Napoli serve un triennio per uscire dall’emergenza rifiuti. Sei mesi per costruire nuove discariche. Ma laraccolta differenziata è da anni ferma al palo.

Chiaiano, un’interdittiva antimafia ha colpito la ditta che ha gestito per due anni la discarica. Inoltre, dalle recenti indagini della Procura partenopea sono emersi numerosi illeciti ambientali. Ma lo sversatoio sorto nel Parco delle Colline di Napoli non è mai stata chiuso.

La discarica di Chiaiano, ormai prossima all’esaurimento, dovrebbe continuare ad accogliere i rifiutinapoletani fino a settembre prossimo. Secondo le ultime notizie, sarebbe stato portato a termine l’ ampliamento del sito.

Ecco la cronistoria dei fatti.

14 Settembre 2010
Discarica di Chiaiano nessun ampliamento

«Non è in programma, né è tra le ipotesi intorno a cui si ragiona, l’ampliamento della discarica di Chiaiano». Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano, d’intesa con il generale Mario Morelli, vice di Guido Bertolaso, a seguito delle proteste sorte in zona nei giorni scorsi. (fonte:repubblica.it)

17 Dicembre 2010
Raccolta a rilento, la discarica di Chiaiano non chiude
A rassicurare sul prosieguo dei conferimenti nella cava, lo stesso prefetto

Non saraò interrotto l’utilizzo della discarica di Chiaiano nonostante l’interdittiva antimafia alla Ibi Idroimpianti, società che gestisce la discarica. Il provvedimento è stato emesso ieri dal prefetto di Napoli, Andrea De Martino. A rassicurare sul prosieguo dei conferimenti nella cava, lo stesso prefetto.

“Penso – ha detto De Martino, a margine dell’incontro sulle azioni messe in atto per arginare il fenomeno della contraffazione in via Toledo a Napoli – che ora, in attesa di una pronta decisione da parte dei vertici, l’azienda che c’è possa proseguire in modo da non interrompere il servizio”. Una questione che, ha aggiunto il prefetto “penso vada chiarita con la Sapna”.

La Sapna è la società provinciale, presieduta da Corrado Catenacci, che gestisce lo smaltimento dei rifiutied è, quindi, anche stazione appaltante per tutti i lavori. E proprio la Sapna ha comunicato alla Ibi Idroimpianti l’interdittiva e la comunicazione in cui sostiene di ritenere “revocato l’appalto”. Si attende la soluzione che questo ennesimo problema che può bloccare la raccolta già di per se disastrosa.(…) ( fonte:internapoli.it )

13 Gennaio 2011
La Procura: «Bonifica truffa a Chiaiano»
Le indagini dell’Antimafia: nel mirino la compravendita di terreni

La discarica di Chiaiano nel mirino della procura. Al centro delle indagini anche la bonifica del sito. Secondo i primi accertamenti non tutto sarebbe andato per il verso giusto quando è stato impermeabilizzato il fondo dell’invaso destinato a ospitare settecentomila tonnellate di rifiuti urbani provenienti da Napoli: l’argilla utilizzata, infatti, sarebbe stata presa da una cava dismessa e mischiata con del terreno agricolo. Una proceduta fuori norma e soprattutto incapace di garantire la perfetta impermeabilizzazione necessaria per evitare infiltrazioni di percolato. Non a caso della vicenda si è occupato il comando del nucleo ambientale dei carabinieri di Napoli. (…) (fonte : Il Mattino, riportato dainternapoli.it )

La munnezza l’oro della camorra
A Chiaiano «Ditte colluse e accordi sospetti»

(…) A dicembre del 2010 la Ibi viene colpita da una vere e propria interdittiva antimafia e presenta subito un nuovo ricorso al Tar (nota staff: Il tar Campania ha respinto l’istanza cautelare presentata dalla la Ibi spa.)

