappresentanti della società civile italiana e dalla stampa internazionale» e ricorda che la splendida villa creata dall’imperatore Adriano nel II secolo d.C. è stata proclamata nel 1999 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

«Esprimo la mia forte preoccupazione e il mio più profondo rammarico – dice Puglisi – per le conseguenze che l’apertura della discarica potrà avere sull’immagine dell’Italia nel consesso internazionale, solo pochi mesi dopo i tragici crolli di Pompei». Come presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, prosegue Puglisi «è mio dovere associarmi agli accorati appelli rivolti dalla società civile italiana e dalla stampa internazionale alle massime Autorità dello Stato, nell’auspicio che Villa Adriana e le aree archeologiche circostanti, meta ogni giorno di molti turisti e studiosi, in gran parte studenti provenienti dalle scuole di tutta Italia che qui acquisiscono consapevolezza del valore del proprio patrimonio culturale, siano tutelate in ogni modo dalle Amministrazioni competenti».

La prima a lanciare l’allarme era stata l’attrice Franca Valeri che alla fine di ottobre aveva acquistato un’intera pagina sui grandi quotidiani per condannare la scelta di Corcolle-San Vittorino, una zona nell’VIII municipio della Capitale, come sede di una delle due discariche post-Malagrotta. Alla preoccupazione si sono poi unite associazioni e personalità del mondo della cultura e dell’imprenditoria, contro l’ipotesi della discarica di Corcolle anche un comitato.

Tra i promotori della crociata contro la nuova discarica anche il principe Urbano Barberini. La stessa Franca Valeri, qualche giorno fa, ha riferito di aver parlato con il ministro dei beni culturali Giancarlo Galan che le avrebbe assicurato la disponibilità ad adoperarsi »perchè siano rispettati tutti i vincoli archeologici su questo territorio che va da Villa Adriana in poi«.

Polverinisostenere il prefetto su Corcolle e Riano. Proprio ieri sera Renata Polverini aveva detto:«Con tutto il rispetto per i comitati spontanei non è vero che le istituzioni vogliono una discarica in un sito archeologico. Il prefetto che agisce con poteri commissariali e noi istituzioni dobbiamo assolutamente sostenerlo». Il terreno individuato per la discarica di Corcolle si trova nel territorio del Comune di Roma ma anche a poche centinaia di metri dal confine con l’area archeologica.

Comune di Tivoli: no a discarica Corcolle. «Dopo le lettere che il sindaco di Tivoli Sandro Gallotti (Pdl) ha inviato al presidente della Regione Lazio Renata Polverini e ai massimi vertici Unesco tra cui il direttore generale Irina Bokova, arriva un altro importante no all’apertura della discarica a Corcolle. Il Consiglio comunale di Tivoli nella seduta di ieri, si è espresso contro la realizzazione della discarica di rifiuti a ridosso del territorio tiburtino». Lo comunica il Comune di Tivoli con una nota.

Alemanno: sostengo prefetto ma bisogna ascoltare i cittadini. «Sosterremo le decisioni del prefetto ma ciò non significa non parlare con i comitati. Con loro bisogna confrontarsi e lo stesso farà il prefetto». Lo ha il sindaco di Roma Gianni Alemanno sulla questione rifiuti nel Lazio. «Oggi chiederò a Pecoraro di incontrarli perchè i cittadini vanno ascoltati. Poi le istituzioni prenderanno le loro decisioni, lo stesso farà il prefetto e noi gli saremo accanto».

Il Prefetto Pecoraro smentisce Alemanno: ricevo solo le istituzioni. «Io non ricevo nessuno, io ricevo solo le istituzioni». Così il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, commissario per la chiusura di Malagrotta, ha risposto a chi gli chiedeva se avesse già sentito il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, per concordare un incontro con i residenti di Corcolle, uno dei siti indicati per la nascita della nuova discarica. Il prefetto ha quindi smentito il sindaco.

Polverini: comitati non distraggano prefetto. «Il prefetto ha un ruolo istituzionale, e evidentemente aveva già espresso la sua volontà di incontrare le istituzioni perchè si è messo al servizio di questa causa importante sulla spinta delle istituzioni locali e nazionali». Lo ha detto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. «Credo che il prefetto – ha aggiunto Polverini – debba mantenere fede a ciò che ha detto. Comunque farsi distrarre dai vari comitati che quotidianamente si formano diventa pericoloso per quello che è l’obiettivo finale del piano rifiuti ed in particolare evitare l’emergenza nella nostra Regione e a Roma», ha concluso.

Bonessio: gravissime le dichiarazioni di Polverini. «Alla faccia dell’ex sindacalista sempre pronta ad ascoltare i cittadini. La Polverini getta la maschera e dichiara che confrontarsi con i comitati è pericoloso per l’obiettivo finale, ovvero aprire le discariche. Dunque è questo il concetto di democrazia di una persona che s’è sempre proclamata paladina dei diritti dei cittadini». Ad affermarlo il presidente dei Verdi del Lazio Nando Bonessio.

Bucci: Polverini scandalosa. «Farsi distrarre dai comitati? Ecco le parole di alto contenuto democratico e politico che la Polverini è in grado di proferire parlando dell’opportunità o meno per gli stessi comitati di confrontarsi sul problema rifiuti e discarica. Certo che da una persona che ha lavorato per il sindacato questa condotta è alquanto anomala, da presidente di Regione, che risponde ai cittadini della sua elezione, è scandalosa». È quanto dichiara in una nota Claudio Bucci, consigliere regionale dell’Idv.

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