Napoli – La camorra riesce sempre a trarre profitto dai rifiuti, che si tratti di discariche abusive, di smaltimento illecito di rifiuti tossici, o “riciclaggio” dell’immondizia. Proprio di riciclo, sebbene tutt’altro che ecologico, si può parlare del nuovo business della camorra scoperto dalla Guardia di finanza di Napoli (clicca qui).

 

 

Aziende italiane spedivano in cina, caricati in grossi container, ferro, acciaio, scarti di polietilene, cascami di gomma e pneumatici. Il materiale giunto a destinazione veniva lavorato ed utilizzato per costruire giocattoli ed indumenti che venivano poi immessi sul mercato italiano. Il prodotto finito presenta un alto tasso di tossicità e quindi molto pericoloso per la salute(clicca qui).

Vincenzo Borriello

Fonte: il mattino

 

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