Ma la discarica è agli sgoccioli: dovrebbe chiudere tra marzo e giugno. (fonte: Il Mattino, riportato dainternapoli.it)

15 Gennaio 2011
Rifiuti, nuovo ampliamento della discarica di Chiaiano

Sarà ancora allargata la discarica di Chiaiano. La carenza di impianti ed i tempi lunghi per costruirne degli altri, rendono infatti necessario l’ampliamento delle discariche già esistenti. Tra queste quella partenopea nel Parco delle Colline, dove verrà utilizzata una seconda piccola cava per abbancare i rifiuti prodotti in città. (…) (fonte: ilroma.net)

18 Gennaio 2011
SAPNA RILEVA L’INCARICO CHE ERA DELLA IBI
Chiaiano resterà aperta fino a settembre
Giacomelli: “Mancano fondi per la differenziata”

L’invaso di Chiaiano non chiuderà, come promesso, a marzo, ma sarà aperto almeno fino a settembre. E’ quanto spiega Giovanni Perillo, intervistato dal Velino, confermando le anticipazioni de Il Roma. Il direttore tecnico della Sapna ha spiegato che la decisione di rilevare direttamente la gestione dell’impianto è stata presa in conseguenza agli esiti della poco fruttuosa ricerca di un successore per la Ibi, la ditta colpita da interdittiva antimafia. Essendosi presentato solo un candidato e non essendo quindi garantita la pluralità, la Sapna ha deciso di non affidare a terzi la gestione dell’impianto; i circa trenta dipendenti della Ibi verranno quindi assunti dalla Sapna a tempo indeterminato. (…) (fonte: julienews.it )

19 Gennaio 2011
al Senato per l’esame degli emendamenti sul decreto rifiuti
Prestigiacomo: «Ora Napoli è pulita»

(…) L’uso delle cave dismesse, poi, potrebbe essere di grande utilità, secondo la Prestigiacomo. Il ministro fa riferimento alle «cave dismesse, specie di quelle che sono transitate alla proprietà dello Stato», relativamente «allo smaltimento di specifiche tipologie di rifiuti».

Secondo Prestigiacomo si tratta di «una misura che potrebbe essere di grande utilità, in questa fase di transizione, in un territorio in cui l’individuazione di aree presenta le note problematicità». (fonte:corrieredelmezzogirono.corriere.it )

20 Gennaio 2011
Rifiuti, la Camera dice sì
il decreto Campania è legge

L’Aula della Camera ha definitivamente approvato il decreto legge sui rifiuti in Campania che contiene disposizioni relative al subentro delle amministrazioni locali nella gestione del ciclo integrato. Il testo è passato con 329 sì, 187 no e tre astenuti.

Positivo il giudizio del sindaco Rosa Russo Iervolino sull’inserimento delle cave nel decreto. “Il senatore Enzo De Luca ha vinto una buona battaglia che certamente fornirà un contributo positivo ed immediato ad alleviare il problema dei rifiuti nella regione Campania. 1.200 cave censite dall’allora assessore Enzo De Luca, sono a disposizione di chi ha il compito di regolare il flusso dei rifiuti, naturalmente dopo che saranno state preparate ad accoglierli”.

“E’ una proposta che De Luca, e con lui il Comune di Napoli, porta avanti da mesi sempre inascoltato – aggiunge – Fa piacere che il ministro Prestigiacomo ne abbia capito l’importanza e l’abbia fatta propria inserendola tra le modifiche che il Governo ha predisposto al Decreto Rifiuti”. (…) (fonte:napoli.repubblica.it )

Rifiuti: Il Senato approva, oggi tocca alla Camera
Per lo stoccaggio dei rifiuti saranno utilizzate le cave dismesse, oltre 1.200 i siti abbandonati in Campania: 113 nella provincia di Napoli

(…) Oltre 1200 i siti abbandonati in Campania Su 1501 cave, 264 sono attive mentre 1237 sono cave abbandonate, abusive o dismesse. Di esse 691 risultano certamente abbandonate, prive di vincoli amministrativi o obblighi per gli ex gestori e dunque utilizzabili in tempi brevi. In particolare, in provincia di Caserta vi sono 409 cave inattive – delle quali 280 abbandonate – inserite in un piano di recupero ambientale dal commissario di Governo. Ora 124 sono utilizzabili subito e danno una disponibilità di 34 milioni di metri cubi per accogliere materiali inerti e no.

