ParmaDaily è entrato in possesso della lettera del Dipartimento Politica degli Appalti Pubblici: “Oltre all’inceneritore contestiamo numerosi affidamenti ad Iren/Enia avvenuti senza gara d’appalto”.
Brutte notizie in arrivo per Iren e per l’inceneritore di Parma, buone per chi si sta battendo contro la costruzione di questo impianto.
Nei giorni scorsi la Commissione Europea (Direzione Generale mercato interno e servizi – Politica degli appalti pubblici) ha scritto agli avvocati Pietro De Angelis e Arrigo Allegri che, come noto, hanno presentato nell’ottobre 2010 un esposto alla Commissione Europea (oltre che altri due alla Procura della Repubblica) per l’illegittimità dell’affidamento e della gestione dell’inceneritore ad Iren avvenuti senza alcuna gara d’appalto ad evidenza pubblica ma per affidamento diretto.
ParmaDaily è riuscito ad entrare in possesso di detta letta di cui riportiamo le conclusioni.
“La Commissione – scrive il Capo Unità della Commissione Europea Klaus Wiedner – ha già richiesto informazioni sul punto alla Repubblica Italiana, nell’ambito di un procedimento d’infrazione ai sensi dell’art. 258 TFUE, aperto precedentemente al Vostro reclamo. In tale procedimento si contestano numerosi affidamenti diretti disposti a favore della società Iren Spa, già Enia Spa, comprensivi di quelli specificatamente indicati nel vostro reclamo (ndr. l’inceneritore)”.
A breve dovrebbero iniziare l’iter dei due esposti alla Procura della Repubblica nei quali sono ipotizzati gravi responsabilità personali di abuso d’ufficio e di falso ideologico.
Ovviamente sarà cura di ParmaDaily seguire con la massima attenzione gli sviluppi giudiziari della vicenda sulla quale sono giustamente alti l’attenzione e l’interesse dei cittadini perchè, oltre al tema della salute pubblica, è chiamata in causa la gestione del denaro pubblico delle tariffe dei cittadini alla quale potrebbe essere stata negata la concorrenza e quindi la possibilità di tariffe minori.
Andrea Marsiletti
Fonte: parmadaily.it
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