«LA CHIUSURA di Malagrotta al 31 dicembre non è pensabile. Non sono ancora pronti i siti alternativi, perciò si andrà a finire a marzo 2012», dice il sindaco Gianni Alemanno, provocando la reazione stizzita della governatrice Renata Polverini: «Chi decide è il prefetto», e le proteste dei residenti di Malagrotta: «Vogliamo una data certa», dichiara per tutti il presidente del comitato Sergio Apolloni. «Entro il 2012 il nostro impegno è far scomparire dalla capitale il conferimento dei rifiuti tal quale», ha promesso il sindaco. Intanto, per scongiurare l’ apertura della discarica a Corcolle-San Vittorino, uno dei due siti scelti in alternativaa Malagrotta, l’ attrice Franca Valeri decide di lanciare un appello direttamente al capo dello Stato, e per renderlo il più visibile possibile compra un’ intera pagina nella cronaca di Roma di Repubblica. Oltre che a Napolitano, l’ appello è indirizzato ai ministri Brambilla, Prestigiacomo, Galan e Romano. «Non si possono seppellire 2000 anni di storia sotto tonnellate di immondizia», scrive l’ attrice, «in veste di madrina di Ponte Lupo e di cittadina indignata per lo scempio che si ha in animo di compiere ai danni di una porzione del nostro territorio carica di storia, bellezze naturali e cultura». «L’ area in questione è la zona dei grandi acquedotti romani, tutelata da numerosi vincoli archeologici, paesaggistici e idrogeologici. Una delibera della giunta regionale del 2008 l’ ha individuata come area da inserire in un progetto di valorizzazione ambientale, culturale e turistica del territorio», ricorda Franca Valeri. Il suo appello vede lei prima firmataria e unica celebrità, ma è sottoscritto da Italia nostra, Legambiente e Comitato rifiuti zero. Sul fronte di Riano, il sindaco Marinella Ricceri, ascoltata ieri in commissione regionale Ambiente, preannuncia esposti in procura. «L’ attività estrattiva ancora in corso – ha raccontato mostrando le foto- ha portato alla luce una falda acquifera, utilizzata da tre quartieri per l’ approvvigionamento di acqua potabile». «Il rischio di inquinamento è altissimo – denuncia Daniela Valentini, consigliere regionale Pd – con la diretta conseguenza sulle acque del fiume Tevere». Per evitare il replay del piano casa, impugnato dal ministro Galan, la presidente della Regione Renata Polverini ha chiesto e ottenuto dal governo un tavolo che valuti il piano rifiuti ed eviti il rischio ricorsi. «Lo pretendo», ha scandito, intascando la disponibilità del ministro agli Affari regionali Raffaele Fitto. © RIPRODUZIONE RISERVATA – CECILIA GENTILE

 

repubblica.it

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