Il proprietario Cerroni esclude proroghe. Polverini: decide il prefetto. Riano e Corcolle in lotta: pronte azioni legali

 

ROMA – Si complica il rebus Malagrotta, la discarica alle porte di Roma che dovrebbe chiudere il battenti il 31 dicembre. Oggi il sindaco Alemanno ha parlato di marzo come mese più probabile per la cessazione dell’attività, mentre la presidente Polverini, fino a poco tempo fa inflessibile sul 31 dicembre, ha detto che la parola finale spetta al prefetto Pecoraro. Il quale poco tempo fa «ha detto che probabilmente si poteva andare di qualche settimana oltre la scadenza del 31 dicembrei». Le recenti dichiarazioni del proprietario di Malagrotta, Manlio Cerroni, contraddicono sindaco e governatrice: «Non è vero che Malagrotta può avere ancora proroghe» a causa delle volumetrie disponibili.

«La chiusura non è pensabile entro la fine dell’ anno – afferma Alemanno – perchè i siti alternativi sono in preparazione e quindi penso che il mese più probabile sia marzo, ma aspettiamo le decisioni del prefetto». Poi, rincara: «Se la prospettiva di chiudere Malagrotta a marzo, per portare Roma fuori da una vergogna che dura da 40 anni, si scontra con i veti dei territori rischiamo di non poter chiudere la discarica più grande d’Europa o, peggio, di doverne aprire una uguale».

 

Lo «spettro di una nuova Malagrotta», per ora, è avvertito con forza dagli abitanti di Quadro Alto e Corcolle (i siti individuati come discariche provvisorie) ma il decreto del commissario Giuseppe Pecoraro parla chiaro. E non esclude, «l’individuazione di altri siti, tra quelli ritenuti idonei, che dovesse rendersi necessaria sulla scorta di ogni ulteriore esigenza sopravvenuta».

 

«Ora tutto dipende dalla magnanimità del proprietario di Malagrotta a cui si dovrà chiedere con tante scuse e con il cappello in mano se ci fa il favore di trovare uno spazio residuo per scaricare i rifiuti nei primi tre mesi del 2012 – è la previsione del consigliere del Pd Enzo Foschi – Per convincerlo si potrebbe giocare, magari, l’unica carta di scambio in mano a Regione e Comune, e cioè non procedere all’esproprio delle cave di Quadro Alto».

 

Riano e l’VIII municipio (dove sono state localizzate le due nuove discariche provvisorie) sono in allerta. Stamane in commissione regionale Ambiente il sindaco di Riano Marinella Ricceri ha annunciato esposti in Procura e nei prossimi giorni sono attese azioni dimostrative nella Capitale.

 

Intanto Polverini chiede e ottiene dal Governo l’apertura di un tavolo che valuti il piano rifiuti e scongiure il rischio ricorsi. «Un’azione preventiva – spiega il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto – verso cui non ho avuto nessuna difficoltà a dare la mia piena disponibilità e quella del Governo». «Credo sia necessario un percorso condiviso – commenta la governatrice -. Lo pretendo, perchè non voglio incorrere di nuovo in un problema di difficile gestione. Anche su questo nelle prossime ore si aprirà un tavolo di confronto così ognuno si assumerà le proprie responsabilità».

 

Giovedì 27 Ottobre 2011

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