Complessivamente sul territorio campano si trovano 71 siti nella provincia di Avellino, 73 in quella di Benevento. A Caserta ce ne sono 280, 113 nella provincia di Napoli e 154 nel salernitano. Dunque 124 sono già pronte per accogliere materiale. Anche il tal quale? No, ma con un po’ di soldi si possono rendere stabili questi materiali. Nella sostanza se i rifiuti e le cave vengono lavorati in un certo modo non percoleranno nelle falde acquifere sottostanti. (fonte: Il Mattino, riportato da internapoli.it )

22 Gennaio 2011
Rifiuti, ancora Commissari
DECRETO. Gli ambientalisti: «Servono più controlli sulla qualità dell’umido che andrà nelle cave dismesse»
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Giovedì scorso è stato approvato in via definitiva il decreto dal titolo “disposizioni relative al subentro delle amministrazioni territorialidella regione Campania nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti”. In realtà il titolo è fuorviante, perché, dopo le varie modifiche, il decreto pone, ancora per un anno, la regione Campania in uno stato di sostanziale commissariamento. Il potere di decidere dellenuove discariche, degli impianti, della costruzione degli inceneritori, fino alla decisione dei flussi è in capo al governatore Caldoro, che dovrà nominare dei commissari ed usufruirà di un gruppo di esperti.

Praticamente si è spostata la Protezione civile in Regione con l’obbligo per Caldoro di delegare i compiti ad altri commissari. Insieme al commissariamento per tutto il 2011 tornano le leggi speciali contro l’abbandono o lo scarico illegale di rifiuti pericolosi. (…)

Ma la vera novità del decreto è contenuta in questa frase: I commissari provvedono «all’individuazione delle ulteriori aree dove realizzare siti da destinare a discarica anche tra le cave abbandonate o dismesse con priorità per quelle acquisite al patrimonio pubblico, sentiti le Province e i Comuni interessati». Per capirci, le cave dismesse nella regione Campania, sono circa 1200, di varia capacità, quindi si risolverebbero definitivamente i problemi delle discariche.

Nelle cave non ci andrebbero i sacchetti ma il materiale umido proveniente dagli Stir debitamente stabilizzato e vagliato, se rispondente alla qualifica di “compost fuori specifica” (codice cer 19.05.03) che secondo il decreto può essere utilizzato per ricomposizione ambientale di cave dismesse, di discariche chiuse ed esaurite, ovvero quale materiale di copertura giornaliera per gli impianti di discarica in esercizio».

Il punto centrale, che è alla base delle perplessità degli ambientalisti, è sulla qualità del materiale in uscita dagli Stir e la sua compatibilità con questo utilizzo. Su questo punto così importante del decreto sarebbe opportuno fare delle verifiche tecnico-chimiche per fornire delle caratteristiche più precise e controlli periodici dei materiali affinché siano compatibili con l’uso nelle cave. (…) (fonte: terranews.it )

9 Febbraio 2011
Rifiuti/ A Napoli 1900 ton., benefici da aperture notturne Stir. Discarica Chiaiano torna a regime

(…) I lavori in corso presso la discarica di Chiaiano, inoltre, stanno permettendo maggiori conferimenti di immondizia nell’invaso ormai quasi saturo. Gli adeguamenti eseguiti su disposizione della Provincia di Napoli, infatti, dovrebbero permettere un aumento di spazzatura da depositare nell’invaso alla periferia di Napoli.

La scorsa notte sono state 415 le tonnellate di rifiuti conferite, in aumento rispetto ai giorni scorsi (solo ieri 395) e i livelli dovrebbero rimanere costanti almeno fino al prossimo aprile. La discarica infatti, potrebbe ingoiare ancora 40mila tonnellate circa riuscendo a mantenere un’operatività per altri 100 giorni circa. ( fonte: TMNews, riportato da dailyblog.it )

11 Febbraio 2011
Rifiuti, occorrono 6 mesi per le discariche
Caldoro: «Tra tre anni la vera normalità»

Prima di aprire la discarica numero uno per i rifiuti del Napoletano occorreranno almeno sei mesi. Lo ha spiegato ieri il presidente della Provincia, Luigi Cesaro, nell’incontro di palazzo Chigi per discutere dell’ennesima crisi.

