La sentenza favorevole può fare da apripista. Il Consorzio Priula però annuncia l’appello

di Serena Gasparoni

PREGANZIOL. Bollette rifiuti: ora si «rischia» l’ondata di ricorsi. Intanto, dopo che il commercialista di Preganziol ha ottenuto per sentenza il rimborso dell’Iva sulla fattura dei rifiuti, il Consorzio Priula annuncia appello contro la Commissione Tributaria Provinciale. Per il Consorzio Priula, le bollette dei rifiuti sono regolari. Così, dopo il caso di Tiziano Franceschini di Preganziol che ha ottenuto il rimborso dell’Iva sulla Tia dalla Commissione tributaria provinciale in base ad una sentenza della Corte Costituzionale che sancisce che non è assoggettabile ad Iva un’altra tassa, il Consorzio annuncia il ricorso contro il giudizio che rischia di fare da apripista ad altre istanze. «Abbiamo agito secondo quanto prescritto dalla legge – dichiarato il direttore del Consorzio Priula, Paolo Contò – la scorsa estate il Ministero delle Finanze ha fugato ogni dubbio chiarendo che la tariffa di igiene ambientale, trattandosi appunto di tariffa, debba essere soggetta ad Iva». Il Consorzio Priula ricorrerà dunque contro la decisione della Commissione Tributaria, per giungere quanto prima a fare definitiva chiarezza per i cittadini e «per allontanare il rischio di un aggravio delle bollette sia agli utenti privati che alle aziende». «Qualora venisse eliminata l’Iva dalle bollette, al Consorzio rimarrebbe l’onere di versarla comunque ai propri fornitori, senza più la possibilità di versarla – continua Paolo Contò – questo rappresenterebbe un costo che si dovrebbe necessariamente riequilibrare con un aumento della tariffa all’utente finale». Contò parla anche di un possibile vizio procedurale: «Trattandosi di una tariffa, e non più di un tributo, la competenza giurisdizionale non è della Commissione tributaria ma del giudice ordinario». Intanto i cittadini vogliono vederci chiaro: numerose le chiamate giunte ieri al coordinatore di «Tutti per Preganziol», Primo Rudatis, tra i primi ad evidenziare questa problematica: «Un numero notevole di cittadini ci ha contattati questa mattina per sapere come fare a presentare ricorso – ha dichiarato Rudatis – ora vedremo come risponderà l’amministrazione comunale al prossimo consiglio comunale e poi valuteremo come procedere».

Fonte: la tribuna di Treviso

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