SAN GIOVANNI LUPATOTO. L’amministrazione civica in prima fila alla manifestazione di sabato. Il Comune mette a disposizione bus gratuiti per la sfilata a Verona. Ci saranno una trentina di associazioni e i sindaci dei paesi vicini.

San Giovanni Lupatoto. Pullman gratuiti messi a disposizione dal Comune di San Giovanni Lupatoto per chi vuole partecipare al corteo contro l’inceneritore di Ca’ del Bue, in programma sabato 22 con partenza alle 14.30 dal piazzale della stazione delle ferrovie e arrivo in piazza Bra (dove alle 16 ci sarà un presidio). Dice Daniele Turella, presidente del Consiglio comunale: «L’amministrazione comunale lupatotina è storicamente contraria a Ca’ del Bue e anche sabato sarà in prima fila alla marcia. All’incontro organizzativo di lunedì sera c’erano una trentina di associazioni che hanno assicurato il loro supporto e partecipazione. Contiamo che ci siano anche tanti cittadini perché rileviamo ogni giorno che la consapevolezza sui pericoli connessi al funzionamento dell’inceneritore è diffusa. A questo proposito ci teniamo a precisare che il servizio autobus è gratuito. Si parte alle 13.30 dai seguenti punti: parcheggio scuola media a Raldon, da piazza Zinelli a San Giovanni Lupatoto e da piazza Giubileo a Pozzo. Dopo la marcia , la partenza per il ritorno è prevista alle ore 17.15 circa. La prenotazione non è obbligatoria ma, per motivi organizzativi, meglio segnalare la presenza ai numeri 045 8290224 e 045 8290233 o via e-mail a promo.ambiente@comunelupatoto.it».
Chi preferisce una testimonianza «ecologica» può andare in bicicletta, anche in modo organizzato. L’Associazione LupoinBici dà appuntamento sabato alle 13.45 in piazza Zinelli agli amanti delle due ruote per la sfilata anti inceneritore.
In questi giorni, per incrementare la partecipazione al corteo anti Ca’ del Bue, sono in distribuzione i 30mila volantini prodotti direttamente dall’amministrazione comunale. «Unisciti a noi», è riportato nel testo, «nel dire no all’inceneritore e sì al trattamento a freddo dei rifiuti. Diciamo no a Ca’ del Bue prima che sia troppo tardi. Serve il tuo aiuto adesso, partecipa al corteo di sabato». Sul retro del volantino c’è il messaggio più duro. Si dice: «Se non vuoi essere costretto ad emigrare a causa dell’inceneritore partecipa alla manifestazione di sabato 22 ottobre».
Il volantino segnala i potenziali danni che le emissioni dell’impianto, posto a solo un chilometro e mezzo dalla piazza centrale del paese, può causare alla salute e all’ambiente: «Nel raggio di venti chilometri dall’inceneritore l’aria sarà più inquinata», viene ricordato. E ancora: «Verranno bruciate 190mila tonnellate di rifiuti l’anno per 25 anni. Respireremo le diossine e le nanoparticelle provocate dalla combustione», ricordano gli amministratori comunali nel volantino. «Alcuni di noi probabilmente si ammaleranno in modo incurabile, come dicono innumerevoli studi scientifici, ed i primi ad essere colpiti saranno le donne e i bambini».
Continua il volantino: «Siamo destinati a diventare la pattumiera del Veneto e forse d’Italia, quando è ormai chiaro che con al raccolta differenziata l’inceneritore è inutile».
L’associazione Salute Verona, che organizza con altri comitati la marcia anti Ca’ del Bue, chiede intanto ai sindaci dei comuni che sfileranno sabato di essere accompagnati dai gonfaloni comunali. Il sindaco Fabrizio Zerman risponde: «Valuteremo la richiesta con gli altri comuni. Di sicuro ci saremo noi sindaci di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, Zevio, Buttapietra, Castel d’Azzano e Povegliano con la fascia tricolore indossata».

Renzo Gastaldo

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