Il sottosegretario di Beni Cuilturali nell’area dell’VIII municipio dove dovrebbe sorgere il secondo sito provvisorio della Capitale.

di PAOLO BOCCACCI
Visita-blitz del sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro a Corcolle-S. Vittorino, l’area dell’VIII municipio dove è stata localizzata una delle due discariche post Malagrotta. “Il territorio è molto delicato sotto il profilo archeologico e paesaggistico – ha detto – il problema che sta emergendo e che compete anche al ministero dell’Ambiente è la presenza di corsi d’acqua”.

“Una visita informale – ha spiegato il sottosegretario – un atto dovuto che mi era stato richiesto dal municipio e che ho ritenuto opportuno per esercitare prerogative assegnate dalla Costituzione. In queste decisioni – ha proseguito – io non credo in un metodo eccessivamente partecipativo, ma neanche monocratico. Io di questa situazione non sapevo nulla e non coinvolgerci è stato uno sbaglio, che però può essere recuperato”.

Secondo il sottosegretario “la stella polare comune è la chiusura di Malagrotta nel più breve tempo possibile. Nel religioso rispetto dei poteri del commissario di governo, dobbiamo aiutare Pecoraro con una strettissima collaborazione tra le istituzioni che, volenti o nolenti, hanno voce in capitolo e mi riferisco soprattutto al ministero dell’Ambiente, dei Beni culturali e delle Infrastrutture”.

Dopo una visita sul posto, insieme al presidente dell’VIII municipio, Massimiliano Lorenzotti, Giro ha quindi riferito: “Corcolle-S. Vittorino è un territorio molto delicato sotto il profilo archeologico e paesaggistico.

C’è un borgo antico, Villa d’Este e Villa Adriana a pochi chilometri. E’ un contesto oggettivamente fragile su cui però non esiste un vincolo archeologico puntuale. C’è solo un vincolo paesaggistico-archeologico di tenore più generico, meno cogente ma comunque da tener presente. Il problema che sta emergendo, e che compete anche al ministero dell’Ambiente, è la presenza di corsi d’acqua. Per quanto ci riguarda – ha concluso – un corso d’acqua è tutelato e prevede anche una fascia di rispetto, per quanto riguarda l’Ambiente la competenza è per le possibili infiltrazioni delle falde e per la tenuta idrogeologica”.

“Il commissario Pecoraro mi ha assicurato che in discarica non entrerà nemmeno un microgrammo di rifiuto non pre-trattato” ha concluso Giro che ha riferito di una “lunga e cordiale telefonata” con il prefetto.
“Oltre alla chiusura di Malagrotta, la seconda stella polare – ha spiegato Giro – è che nelle discariche individuate ci dovranno andare solo e soltanto rifiuti pretrattati biologicamente e non tritovagliato perché l’Ue sanziona la tritovagliatura e dichiara assolutamente fuori legge lo sversamento di tal quale.
Siccome questo è il ‘governo delle norme’ noi vogliamo che queste regole vengano rispettate”.

(17 ottobre 2011)

 


					
Annunci