Presentato ieri il sistema di smaltimento termico a vapore

TRENTO. Un’alternativa all’inceneritore per la Lega Nord c’è. E lo hanno dimostrato Diego Fissore e l’ingegnere Gian Luigi De Maria, offrendo al Comune di provare gratuitamente l’impianto che si basa sul trattamento termico a vapore 2P2 e che lavora rifiuti sia indifferenziati (frazione “umida” e “secca”) che differenziati.  Alla conferenza stampa di ieri, presenti il senatore Sergio Divina e il vertice al completo della Lega trentina, è intervenuto Diego Fissore, presidente della Fissore Agency, che è entrato nel dettaglio della tecnologia alternativa dell’autoclave, offrendo al Comune di Trento di realizzarlo gratuitamente e di gestirlo per 5-8 anni. Il sistema autoclave, nato dalla collaborazione della società irlandese Vulcanes con Aerothermal (società inglese che ha per clienti McLaren, Airub, British Airways, solo per citarne alcuni), tratta sia i rifiuti indifferenziati che differenziati con il “trattamento termico a vapore”. Si tratta di un processo che avviene a 160º e a 5,6 bar di pressione e dura 144 minuti totali e recupera il materiale sia riciclabile (come vetro, materiali ferrosi e non, plastiche) sia organico, trasformandolo in materiale misto di parti liquide e fibre, completamente inerte, denominato Floc. Il sistema può lavorare anche deiezioni animali che di solito vengono distrutte con inceneritori sottoposti a normative molto severe, ed alla fine si ottiene un fango inerte ed esente da qualsiasi tipo di contaminazione, utilizzabile per fondi di lavorazioni stradali o da depositare in discarica senza pericolo di percolato o dispersione di inquinanti. Questa procedura, sostengono i tecnici «non prevede alcun tipo di combustione né quindi di emissione di gas in atmosfera; tutta la linea di lavorazione, dall’arrivo del materiale agli impianti, al trattamento in autoclave, alla separazione del prodotto è pressurizzata e non produce dispersione di sostanze volatili». Il materiale Floc avrebbe varie possibilità di impiego: dalla fabbricazione di pannelli multistrato per mobili, alla produzione di carta e/o cartone, dalla combustione per ottenere energia all’utilizzo in un processo di digestione anaerobica attraverso il quale viene prodotto del biogas. Con quest’ultimo trattamento si ottengono: ca. 80 m² di gas se i rifiuti provengono da raccolta indifferenziata; ca. 210-220 m² se invece provengono da raccolta differenziata (da solo materiale organico e residui di sfalci e potature). Si ottengono invece ca. 600 m² di biogas se provengono da raccolta differenziata selezionata (solo organico come gli scarti di cucina).

Fonte: Trentino

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