di Daniela De Crescenzo

NAPOLI – Una lettera di fuoco. Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, l’ha inviata martedì a tutti gli enti coinvolti nella vicenda campana, gli stessi che parteciperanno oggi all’ennesimo vertice con il sottosegretario Gianni Letta: Regione, Province, Comune di Napoli. La missiva arriva a pochi giorni dal varo di un’ordinanza, ancora non pubblicata in Gazzetta Ufficiale, con la quale il dipartimento crea una nuova missione che si occuperà esclusivamente della frana di Montaguto e dei rifiuti campani e che sarà guidata dal viceprefetto Gianfelice Bellesini, vicario del prefetto di Terni.

Gabrielli parte dall’accordo siglato dai rappresentanti delle istituzioni locali e dal recentissimo decreto legge in materia di rifiuti per sottolineare che «non risultano essere state tempestivamente intraprese le iniziative volte ad assicurare adeguata attuazione delle previsioni normative».

E poi via con l’elenco delle inadempienze. E a questo punto non si salva nessuno. La prima a finire nel mirino è la Regione, accusata di non aver nominato i commissari per i termovalorizzatori: «In particolare spiace di dover rilevare – è scritto nella lettera – come, a tutt’oggi, per l’aspetto degli impianti di termovalorizzazione, neppure si è provveduto alla nomina degli organi straordinari, nonché delle relative strutture di supporto, onde porre in essere tutti gli occorrenti interventi finalizzati alla realizzazione sollecita della predetta indispensabile impiantistica, e ciò nonostante siano previste procedure accelerate per cogliere proficuamente gli obiettivi fissati dal Parlamento».

Ma proprio ieri sono state avviate le procedure di nomina, da parte della Regione, per alcuni impianti di tritovagliatura.

Poi è la volta di tutti gli altri finiti nel mirino per non aver attuato l’accordo del 4 giugno tanto che il capo della Protezione civile parla di «sostanziale inerzia degli enti Campani rispetto a tutti gli obblighi assunti» e ricorda che la Provincia avrebbe dovuto indicare una nuova discarica per almeno un milione di tonnellate e realizzare immediatamente «impianti di compostaggio di digestione anaerobica dei rifiuti nel perimetro degli stir e un impianto per il trattamento del rifiuto urbano indifferenziato»…

Fonte: il mattino

 

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