Giovanni Altini

RIFIUTI. Il commissario straordinario, il prefetto Pecoraro, ascoltato in Regione Lazio: «Il decreto sui siti sarà pronto per la settimana prossima». Ma, in realtà, è già stato firmato lo scorso lunedì.

Dopo il consiglio straordinario sui rifiuti della scorsa settimana, ieri è stata la volta dell’audizione del commissario straordinario, il prefetto Giuseppe Pecoraro, nella commissione Ambiente del Lazio. La convocazione era stata chiesta per chiarire la «situazione nel territorio della provincia di Roma in relazione alla imminente chiusura della discarica di Malagrotta» ma soprattutto per chiedere conto a Pecoraro delle «iniziative commissariali in corso», sul «loro stato di attuazione» e sulle prospettive future». Le prime parole di Pecoraro alla Pisana sono state queste: «Se ci saranno opposizioni o situazioni di difficoltà, Roma entrerà in emergenza». Un monito che il commissario ha ripetuto più volte. «Dico a tutte le istituzioni ed i cittadini, di Riano e Corcolle, che sono direttamente coinvolti, che io mi sto assumendo una responsabilità per uscire da questa situazione emergenziale ed è chiaro che dovrò denunciare ogni opposizione che ostacoli i lavori», ha ribadito Pecoraro. Infine, la frecciata finale: «Non sarò complice se la mia capitale andrà in emergenza come la mia città di origine, Napoli».

Il commissario ha poi confermato di avere basato il suo lavoro sull’indagine della stessa Regione Lazio che indicava 7 siti potenziali: «Nessuno di essi è perfetto tutti hanno criticità, abbiamo effettuato più volte sopralluoghi» a alla fine sono stati scelti Corcolle-San Vittorino e Riano-Quadro Alto, perché ci sono «volumetrie immediatamente utilizzabili». I nuovi invasi verranno utilizzati per 36 mesi, il tempo necessario a realizzare una discarica definitiva post Malagrotta nel territorio di Fiumicino, in località Pizzo del Prete, individuata già con un’ordinanza della presidente della Regione, Renata Polverini. Ormai è stato già deciso tutto. Il prefetto Pecoraro ha infatti prima detto «mi auguro che la settimana prossima si possa predisporre un decreto di occupazione d’urgenza dei siti Corcolle-SanVittorino» ma poi si è lasciato sfuggire: «Ieri (lunedì, ndr) ho formalizzato la scelta dei siti Corcolle San Vittorino e Riano Quadro Alto».

In pratica il decreto è stato già firmato, anche se il commissario vuole attendere che arrivi prima agli enti coinvolti (Regione, Provincia e Comuni). Pecoraro, nel corso dell’audizione in commissione, ha poi rivelato altre due cose interessanti. La prima è che «sono già tre i ricorsi arrivati per la mia ordinanza», la seconda che «domani (oggi, ndr) avrò una riunione con Acea a con Ama per il quinto impianto Tmb». Il nuovo stabilimento per il Trattamento meccanico biologico dei rifiuti previsto, la cui localizzazione non è stata ancora comunicata. Poi ha comunicato i dati. Il commissario ha parlato di una produzione giornaliera a Roma di 5.000 tonnellate di rifiuti. La capacità di trattamento degli attuali Tmb, le due linee di Malagrotta, più Rocca Cencia e via Salaria, è di 3.000. Peccato che attualmente quelli di Malagrotta funziona al 25 per cento, Rocca Cencia al 50 e solo via Salaria è completamente operativo.

Tradotto significa che al posto delle 3.000 tonnellate che potrebbero trattare, gli attuali 4 Tmb ne lavorano appena 1.800. Tutto il resto «va a Malagrotta perché siamo in emergenza», anche se poi ha assicurato: «Non autorizzerò mai lo smaltimento di tal quale negli invasi». Delle due l’una. Per il presidente dei Verdi Lazio, Nando Bonessio, «dall’audizione non arriva nulla di nuovo, Roma non si trova e non si trovava come Napoli, motivo per cui non serviva decretare l’emergenza ma semmai nominare un commissario per la differenziata». E sul quasi monopolista privato dei rifiuti nel Lazio, cosa dice Pecoraro? «Se il capo di Colari, Manlio Cerroni, tenterà una speculazione non ci riuscirà. A me questo non interessa».

terranews.it

Annunci