Al vertice erano presenti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il governatore Stefano Caldoro, i presidenti della provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, e di Napoli, Luigi Cesaro e il sindaco Rosa Russo Iervolino. Dal capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, una strigliata a tutti per aver disatteso gli impegni. Caldoro ha esposto l’avvenuta nomina dei commissari agli stir e ha detto: per uscire dalla crisi alla Campania occorrono tre anni.

Oggi la nomina del commissario per l’inceneritore di Acerra. La Iervolino ha illustrato il piano per la differenziata e ha annunciato l’apertura di un sito per «parcheggiare» i rifiuti a Scampia. Ma la Puglia pronuncia l’ennesimo «no» ai camion campani. (…) ( fonte: ilmattino.it )

13 Febbraio 2011
Chiaiano, ampliamento completato
NAPOLI RESPIRA, DA DOMANI L’INVASO TORNA AD ACCOGLIERE 600 TONNELLATE. LA CHIUSURA A SETTEMBRE

Chiaiano non è più un problema, anzi fino a settembre tornerà ad essere una valida risorsa per la città, ed i Comuni della zona dell’hinterland, per arginare l’emergenza mai sopita a Napoli e provincia. L’ampliamento, portato avanti in gran segreto sotto forma di restyling, infatti, è stato ultimato.

Completato insieme ad alcuni lavori di messa in sicurezza che consetiranno di operare con più serenità all’interno di cava Cinque Cercole. Stop, dunque, alle difficoltà legate alla saturazione dello sversatoio cittadino che secondo la tabella di marcia avrebbe dovuto chiudere definitivamente già da un mese per accogliere altre poche tonnellate di tal quale a fine anno per poi diventare a poco a poco un’area verde.

L’ex poligono, invece, avrà vita ancora fino a settembre, altri sette mesi in cui il “buco” del Parco Metropolitano delle Colline tornerà di nuovo ad accogliere seicento tonnellate di spazzatura ogni notte, tornano alle quote che per due anni hanno permesso, almeno in minima parte, di dimenticare l’incubo dei sacchetti in strada. E la discarica piena, insomma, è già un ricordo, quando per quasi un mese a Chiaiano non si è potuto sversare quotidianamente più di trecento tonnellate di rifiuti prodotti nel capoluogo partenopeo.

La conferma dell’ampliamento portato a termine dopo lavori che duravano ormai da diverso tempo arriva anche dagli sversamenti della scorsa notte, dove già in questa prima di rodaggio del sito allargato, la discarica ha ospitato 450 tonnellate di tal quale.

Da stasera, invece, si tornerà subito a pieno regime o quasi, portando nel Parco delle Colline una quantità di immondizia molto vicina alle seicento tonnellate. Un dato numerico che significa, insomma, riuscire a smaltire autonomamente quasi la metà della produzione giornaliera di immondizia a Napoli. Ma non è tutto, poiché i lavori a Chiaiano sono riusciti anche ad ottimizzare le strutture finora lasciate alla “meno peggio”. Uno dei grossi ostacoli dell’invaso cittadino, infatti,era la strada d’ingresso al sito che in sterrato e piuttosto stretta rallentava di non poco i conferimenti.

Adesso pure da questo punto di vista, lo scenario è destinato a migliorare. Il restyling dell’accesso all’ex poligono, infatti, è stato portato a termine dagli operai e così già nei prossimi giorni gli autocompattatori potranno accelerare le procedure per scaricare la spazzatura raccolta nel corso della notte.

Tutto confermato, insomma, Chiaiano non chiuderà tra un mese ma continuerà a sostenere le sorti del ciclo di smaltimento fino al prossimo autunno allungando quello che i residente del quartiere e dei Comuni limitrofi, oltre ai comitati, considerano un vero e proprio calvario contro cui si battono da tre anni, quando da fonti istituzionali arrivò la proposta di adibire a discarica la cava di Cinque Cercole. Un incubo che non è ancora finito per cercare di ripulire Napoli anche da questa ultima e più recente crisi. (fonte: ilroma.it )

 

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