Esposto in procura: “Il progetto di Cerroni riproposto dalla Regione col copia e incolla “. I Verdi: “Interi paragrafi dello studio per l’impatto ambientale della Colari sono stati copiati nella relazione ufficiale della Pisana”

di CECILIA GENTILE

Un esposto in Procura e un’interpellanza regionale con la data del 7 novembre 2011. Attraverso il consigliere Angelo Bonelli che ha firmato i documenti, i Verdi vogliono vederci chiaro su come sono andate le cose per l’individuazione e la scelta del sito di Quadro Alto, a Riano, che dovrà ospitare la discarica temporanea dopo la chiusura di Malagrotta.

“Quel sito – racconta Bonelli – era già stato proposto per una discarica dal Colari, il consorzio laziale rifiuti di Manlio Cerroni, proprietario di Malagrotta. Ma il dipartimento Territorio della Regione aveva respinto la domanda il 13 ottobre 2009. Perché, allora, la presidente Renata Polverini lo ha ripescato e inserito nello studio con i sette siti possibili per una discarica? Studio dal quale ha poi attinto il commissario Pecoraro per la scelta definitiva”. “Non solo – aggiunge Nando Bonessio, presidente regionale dei Verdi – chi ha redatto il documento della Regione sembra aver fatto un vero e proprio lavoro di copia e incolla, perché interi paragrafi dello studio di impatto ambientale allegato al progetto del Colari ritornano nell’analisi della Regione che parla di Riano alle pagine 24 e 25”.

Nella sua interpellanza Bonelli chiede alla presidente della giunta regionale e agli assessori all’Ambiente, all’Urbanistica e alle Attività produttive e Rifiuti “quali sono le motivazioni in base alle quali il sito di Quadro Alto a Riano, bocciato dalla Regione nel 2009, viene individuato come possibile sito nello studio preliminare della Regione”.  E si chiede ancora ” se per redigere lo studio preliminare sia stato utilizzato lo studio presentato dalla Colari”, e infine “se si ritiene che la procedura adottata per la redazione dello studio della Regione possa aver procurato vantaggi economici a società riconducibili a determinati imprenditori operanti nel settore dello smaltimento rifiuti”. La stessa interpellanza regionale è stata girata dai Verdi alla Procura di Roma. Interpellati da Repubblica la presidente Polverini e l’assessore ai Rifiuti Di Paolo hanno scelto di non rispondere.

“La domanda non può essere accolta in quanto contrastante con le norme di pianificazione regionale e nazionale”, scrive il dipartimento Territorio della Regione respingendo la domanda del Colari con un atto firmato dal direttore Luca Fegatelli. “Lo studio della Regione con Quadro Alto fra i sette siti possibili – riprende Bonessio – è del 24 giugno 2011. Non c’era ancora il decreto di emergenza rifiuti, pubblicato sulla Gazzetta il 2 agosto, né la nomina di Pecoraro a commissario, che è del 13 settembre. Non esistevano cioè poteri speciali che giustificassero la ripresa di un sito già bocciato. Perché, allora?”

http://roma.repubblica.it/

Annunci