ROMA – Smantellare le centrali nucleari costerà 4,8 miliardi di euro a cui si dovranno aggiungere 2,5 miliardi per la costruzione del deposito nazionale per lo stoccaggio delle scorie. Sono le nuove cifre della “cambiale nucleare” presentate ieri da Sogin. L’ ad Giuseppe Nucci ha definito il piano industriale 2011-2015 realistico anche se i lavori sulle quattro centrali in demolizione dovrebbero avanzare ad una velocità tripla rispetto ad ora. Rimane l’ incognita del deposito: Nucci ha rivelato che la società «ha individuato 50 siti possibili» ma che bisogna aspettare le indicazioni dell’ Agenzia per la sicurezza nucleare tuttora priva del presidente dopo le dimissioni di Umberto Veronesi. «Fino al 2015 potremo fare a meno del deposito, dopo sarà più difficile». Il totale delle scorie ammonta a 90 mila metri cubi ora sparsi nei siti delle vecchie centrali e nei depositi Nucleco, la controllata Sogin che stoccai rifiuti radioattivi ospedalieri. Già ora rappresentano il 30% del totale e cresceranno, poi tra il 2020 e il 2025 torneranno le barre di combustibile delle vecchie centrali mandate a riprocessare all’ estero. «Il deposito è un diritto degli italiani. La situazione non è ancora allarmante ma il problema aumenterà sempre di più» ha concluso Nucci.

repubblica.it

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